Nugae

Liberi di appartenerci


Immagini si sovrappongono, nei set chiave della nostra relazione. Una poltrona che a un certo punto serviva solo per buttarmici su in una posizione autisticamente dandy e consumarmi di sigarette. E adesso mi ricordo che in due ci stiamo benissimo. Un portone di addi e arrivederci, che ha visto lacrime e baci. Adesso vede sguardi di luce nella notte, sguardi che penetrano l'anima, che mi fanno sentire bambina, bellissima, imbarazzata, emozionata, perfettamente a mio agio, donna. Parole, promesse. Troppi pupazzi brutti sono i soli testimoni. Mi sembra un gioco di bambini. Mi sembra tutto giusto. Naturale. Mi sembra tutto nuovo e mi sembra tutto come prima. Serenità e una nuova consapevolezza. Sei tu. Uno di fronte all'altro siamo cielo e terra. Lo abbiamo sempre saputo, in fondo. Mio. Solo nel senso che questa parola ha per me. Quasi quasi cito l'ultimo libro che ho letto: "Ma quale genere di amore era mai, che doveva aspettare il momento giusto per essere riconosciuto e accettato?"