Very unpopular postConfessioni di una blogger che si è rotta le balle
Spesso essere blogger significa denudarsi davanti a un pubblico di sconosciuti. In fondo è una scelta e va benissimo così. Proprio il fatto che conosciamo le persone solo tramite bytes ci rende più liberi e ci aiuta a riflettere meglio sulle nostre esistenze. Non sempre dall'altra parte si trova la sensibilità adatta. Come nella vita reale, d'altra parte.Una volta ero stata criticata da un semi-estraneo per aver reso pubbliche
cose molto intime. Troppe volte mi è capitato di leggere giudizi frettolosi sui sentimenti altrui, consigli con paraocchi. Eppure, se c'è una cosa che ho imparato, è che due più due non fa sempre quattro. Sin troppo facile giudicare le vite raccontate sui i post di un blog. Sin troppo facile ergere la propria esperienza a modello e credere che chi non percorre la strada più comune sia nell'errore. Sin troppo facile fraintendere. Ognuno ha la sua storia. E solo una superficiale macanza di empatia ci può portare addirittura a negare gli amori degli altri.Se un contatto vero può esserci, ci può essere solo avvicinandoci l'uno all'altro con delicatezza e con rispetto. I commenti non sono obbligatori: se non conoscete/capite la situazione, qualche volta è meglio il silenzio o, semmai, un discreto messaggio privato.Chi vuole intendere intenda. E chi non intende e dovrebbe farlo si perde l'occasione.