Nugae

Il Caimano


Ho visto “Il Caimano” ieri notte. In molti hanno puntato il dito sul J’accuse di Moretti per dire che si tratta di un colpo basso degli intellettuali di sinistra a ridosso delle elezioni. C’è chi ha preferito non vederlo e chi invece anche da destra è corso al cinema per capire l’entità della minaccia. E a sinistra hanno tutti ammirato il coraggio del regista. Il Caimano è un film troppo bollente per questo periodo? Io dico: non abbastanza. Il film che parla di Berlusconi parla soprattutto dell’imprenditore corrotto e che corrompe, parla delle questioni economiche che hanno caratterizzato la vita di Berlusconi prima ancora del suo ingresso in politica. Si fa l’ennesima caricatura della sua ignoranza, della faciloneria populista, della retorica simil-mussoliniana: e va bene, è tutto vero. Mancano le novità, manca il discorso strettamente politico: quello che il governo Berlusconi ha fatto in cinque anni. Il film poteva essere usato meglio, essere più tagliente e meno banale. E poi… l’Italia pervasa da questa figura maligna... L’Italia degli ultimi anni è Berlusconi?! Per favore non lanciamo messaggi ideologici di questo tipo! Non trasformiamo una nazione in una massa di fantocci, teste vuote che subiscono passivamente gli influssi del signore delle televisioni. Mi sembra che questa immagine apocalittica sia smentita tutti i giorni dalla comunicazione, dalla cultura, dalle persone che si incontrano per strada. Berlusconi è una perversione del sistema economico e politico, ma non mi sembra sia arrivato a plasmare tutte le menti. Ecco nello specifico qual è l’informazione che sarebbe stata utile nel film e che è appena sfiorata o dimenticata. Senza queste cose il film era fin troppo facile. Giustizia. Legittimo sospetto come motivo di spostamento dei processi dal giudice naturale ad altra corte. Ha avuto effetto di bloccare i procedimenti contro Berlusconi e Previti: Sme - Lodo Mondadori e Imi - Sir) Bancarotta fraudolenta: da reato pesante (3 – 10 anni di carcere e 22 di prescrizione) diventa un reato leggero (niente carcere). Il bancarottiere diventa del tutto non punibile se risarcisce una parte del danno. È una legge retroattiva: ne possono beneficiare Dell’Utri, Cominciali (FI), Gelli. Con questa legge chiunque può rubare 100 miliardi, restituirne 20, mettere al sicur 80 su conti stranieri e restare felicemente impunito. Nuova disciplina sulle rogatorie internazionali: per rendere inutilizzabili molte prove processuali provenienti dall’estero. In pratica le rogatorie devono passare ed essere firmate dagli uffici ministeriali. Modifiche al codice di procedura penale: avviso di garanzia all’avvio delle indagini, meno i casi di custodia cautelare (più difficile mandare in carcere i mafiosi), intercettazioni telefoniche e ambientali più difficili, proliferazione delle possibilità di ricorsi in Cassazione,   metodo della sicurezza assoluta, non si possono usare per le proprie decisioni le sentenze definitive, obbligatorio per il giudice concedere la diminuzione di un terzo della pena agli imputati incensurati. Sarà la fine dei processi contro la mafia? Riforma del Csm (Consiglio Superiore di Magistratura)  per renderlo più controllabile dalle forze di maggioranza. Taglio dei fondi alla giustizia. .htmlIl politologo Giovanni Sartori, dopo l'approvazione al Senato del «legittimo sospetto», ha dichiarato: «Berlusconi sta trasformando la democrazia in un regime a fini privati. Cancellando il giudice naturale si va contro un principio che regola il diritto in Occidente dal Medioevo in poi». Va detto, a onor del vero e della completezza, che già l’Ulivo, per dare un taglio al periodo di Mani Pulite aveva avviato un programma sulla giustizia che limitava di fatto la libertà dei giudici specialmente nei confronti delle forze politiche. Economia. 1.      Azzeramento del reato di falso in bilancio che ha subito disinnescato i processi: sul passaggio di Letini dal Torino al Milan; sui bilanci truccati per non far risultare 21 miliardi pagati a Craxi attraverso la società All Ibewrian; sulle società off shore Fininvest ombra. 2.      Legge obiettivo: indebolisce la valutazione ambientale, i controlli e la trasparenza nella costruzione di opere pubbliche. 3.      Permesso il rientro dei capitali (anche opachi) fuggiti all’estero. In pratica una grande amnistia del riciclaggio. Politica. Modifica al sistema elettorale.  Comunicazione. Legge Gasparri che ha di fatto imposto la tecnologia del digitale terrestre per salvare la terza rete Mediaset. La Gasparri inoltre modifica i tetti della pubblicità e della concentrazione mediale. Ma quanta colpa qui si può attribuire al governo berlusconiano e quanta, invece alla sinistra che ha regalato su un piatto d’argento la soluzione del conflitto d’interessi al suo protagonista? Società Legge sulle cellule staminali che fa dell’embrione una persona umana: vanificando le conquiste degli anni ’70. Ma qui c’è da dire… abbiamo avuto modo di esprimerci… Legge Bossi-Fini sull’immigrazione che lede la dignità dell’immigrato. Decreto Fini sulla lotta alle droghe che mette sullo stesso piano quelle leggere e quelle pesanti.  Chissà quante altre di queste leggi, di questi provvedimenti concreti e di dubbia moralità si sarebbero potuti citare invece di lanciarsi in una filippica contro l’Italia e nella solita vignetta anti-berlusconiana… Non ho commentato la parte meta-cinematografica del film. Non mi interessa e spiego perché. Qualunque cosa dichiari Nanni Moretti ai giornali (guarda il filmato dell’intervista rilasciata a Repubblica), il film è importante soprattutto per la sua parte politica e gli altri livelli passano in secondo piano, diventano espedienti artistici per alleggerire la pillola. Siccome il vero Berlusconi è molto più efficace della sua rappresentazione, una delle scene del Caimano che mi è rimasta più impressa è la registrazione della sua famosa figuraccia a Strasburgo. Per chi volesse vedere questa e altre “chicche” del Presidente operaio c’è il sito In Video Veritas che mostra molti interventi vergognosi di Berlusconi e di altri esponenti della destra. Da non perdere.