Nugae

Nella tana della lupa


Affilo le unghie. Che sbattano forte sulla tastiera. Dovrei scrivere altro, ma mi prudono i polpastrelli: urge.Da sera a mattina si ostina, ficca aghi nella mia bambolina; mina la via che l'anima mia cammina. Mi pedina.L'acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina, ogni insulto manichino per la mia vetrina, sappi che la mia dottrina se ne fotte di chi sta dopo e chi prima. Godo se penso all'amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità. 15:49: ennesima visita non gradita. Fantasma errante, non voglio sentire il tuo fiato sul collo. Almeno i fantasmi veri appaiono. Detesto i movimenti nascosti goffamente. Per indole sono pacifica, cerco la mediazione, non mi arrabbio mai. Ma difenderò con le unghie e con i denti quello che ho.