Creato da socrateinerba il 31/08/2007

VERO O FALSO?

Condizionamenti sociali e autenticità. Illusioni. Le maschere allo specchio. Correre verso la moralità comune o verso se stessi?

 

 

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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 19 Settembre 2007 da socrateinerba
 

L'uomo e la Verità sono riconducibili ad argomenti razionali. Vero o falso?

(riflessione provocatoria di un passionale che cerca di far suonare insieme i battiti del cuore e il rumore - tanto  - dei neuroni - pochi!)

Razionale significa "conforme alla ragione, che deriva dalla ragione; fondato su basi scientifiche, su principi rigorosamente logici". Ebbene, partendo da questa definizione, in effetti non c'è nulla di irrazionale. Nel senso che tutta la realtà che ci circonda è spiegabile razionalmente. Il problema, a mio avviso, proprio legato ai condizionamenti culturali, è che non è detto che la spiegazione razionale che l'uomo fornisce sia quella giusta, quella vera.

Esempio: i ciechi congeniti hanno sogni identici a quelli dei vedenti: vedono immagini, persone, colori, che nella realtà quotidiana non sono in grado di vedere. Esistono diverse spiegazioni razionali possibili. Ne cito due:

a) che si tratti di una sorta di memoria ereditata geneticamente

b) che si tratti di una ricostruzione del cervello che avviene per mezzo degli altri sensi funzionanti

Sono due spiegazioni razionali possibili, ma possono essere anche entrambe errate. O può essere errata solo una di esse. O possono essere solo parzialmente vere. Una spiegazione razionale è sempre possibile. Ma è sempre quella giusta? 2000 anni fa un uomo che vedeva tutti i giorni sorgere il sole a est e tramontare a ovest e vedeva sopra di sé milioni di stelle aveva una spiegazione razionale: il sole gira attorno alla terra, la quale è al centro dell'universo. Era la spiegazione più ovvia. Era anche quella sbagliata, alla faccia del rasoio di Ockham. Tutto ciò che sembra più verosimile in un dato tempo e luogo è suscettibile di condizionamenti culturali e della conoscenza di quel tempo e luogo.

Dunque la spiegazione più semplice e più ovvia in un dato istante e luogo può essere tranquillamente errata e smentita in altri tempi e/o luoghi.
La storia della scienza è piena di esempi che confermano questo.
30 anni fa la spiegazione più razionale per spiegare gastriti e ulcere era di base psicosomatica. Era la spiegazione sbagliata, benché allora venisse presentata come una verità incontestabile (i due medici che scoprirono l'Helicobacter, tanto per intenderci, furono inizialmente radiati dall'ordine). Oggi si sa che si tratta per lo più di malattie su base infettiva.

Confrontiamo le brillanti spiegazioni razionali fornite per spiegare l'arterosclerosi 40 anni fa, con quelle fornite oggi. E, se possibile, con quelle che forniranno tra 40 anni. Dalla fisica alla medicina, passando per chimica e biologia, è tutto un susseguirsi di spiegazioni razionali sbagliate interamente o parzialmente, che tuttavia, in un dato momento, sembravano essere le più ovvie.


Quindi, concludendo:

Direi, con buona approssimazione alla verità, che ogni dato contesto culturale, sociale e storico forma condizionamenti culturali atti a alimentare il controllo sociale e il potere.

Se, compito molto arduo, iniziamo a svelare le illusioni ed i condizionamenti, e a cercare il Vero che è dentro di noi, scopriamo che l’unico strumento di ricerca per raggiungere la conoscenza è la Ragione, che ci aiuterà a comprendere il Bene.

Sicuramente, più ci incammineremo nella via della Conoscenza, più ci avvicineremo a quel supremo atto di amore verso noi stessi che consiste nella ricerca della Verità (Dice Sant’Agostino a questo proposito: Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la Verità).

Accostarci con una continua tensione alla Verità non significa arrivarci. Ritegno che bisogna procedere a passi molto lenti ed attenti, per non rischiare di prendere abbagli e di diventare come molti uomini di questo mondo, stupidi ed arroganti, che sono convinti di avere in mano, in un qualsiasi momento, la spiegazione più corretta. Il fatto stesso che una ipotesi possa essere errata anche quando si sia intimamente convinti, su un piano razionale o percettivo, che sia giusta, dovrebbe essere ragione sufficiente per dubitare di tutto ciò in cui si confida, a meno che non sia stato dimostrato contro ogni probabilità di dubbio.

