Nugae

Monologo delirante a due voci - Auto-psicanalisi n. 1


- Ho bruciato la zucchina che era candidata a essere il mio pranzo: l'ultima vittima della mia distrazione. - ride. - E adesso? - Altra zucchina? - cambio di tono - In realtà adesso volevo scrivere un post serio, per dire che oggi sono mia e che mi dedico a me stessa. Ma come posso risultare credibile? - E a chi importa? - A me no, in effetti. - Cosa hai intenzione di fare? - Finire il libro che ho iniziato a leggere, vedere uno o più film, mangiare roba dolce, correggere la tesina, iniziare a studiare per l'esame terribile, sentire canzoni che mi distraggano. Un giorno non mi basta, forse. Voglio stare sola. - Sei triste? - Direi di no. - dopo una pausa. - Non mi hai convinta. - solleva le sopracciglia. - D'accordo, sputo il rospetto, altrimenti non si va più avanti: il fatto è che non immaginavo di aver bisogno anche io di tempo per abituarmi all'idea. - Tutto qui? - ride. - Sì. - imbarazzata. - E questo ti rende malinconica? - ironica. - Un po' - pausa - direi di sì. Uff!