Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

Messaggi di Settembre 2021

Außenseiterin am RAND

Post n°350 pubblicato il 20 Settembre 2021 da Vasilissaskunk

emarginata  e al margine ... è finita nuovamente l'estate ...

Nello sbuffo di una sigaretta ... DOMITILLA vide connotarsi il pensiero che poi tanto ... non gli  importava  esserlo...poichè all'interno del margine c'era  solo della gran merda ... l'importante era capire bene su quel  confine,  che direzione prendere per decidere se fosse o meno essenziale continuare a vivere ...poichè, una volta  assolte le funzioni riproduttive Domitilla oramai cosa  aveva piu' da dire di una foglia morta in autunno ? 

... Decomporsi e donare nuova vita anche a chi di meriti non ne aveva...

O corrodersi e adeguarsi allo schifo quotidiano 

 

C'era poi una terza opzione che era senz'altro la piu' coraggiosa ovvero di mandare affankulo il "mondo, quest'ultimo come sinonimo di società ...

Si era accorta infatti di essere una difettosa tessera di un mosaiko contronatura  estraneo al suo essere  ... 

giunta era l'ora delle decisioni irrevocabili 

e Domitilla si accorse

che i suoi capelli erano diventati  blu come il mare ...

NON SI PUO' VIVERE UN'INTERA VITA CONTRO NATURA gridavan gli altoparlanti neurali

 

 

 

 
 
 

gewagte Intrigen _ARDITE TRAME

Post n°349 pubblicato il 17 Settembre 2021 da Vasilissaskunk

... il risveglio ...stranamente gioiosa poichè da ogni difficoltà puo' nascere un opportunità ...

...Attira il mio sguardo un ragno bello affusalato che si staglia regale sulla sua tela inzuppata di rugiada ... è giunta l'ora di ordire trame ardite mi sussssssurrraaaaaaaaaaaaaaaaa... ed è vero ... il cervello paralitico nella stasi di una oramai putrida quotidiniatà ... si risveglia fervido di idee ! Per ora, sempre mi sussurra il gentil ragno, stai ferma ...osserva ... valuta ... e quando la preda arriva ... afferrala e tessi intorno le tua trama... 

" Grazie Signor Ragno mi hai risolto la giornata !!! " ora, ormonalmente parlando non sono quanto durerà questo stato di estasi ...e comunque ridisegnando il mio contorno mi rendo conto che piuì le trame son fuori dal matrix meglio sto... socializzo con me stessa che è l'unico posto in cui posso abitare sino alla morte ....

 

STAI SENZA PENZIERI CIRO'  ;-)

 

 

 
 
 

emotionale Transhumanz

Post n°348 pubblicato il 15 Settembre 2021 da Vasilissaskunk

un sussulto nel buio ... si aprono gli occhi sul niente ... fuori le tenebre dentro il BI_sogno do andare nel bosco ... pila forntale e via ... mi colpisce sempre il silenzo del bosco di notte appena ci entri ...una surreali stasi che ti inghiotte sul momento ...per pou risuptare furoi ataviche ansie a ricordati che si, sei un animale , manon sei tu li dentro al vertice della catena alimentare ... 

Tutto è primordiale lo sbuffo del rispiro ...l'odore delle prime foglie in decomposizione, le stelle che brillano in cielo anche quando io non vi saro' piu' ad osservarle...IL SILENZIO ....

Un bene prezioso ... non ho mai pensato che la mia opinione fosse legge e da sempre ho ripudiato l'arroganza .... ma nel reale mi spiace mi ripromettto di tacere e non parlar piu' ... perchè potrei cantar rabbia ma preferisco tramare amore ...

