Nugae

Sola


Quanto ci si può sentire soli? Sveglia alle 5:15 di mattina, senza una ragione. Senza nemmeno il sole, senza luce, calore. I colori della casa sono atrofizzati, non ancora dischiusi dal giorno. E le persone dormono: in questa casa e a chilometri di distanza. Scacciata da sogni senza senso di una notte troppo breve, sorseggio il caffellatte e il mio veleno. Esiliata da una camera in cui due respiri sono troppi, cerco un’imbarcazione più ospitale nel freddo divano della cucina. La lettura di un libro regalato distrae e accompagna le prime ore del mattino, ma non entra nel profondo, dove ancora soffoco l’urlo della mia solitudine.   Come altro ti sentiresti se ti svegliassi dopo cinque ore di sonno... e se dopo altre cinque qualcuno che fino ad allora ha dormito ti dicesse con aria di sufficienza "Vabbè cinque ore!". Perché del regalo della comprensione non si può attendere un ritorno... Non è colpa di nessuno, certo...