«Ecco perché ancora oggi io vo d'intorno investigando e ricercando...se ci sia alcuno...che io possa ritenere sapiente; e poiché sembrami che non ci sia nessuno, io vengo così in aiuto al dio dimostrando che sapiente non esiste nessuno» (da Platone, Apologia di Socrate) 

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Commenti al Post:
socrate52
socrate52 il 20/09/07 alle 01:13 via WEB
Caro socrateinerba,hai appena affermato che l'uomo più irrazionale è colui che decide "razionalmente"! Infatti quale è la percentuale delle cose dell'universo , che l'uomo ( come umanità nel suo complesso ) conosce? Sicuramente è minima ( basti pensare alle stelle ed ai mondi ancora sconosciuti .. al'infinitamente piccolo ,ancora da esplorare , al nostro pianeta stesso ed alle relative leggi ancora sconosciute ) , vogliamo azzardare un 2 per mille? ( esageratamente ottimistico) Allora un uomo che decide "razionalmente" sulla base di quello che conosce ( come umanità),non è irrazionale?
 
 
socrateinerba
socrateinerba il 21/09/07 alle 00:05 via WEB
Caro Socrate52, intanto un caro saluto e un bentornato. Ti vorrei chiedere una cosa: ricordi il mito di Platone della caverna? Gli uomini incatenati dentro dalla nascita riuscivano a percepire la realtà solo attraverso le ombre che venivano proiettare dall'esterno, credendo che quelle fossero la realtà. Chi si fosse riuscito a slegare dalle catene e ad uscire fuori, avrebbe compreso la Verità, il Sole che illumina, le cose e gli oggetti nella reale dimensione e le proiezioni a cui fino ad allora aveva creduto. Ora, la previsione del 2 per mille è esageratamente ottimistica. Ma davvero l'uomo più irrazionale è colui che, sapendo di conquistare solo un infinitesimo di conoscenza a discapito di grandi energie profuse, rinuncia a capire? Io credo nella moderazione ma nella temperanza. E' da gran razionale con passione, con estremo pathos ritengo irrinunciabile il cammino verso la Conoscenza. Chi usciva dalla caverna non vi voleva più rientrare, anche pagando lo scotto della solitudine e del gran calore del sole, che fuori scottava molto!! Cautela e moderazione, perchè gli elementi che ci permettono di creare giudizi sulle cose ci danno un livello di certezza legato agl elementi che abbiamo a disposizione. Spesso insufficienti. Per questo dobbiamo dare alle nostre conoscenze un carattere relativo e non assoluto la maggior parte delle volte. La conoscenza totale è riservata a Dio. A noi il compito di avvicinarsi ad essa. Io credo.
 
lilliput73
lilliput73 il 20/09/07 alle 23:37 via WEB
carissimo socrateinerba, ti dico subito che questo pappone che hai scritto non l'ho letto!ma ti vorrei parlare di un'altra cosa... so che sei sposato e che ogni tanto vai un pò in crisi, soprattutto quando vedi in tua moglie un qualsiasi minimo cambiamento...e questo è abbastanza normale. ma vedi socrate, le persone possono attraversare dei momenti particolari, possono sentirsi oppresse dai doveri e dalle responsabilità che la vita in sè comporta; quindi ci può anche stare che una persona passi un momento difficile e stancante, soprattutto psicologicamente. ciò però non compromette in alcun modo l'amore che vi lega! e non solo fra voi due ma anche con i vostri figli. bisogna soltanto avere un pò di pazienza e aspettare che tutto questo peso che magari lei si sente addosso piano piano si alleggerisca... e ritorni ad essere più serena sia con te che con gli altri. ma sul suo amore infinito e totale per te non devi mai dubitare!!! e te lo dice una persona che lo sa per certo!!! un bacio e un abbraccio a te mio caro piccolo socrateinerba! lilli
 
lilliput73
lilliput73 il 20/09/07 alle 23:48 via WEB
eh si ancora io! ho appena letto il tuo scritto e sinceramente (e so che tu ci crederai senza ombra di dubbio) io non c'ho capito una benemerita... ma lo sai che i miei corsi di aggiornamento pomeridiani ancora non sono iniziati! dunque vediamo, il corso intensivo ( buona domenica su canale 5) inizierà tra qualche giorno; poi c'è tutta la serie dei corsi meno impegnativi ( Desperate House Wifes, Gresy anatomy e C.S.I) che cominceranno forse la prossima settimana, per cui fino ad allora non sarò in grado di mettere due righe in file che abbiano un senso! ehhhh caro socrate, bei tempi quelli della "Ruota della Fortuna"! quello si che ti insegnava qualcosa!!! :)) lilli
 
