Nugae

Scrivanalisi


Scrivo. Forse soltanto scrivere può aiutarmi a fare chiarezza. Abbassare le difese, respingere i tabù e scrivere.Da quando le vacanze sono finite ho vissuto troppi momenti di inquietudine. Per più di un mese ho aspettato di rivederti. Tutto quel tempo con la fiducia nel fatto che fossi mio. E quando è successo c’è stata una valanga di emozioni: mi sento sciogliere adesso, se ci penso.E poi ci sono gli esami, gli amici, altre cose. C’è la mia ricerca di un fare, il bisogno di definirmi adulta, che si scontra con un sistema economico che ci vuole ragazzi fino a trent’anni - ma a trent’anni mia madre aveva già due figlie, un’attività, una casa. Rifiuto della strada che ho seguito fino ad ora, ricerca infruttuosa di altre strade. Ambizioni modulate sul mio modo di essere, quello che vedo sono nuove vuote promesse. Morte e faticosa rinascita. Residui di quello che ho fatto finora. Perché se l’ho fatto finora voglio almeno arrivare ad averne il riconoscimento. Testarda, impegnata costantemente ad essere impegnata, con il segreto terrore che si verifichi la cosa più orrenda:Passò per la vitaNon visseE il sentimento, serpente sotterraneo, di vuoto. Di inadeguatezza. Per qualunque ruolo.Siete stato pesato, siete stato misurato e siete stato trovato mancante. – Ma sono io che me lo dico.Auto-svalutazione, ritorno costante di un nichilismo interiore. Rimpicciolirsi davanti agli altri. Non ho sempre fatto così? Lo dice mia madre, con cui mi sfogo al telefono [momentaneo regresso, black-out emotivo]. Ho provato a lottare, a creare, a conquistare. E non ho mai apprezzato la vittoria. Le soddisfazioni non hanno sapore. Torno a sentirmi niente. E quel niente può essere solo la partenza per una nuova ricerca. Mania di distruggere quello che ho, analizzare fino a ridurre in polvere. Solitudine.Interferenze continue, insistenti. Interferenze di chi non riconosce che il suo tempo è finito, ma in questo modo mi ricorda come il mio tempo sia sempre stato disturbato, minato, eroso. Ed è un ricordo che fa male.C’est tout. Ho svuotato il mio sacco già vuoto.