Pensate a uno scrittore con la presenza scenica di un attore. A uno scrittore che legge un testo in inglese (con i sottotitoli sullo schermo) e riesce a farsi seguire da un pubblico di soli italiani, facendoli anche ridere, emozionare. Pensate a uno scrittore che vuole essere più un cantastorie (storyteller, si definisce) che un intellettuale. Un uomo affascinante, dalla personalità forte e carismatica: questo è John Irving. Più simile ad Alain Delon che ad Umberto Eco. In una fresca serata primaverile l'inizio del Festival delle letterature alla Basilica di Massenzio l'ha visto sul palco con Silvio Orlando. Uno spettacolo... con una scenografia antica e avvolgente. Silvio Orlando era diventato per qualche ora il protagonista delle sue storie, con quella sua voce imperfetta e il sorriso sornione. Anche chi non aveva letto niente di suo non poteva restare indifferente al suo stile: scorrevole, naturale, ritmico. Perfetto per la lettura a voce alta - pare che Irving fosse dislessico, tanto da essere costretto a leggere solo a voce alta i libri. E poi è arrivato lui, un divo dalla voce calda nonostante i freddi suoni inglesi, a raccontare una storia grottesca e tragica per dire come si decide di essere scrittori... Ma se io ora vi raccontassi la storia di Piggy e dei suoi maiali, dei vigili del fuoco e del moncherino d'uomo, non capireste quello che abbiamo appreso nell'antica basilica...
John Irving - lo scrittore divo
Pensate a uno scrittore con la presenza scenica di un attore. A uno scrittore che legge un testo in inglese (con i sottotitoli sullo schermo) e riesce a farsi seguire da un pubblico di soli italiani, facendoli anche ridere, emozionare. Pensate a uno scrittore che vuole essere più un cantastorie (storyteller, si definisce) che un intellettuale. Un uomo affascinante, dalla personalità forte e carismatica: questo è John Irving. Più simile ad Alain Delon che ad Umberto Eco. In una fresca serata primaverile l'inizio del Festival delle letterature alla Basilica di Massenzio l'ha visto sul palco con Silvio Orlando. Uno spettacolo... con una scenografia antica e avvolgente. Silvio Orlando era diventato per qualche ora il protagonista delle sue storie, con quella sua voce imperfetta e il sorriso sornione. Anche chi non aveva letto niente di suo non poteva restare indifferente al suo stile: scorrevole, naturale, ritmico. Perfetto per la lettura a voce alta - pare che Irving fosse dislessico, tanto da essere costretto a leggere solo a voce alta i libri. E poi è arrivato lui, un divo dalla voce calda nonostante i freddi suoni inglesi, a raccontare una storia grottesca e tragica per dire come si decide di essere scrittori... Ma se io ora vi raccontassi la storia di Piggy e dei suoi maiali, dei vigili del fuoco e del moncherino d'uomo, non capireste quello che abbiamo appreso nell'antica basilica...