socrateinerba
socrateinerba il 21/09/07 alle 00:23 via WEB
Cara Lilli, grazie delle tue parole molto sentite. Un grande apprezzamento per il primo commento al post! Come vedi, anche l'uomo più razionale può perdersi nelle torbide melme generate da false illusioni. So intimamente che l'amore esiste e ne ho le prove (come diceva l'amico brutto di Pieraccioni nel film "Il Ciclone")e su questa certezza costrisco la mia vita. (PS: Hai letto il post di Ulisse n° 12? Ci troveresti qualcosa che credo ti interessa!) Per quanto riguarda il secondo commento, non ho parole!! Davvero! Ma quando ricominciano questi corsi di aggiornamento? SIamo ormai a settembre inoltrato. Sono ricominciate anche le scuole! Un bacio grande
 
giuseppe88reccia
giuseppe88reccia il 21/09/07 alle 08:59 via WEB
Che post pieno di informazioni! Complimenti! Non avevo mai pensato a quello che hai scritto in questo post, cioè sapevo che quello che veniva considerato razionale un tempo oggi non lo è più, ma non ero mai arrivato a questa tesi: "Tutto ciò che sembra più verosimile in un dato tempo e luogo è suscettibile di condizionamenti culturali e della conoscenza di quel tempo e luogo." Quindi ti dico grazie. Sembra ritornare dietro ai banchi di scuola e ascoltare un'interessante lezione di filosofia...quanto amavo la filosofia...spero di non abbandonarla. In ogni caso concordo pienamente con la tua conclusione.
 
 
socrateinerba
socrateinerba il 24/09/07 alle 22:08 via WEB
Ciao Giuseppe, felice di ritrovarti. Purtroppo le mie frequentazioni "blogghiane" procedono a rilento, tra il lavoro e tutto il resto... Ho letto un tuo post molto simpatico sulle proprietà dell'epidermide degli ippopotami.. Certo che quante cose si imparano dalla ricerca scientifica! Di rimando al mio post precedente, è proprio vero che il progresso prima o poi porta alla scoperta di verità oggettive inoppugnabili.. e gli ippopotami ne sono esempio eccellente!! A presto socratino
 
aidoneo
aidoneo il 22/09/07 alle 02:19 via WEB
Socrateinerba, mi sono preso la briga di farti un po' di pubblicita' dal mio blog. Il motivo e' semplice: anch'io invito i miei lettori a verificare se abbiano o no tolto le maschere piu' opprimenti. Ecco quello che ho scritto. Socrateinerba ha creato un blog interessante http://blog.libero.it/VEROOFALSO Invita noi tutti ad andare in profondita' oltre la maschera. Egli chiede: ESISTE UNA VERITA' OGGETTIVA? Per come la vedo io, eccome se esiste. Le ragioni per cui noi ne siamo solitamente lontani sono molteplici: 1) l'universo e' architettato come un immenso e stupefacente gioco di prestigio. Molte delle cose che vediamo sono illusioni: la terra SEMBRA piatta e invece e' OGGETTIVEMENTE di categoria sferica. SEMBRA che il sole e i pianeti ruotino attorno a noi e invece OGGETTIVAMENTE siamo noi a ruotare assieme agli altri pianeti intorno al sole. Ecc. ecc. 2) La verita' si trova in profondita', oltre l'illusione (che tra l'altro mi pare sia anche il tema di questo mio umile blog). E' come se Dio abbia sentito la necessita' di stimolare le nostre menti a mettersi in moto, ad accendere e connettere un numero di neuroni sempre maggiore, a ragionare, ad usare la logica e a scrollarci di dosso la pigrizia propria di chi e' semplice spettatore passivo. Chi risponde ai Suoi stimoli, con pazienza, determinazione, umilta' e senza alcun fanatismo, finira' con lo scoprire i Suoi trucchi. In realta' le stelle non sono lumini che ogni notte il Creatore accende nel cielo (come credevano nel medioevo). Oltre cio' che SEMBRA c'e' sempre un VERITA' OGGETTIVA DA SCOPRIRE. Chi la scopre con grande partecipazione e meraviglia si avvicina un po' di piu' con il cuore e con la mente alle finalita' ultime di Dio o della Natura se non si e' credenti. Nessuno dice che sia facile. Anzi, le vie della Conoscenza sono tortuose e irte di ostacoli (sia dentro che fuori di noi). Io ad esempio quando ho i cali di zucchero non riesco a concentrarmi bene e rischio di prendere ancor di piu' lucciole per lanterne, come in questo preciso momento. ;-)" Spero di non essere stato inopportuno.
 
