Dopo un pranzo pantagruelico, con seguito di gavettoni a-rischio-congestione, mi vado a sedere all’ombra degli alberi, dove Dino – sempre lui – con la chitarra in mano sta suonando non so più quale vecchia canzone. Guardo i miei amici e, come in una fumosa epifania dell’ovvio, penso di volergli bene. Sorrido.Faccio scivolare la sabbia del mare nel pugno semichiuso, chiudo gli occhi e scivolano nella mie mente due piccole parole.Mi lascio convincere da mio fratello a giocare con i videogiochi… ma poi ci resto un po’ male perché lui è naturalmente più bravo di me. Il giorno dopo sono io che cerco di insegnargli a nuotare, ma è difficile abbattere la sua sfiducia. Io che da piccola mi lasciavo andare ed evadevo da tutto il resto, lui che resta ancorato a terra e non galleggia mai.
Istantanee
Dopo un pranzo pantagruelico, con seguito di gavettoni a-rischio-congestione, mi vado a sedere all’ombra degli alberi, dove Dino – sempre lui – con la chitarra in mano sta suonando non so più quale vecchia canzone. Guardo i miei amici e, come in una fumosa epifania dell’ovvio, penso di volergli bene. Sorrido.Faccio scivolare la sabbia del mare nel pugno semichiuso, chiudo gli occhi e scivolano nella mie mente due piccole parole.Mi lascio convincere da mio fratello a giocare con i videogiochi… ma poi ci resto un po’ male perché lui è naturalmente più bravo di me. Il giorno dopo sono io che cerco di insegnargli a nuotare, ma è difficile abbattere la sua sfiducia. Io che da piccola mi lasciavo andare ed evadevo da tutto il resto, lui che resta ancorato a terra e non galleggia mai.