RosArancioGrigio

In volo


Il "lancio" ha reso accettabili queste ultime settimane. Perchè mi ha permesso di prendere le distanze da certe questioni. Ed è stato così possibile porre le basi per certi cambiamenti, che non possono e non devono essere dimenticati. Perchè mi ha fatto sentire intensamente la vita, i desideri, me stessa.Ma un lancio è una parabola e non riesco a non pensare alla fase di discesa. Inevitabile, ineluttabile. Cosa fare se non cercare di ricadere per lo meno in piedi? Ci manca altro che farsi male a scendere............ Non vorrei scendere, non vorrei tornare a non sentirmi, sono diventata avida di vitalità, mi piace sorridere, ridere, sghignazzare e tutto il resto. Si stava troppo bene lassù in alto. Non voglio scendere. Non ancora. Non sono pronta.Prendere le distanze va bene solo se torni con qualcosa in tasca. Ma niente strategie, non servono, non sono capace: spero di trovare quel clic, al ritorno, nelle mie tasche, quello che ti cambia dentro, tanto da non avere neanche bisogno di pensare che devi comportarti in un certo modo. Lo sei e basta.La foto viene da qui: www.lagodicornino.it/listaimmagini.htm