Sono di nuovo di fronte alla mia tesi. Tesa per ogni nuova frase che deve essere generata, di cui solo io posso conoscere il contenuto in anticipo, che diventa un'assenza corposa se non riesco a esprimerla in modo che acquisti validità. Collegamenti bibliografici che saranno tanto più incisivi tanto meno saranno banali. Espressioni che cercano un bilanciamento tra la neutralità chirurgica del linguaggio accademico e la fantasia della passione per l'argomento. Questo è il centro ed il fulcro di tutta la tesi, non posso lasciare che i fili mi sfuggano di mano. Quello di domani sarà probabilmente l'ultimo incontro con la mia tutor e il paragrafo è solo a pagina 1. Non vedo l'ora di partire: così ci lavorerò da sola con una sola scadenza complessiva: il primo settembre.