La radura è fuori dal tempo ... eppure esso per chi lo conteggia scorre ... ricordo mi son sopresa a apensare che lo squalo della Groenlandia potesse vivere per ben 400anni ...mi son chiesta cosa avesse fatto in quel mare freddoe  buio per così tanti anni ... l'attimo dopo mi son resa conto della stupidità della questione ...che ne so io come è il tempo per lui ... so solo che nel nome di salvare l'economia tutta l'empatia se ne è volata via ....

sorrido ...l'ergia ribolle fervida e avvolge l'anima calda scorre una lacrima ... non temo le tenebre ...anzi...le trovo confortevoli e ame piu' consone poichè densamente spopolate dei miei simili...

La transumanza emozionale continua....

 
 
 

La libertà è una forma di disciplina ....

Post n°347 pubblicato il 14 Settembre 2021 da Vasilissaskunk

... mai come ora rimbomba nella mente questa canzone  ascoltata in giovane età ...diciamo pure che nel tempo della deliranza tutto andrà come deve andare ... ma sicuramente non saremo (chi? ) tutti migliori ... saremo quel che saremo ... a prescindere dal fatto che io in questo social contesto,  tanto bene non ci sono mai stata ... forse per scelta, talvolta per casuale e causale inerzia qui sono arrivata ... 

Diceva sempre Lindo che si valeva piu' di un posto fisso o di un aumento che non avrai ... forse mai ... mio dio cosa siamo ...sono diventata un soprammobile social... da generazione povera contadina e guerrigliera ... a appariscente  asburgica schiava salariata ... in stasi impiegata ed impiagata ...

Diciamo poi che ho sempre affermato che sono tutta la mia solitudine e questo non è poi cosi malaccio ...anzi piu' mi tendo verso di essa e meglio sto ... l'ho capito bene quest'estate nelle lunghe camminate sopra i colli della mia adorata valle... colli che toccano  i 3000 metri quando in appenino a quota 700 mt si è gia su un monte ... da qui la relatività --- dicevamo l'ho capito soprattutto quella volta che dopo tre ore di salita pensavo di essere arrivata allo "svalico" del mount Fourten ed invece no! 

C'era un passo più insidioso e franoso esposto sul precipizio...ora, vuoi le vertigini vuoi la stanchezza le mie gambe così forti in salita hanno cominciato a tremare forte e non tenermi piu' su ... avevo paura di non farcela ...di scivolare giu' ... ma non emotivamente come prima di partire ...era una cosa fisica la consapevolezza che con uno solo passo falso sarei finita nel vuoto e poi sfracassata sulle rocce ... ora non voglio certo drammatizzare, erano in fondo solo 50 metri che ho fatto strisciando e ripentendomi : " non guardare giu' ...ok dai ce la fai " ... era una paura viva e vitale ... non come le paranoie che si insidiano nella testa nel fantozziano ripertersi quotidiano... era paura di sentire male prima di morire sfracassata sulle pietre ... un po' come quando nuoto nel mio "lago" e penso che potrei sprofondarvi ... per sempre ... non sarebbe poi un brutto posto dove morire ... questo l'ho pensato ... mi spiacerebbe solo lasciare i miei figli che non sono ancora molto grandi ...ecco questo si ...

Ho avuto un nonno che ha combattutto negli arditi ed è sopravvissuto e NON POSSO E NON VOGLIO AVERE PAURA ... come si dice male non fare paura non avere ... dalla dificoltà puo' nascere l'opportunità ...

la civiltà MI ALLERGICA come dice sempre il "mio" Lindo , 

 

Comunque ...alla fine non sono caduta nel precipizio come dedurrete e lo spettacolo che ho avuto di fronte agli occhi mi ha riempito il cuore .., penso fosse l'immagine di un paradiso, uno dei tanti dove tutto era immobile eppure in movimento ... il silezio rotto dall'urlo dell'aquila o da un volo improvviso di piccoli uccellini... ho pensato perchè non potessi rimanere li per sempre nel decorrere delle stagioni .... era reale ...così come è reale quanto io ora mi rompa i miei CIGLIONI ...

è tutta transizione in transumanza 

ma di questo parleremo poi ,,,, 

 
 
 

ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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