L'amore è certamente la più sfuggente delle emozioni ed è impossibile rispondere alla domanda che tutti si pongono "perché lui/lei e perché ora"? La biologia potrà forse un giorno spiegare le sensazioni associate alle emozioni, così come già oggi spiega perché la paura aumenta il battito cardiaco, ma non può spiegare gli stimoli, le idee, i pensieri che scatenano le nostre emozioni. Si sente spesso dire però che l'amore è una questione di chimica, e si possono proporre congetture ben informate sul tipo di cambiamenti nella chimica dei neuroni che sono all'origine della tempesta emotiva che scuote il cervello degli innamorati.Prima di cercare di capire cosa accade nel cervello degli innamorati, vediamo di capire cosa succede nel loro corpo, ricordando che mente e corpo partecipano entrambi all'esperienza di un emozione.L'aumento del battito cardiaco alla vista della persona amata è uno dei sintomi più classici dell'infatuazione. Questo effetto è sicuramente causato da un attivazione del sistema nervoso simpatico ed è mediato dal neurotrasmettitore noradrenalina. Alle stesse cause può essere ricondotta l'involontaria dilatazione della pupilla che ha luogo quando si guarda una persona attraente, il cambiamento del respiro e molte altre sensazioni fisiche che ben conosciamo. Se i cambiamenti chimici e ormonali che sono alla base delle sensazioni fisiche degli innamorati possono essere facilmente compresi sulla base di conoscenze basilari di fisiologia, molto più arduo è invece affermare con un certo grado di certezza quali cambiamenti nella chimica del cervello siano alla base della sensazione emotiva collegata con l'amore. Alcuni psichiatri hanno suggerito l'esistenza di due componenti nell'amore che lo accomunano a specifici disturbi psichiatrici: una componente euforica e una componente ossessiva.L'euforia è quella che ci tiene svegli la notte, che permette di fare cose che si credevano impossibili, e che ci rende felici. È possibile che la dopamina sia in qualche modo coinvolta nell'euforia. Un gruppo di psichiatri pisano ha posto invece l'accento su di una seconda sostanza chimica, la serotonina, e sul suo coinvolgimento nelle ossessioni. Alcune coppie di innamorati hanno accettato di sottoporsi a un prelievo di sangue, ed è stato rilevata una variazione della serotonina simile a quella osservata in pazienti ossessivi. Un anno dopo però, la concentrazione di serotonina nel sangue degli innamorati si è normalizzata." estratto da Alessandro Cellerino, Amorose ChimicheD'altronde, c'era bisogno di complesse misurazioni chimiche per dimostrare che l'amore rende folli?
Quei maledetti neurotrasmettitori.....
L'amore è certamente la più sfuggente delle emozioni ed è impossibile rispondere alla domanda che tutti si pongono "perché lui/lei e perché ora"? La biologia potrà forse un giorno spiegare le sensazioni associate alle emozioni, così come già oggi spiega perché la paura aumenta il battito cardiaco, ma non può spiegare gli stimoli, le idee, i pensieri che scatenano le nostre emozioni. Si sente spesso dire però che l'amore è una questione di chimica, e si possono proporre congetture ben informate sul tipo di cambiamenti nella chimica dei neuroni che sono all'origine della tempesta emotiva che scuote il cervello degli innamorati.Prima di cercare di capire cosa accade nel cervello degli innamorati, vediamo di capire cosa succede nel loro corpo, ricordando che mente e corpo partecipano entrambi all'esperienza di un emozione.L'aumento del battito cardiaco alla vista della persona amata è uno dei sintomi più classici dell'infatuazione. Questo effetto è sicuramente causato da un attivazione del sistema nervoso simpatico ed è mediato dal neurotrasmettitore noradrenalina. Alle stesse cause può essere ricondotta l'involontaria dilatazione della pupilla che ha luogo quando si guarda una persona attraente, il cambiamento del respiro e molte altre sensazioni fisiche che ben conosciamo. Se i cambiamenti chimici e ormonali che sono alla base delle sensazioni fisiche degli innamorati possono essere facilmente compresi sulla base di conoscenze basilari di fisiologia, molto più arduo è invece affermare con un certo grado di certezza quali cambiamenti nella chimica del cervello siano alla base della sensazione emotiva collegata con l'amore. Alcuni psichiatri hanno suggerito l'esistenza di due componenti nell'amore che lo accomunano a specifici disturbi psichiatrici: una componente euforica e una componente ossessiva.L'euforia è quella che ci tiene svegli la notte, che permette di fare cose che si credevano impossibili, e che ci rende felici. È possibile che la dopamina sia in qualche modo coinvolta nell'euforia. Un gruppo di psichiatri pisano ha posto invece l'accento su di una seconda sostanza chimica, la serotonina, e sul suo coinvolgimento nelle ossessioni. Alcune coppie di innamorati hanno accettato di sottoporsi a un prelievo di sangue, ed è stato rilevata una variazione della serotonina simile a quella osservata in pazienti ossessivi. Un anno dopo però, la concentrazione di serotonina nel sangue degli innamorati si è normalizzata." estratto da Alessandro Cellerino, Amorose ChimicheD'altronde, c'era bisogno di complesse misurazioni chimiche per dimostrare che l'amore rende folli?