Nugae

Mattinatagitata


Indovinate un po'? Sto ancora a Roma! Ho vissuto una mattinata che definire agitata sarebbe un eufemismo! Sono andata a consegnare il plico di documenti per mettermi in regola come laureanda di ottobre (cedolini degli esami, autorizzazione del prof, fotocopia del diploma di maturità... varie ed eventuali). Arrivo alla segreteria didattica (in via Salaria), faccio la fila (20 minuti per due persone) per scoprire di dover andare alla segreteria studenti (in via Principe Amedeo): ho tempo fino alle 12 e quando mi danno la notizia sono le 10 meno 10. Prendo l'autobus che mi porta fino all'altra sede, dò un'occhiata ai documenti e mi accorgo che manca la fotocopia della carta d'identità. Decido di farla in sede, ci sono fotocopiatrici self service. E qui inizia il dramma. Davanti alla fotocopiatrice apro il portafogli e mi accorgo che manca la carta d'identità. Io mi porto sempre dietro i documenti. L'ho persa? Come è possibile? Mi ricordo l'esame sfigato di ieri: Giorgino mi aveva chiesto il documento. E non me l'ha restituito perchè non ho verbalizzato il voto! Entro nel panico: che fare? Scatto a casa. Da Vittorio Emanuele a casa mia ci metto meno di dieci minuti: prendo la metro e poi mi faccio quasi tutta via La Spezia di corsa. Entro in camera mia e rovisto tra i libri di Giorgino per capire se l'ho infilata lì in mezzo, controllo anche se dove tengo i documenti ci sia una fotocopia (ho sempre pensato di farla...): niente. Mando una mail collettiva a Giorgino e a tutti gli assistenti di cattedra, spiegando la situazione: senza documento d'identià non posso consegnare i documenti per la laurea (scadenza: 21 luglio, tra due giorni!) e non posso nemmeno tornare a casa. Chiamo mia madre, ma non è in casa, la trovo da mia nonna e le chiedo se ha la fotocopia della mia carta di identità. Non ce l'ha, non esiste. Lei mi dice di chiedere all'università. Riprendo metro e autobus e arrivo in via Salaria: ormai è mezzogiorno, non posso più pensare di consegnare il plico oggi, pur trovando il documento. Mi sento malissimo. Chiedo in portineria, ma non ce l'hanno (ne hanno altre due però...). Salgo in aula Wolf, per vedere se è rimasto lì. C'è un esame (credo che sia di un altro corso, perchè non ho idea di cosa si trattasse), faccio la fila insieme a quelli che l'hanno già sostenuto e devono verbalizzare e spiego la situazione: no, in aula Wolf stamattina non c'era niente, era stata pulita. Mi consigliano di andare in presidenza. Prima di andare in presidenza vado un attimo in bagno: sono in condizioni impresentabili. Incontro una collega che mi dà un fazzoletto. Le spiego velocemente la situazione e mi fiondo negli uffici della presidenza. Lì dentro un ragazzo gentilissimo (non so proprio chi sia) si preoccupa di aiutarmi. Chiama una collaboratrice che conosce l'assistente del Professore, si fa dare il suo numero. Chiama l'assistente. Mi dice di andare in B9 dove mi aspetta con la carta d'identità. Ringrazio in piena estasi. In B9 devo aspettare un po', ma poi lei arriva. Sono salva! La ringrazio, le dico di nuovo che ci vedremo a settembre e vado via immensamente sollevata.Prima di tornare a casa ho controllato su un computer pubblico della facoltà gli orari della segreteria di via Principe Amedeo: domani apre alle 14:30 e finalmente potrò consegnare tutto. Tocco il cielo con un dito, rimando la partenza di un giorno, ma non è un dramma! L'ombra della sfiga dell'esame di ieri si è allungata fino a oggi... Speriamo che d'ora in poi vada tutto liscio!