Nugae

Libreria mistica/commerciale


Dopo il lavoro sono andata alla Feltrinelli, con i buoni in tasca e una genuina voglia di annusare i libri, sfogliarli, sceglierli. Ecco una cosa che adoro fare in trasognata solitudine. Ho passeggiato tra scaffali colmi di copertine occhieggianti. Mi sono mossa con la testa per aria e il corpo visibilmente fluttuante: distratta e attratta dalla ricerca di una finiestra, di un'evasione tra le pagine scritte. Un ironico sorriso di fronte a un annunciato best seller che si intitola TVUKDB (Ti voglio un casino di bene) e a un altro che, sull'onda di Melissa P., si chiama Pornoromantica. Mi fermo a leggere un po' di Neruda, Todo el amor. Soppeso La misteriosa fiamma della regina Loana di Eco, sono ancora troppo delusa da L'isola del giorno prima per comprarne un altro. Salgo alla sezione cinema. Ignoro i dizionari e i libri di storia, sciupo un po' un libro fotografico sulla Roma cinematografica. Tra le sceneggiature scelgo quasi a occhi chiusi Quentin Tarantino: Pulp Fiction. E per gratificare lo sguardo mi prendo un Marlon Brando raccontato per immagini - nonchè trilingue. Scendo per dare un'occhiata ai classici contemporanei. Allende, King, Bukowski, Ammaniti... acchiappo Seta, di Baricco.  Uscendo leggo per caso il titolo di un manga: Questo non è il mio corpo. Una ragazza nuda in copertina. Lo prendo, lo apro, leggo le prime due o tre pagine, rigorosamente al contrario. Questa storia la conosco già. Lo metto a posto. Vado alla cassa veloce.