 
socrateinerba
socrateinerba il 24/09/07 alle 22:18 via WEB
Caro Aidoneo, dopo aver raggiunto un risultato quasi insperato,del quota mille visitatori, ora la mia prima citazione evidente e chiara in un Sig. Blog da migliaia di visitatori... Penso di non poter desiderare altro dalla vita.. Scherzi a parte, grazie davvero della citazione. Tutto ciò che può servire, nel nostro piccolo, anche con questi appunti semiseri lasciati andare alla deriva del grande oceano multimediale, per colpire le anime di pochi uomini serve.. E alla fine, se solo avremo scosso, oltre le nostre coscienze, quelle di una o due anime in più, avremo fatto sicuramente opera meritoria... Concordo pienamente con quanto dici.. Le verità Oggettive oltre la maschera.. oltre ciò che sembra..Può intimorire questo approccio ed è lo stesso rimore che spesso nutro io affacciandomi alle certezze assolute, intravedendone da lontano le tracce e inseguendole con spasmodica volontà di trovare il Vero oltre le nubi del nostro inganno visivo e passionale.. Intimorisce perchè alle certezze spesso è abbinato il fanatismo. E in nome delle verità assolute sono state condotte le guerre più feroci. Le guerre di religione più funeste, i conflitti passionali più intensi, le lotte tra poteri politici e temporali pià distruttive, l'assolutismo di alcuni sapienti ed oggi... Non è cambiato nulla. Basta leggere la cronaca quotidiana e trovare le affermazioni più disparate e le presunte verità sparate sui quotidiani dai più, saccenti sociologi, presuntuosi commentatori politici, cattedratici universitari.. Pare che tutti abbiano in tasca la propria verità, con la quale tendono a intraprendere guerra al mondo.. E' questo ciò che intimorisce di più chi si affaccia debolmente alla ricerca delle Verità. Basterebbe fermarsi un attmo e prendere esempio proprio dal mio famoso omonimo: So di non sapere.. Con un approccio molto umile e desideroso della Verità, che non nega la tolleranza e l'amore verso gli altri.. chiunque siano e comunque la pensino.. Un abbraccio Socratino
 
   
aidoneo
aidoneo il 24/09/07 alle 23:03 via WEB
Grazie Socrate, cosa ne pensi del mio ultimo post. Qual'e' secondo te il volto piu' bello?
 
bettyshort
bettyshort il 23/09/07 alle 16:24 via WEB
Ciao Socrate,perdona la mia domanda ma mi chiedo...quando è che partorirai qualcosa di veramente tuo?:)Ciao Betty
 
 
socrateinerba
socrateinerba il 24/09/07 alle 22:04 via WEB
Cara Bettyshort, piacere di sentirti.. Vedi, quello che cerco di far comprendere a me stesso con questo blog, (che magari fornisce, senza alcuna pretesa di indottrinamento, quanche spunto di riflessione anche ad altri..) è proprio qualcosa che ha a che fare con l'atteggiamento che mostri tramite questo commento. Mi conosci? Sai qualcosa di me se non quello che trovi scritto in alcuni post disordinati e magari con poco senso? Ti basta leggere qualcosa qui e là per poter dire che io sono un falso e un "illusionista" mascherato? Che magari si limita a scopiazzare qua e là su internet per fare bella figura? E con chi? Verso quale scopo? Sarei curioso di conoscere la tua opinione in merito e su quali basi fondi questa tua affermazione "... quando partorirai qualcosa di veramente tuo?".. Disponibile a mettermi in discussione.. Ma se fai un'affermazione la dovresti argomentare... Cordialmente socratino
 
   
bettyshort
bettyshort il 25/09/07 alle 21:48 via WEB
Ciao Socrate,ti confesso che ho riletto almeno tre volte la tua risposta al mio commento,perchè nell'immediato avevo dato una chiave di lettura diversa. Intanto vorrei che tu dessi il reale significato a quello che ho scritto,in modo puro e trasparente, senza appellarlo di significati che non erano nelle mie intenzioni perchè mai pensate(io sono un falso e un "illusionista" mascherato? Che magari si limita a scopiazzare qua e là su internet per fare bella figura? E con chi? Verso quale scopo?). Liberati da queste congetture.Piuttosto dato che è un po' che ti leggo e quando posso commento(spesso ironicamente avrai visto) ho notato che la testa c'è e mi sono chiesta perchè utilizzi parole o teorie di altri quando potresti benissimo e in modo molto più semplice "partorire di tuo",vocabolo non inappropriato, ricordi bene l'arte della maieutica,il parto della verità. Dato che me lo chiedi,proseguo,il post da te scritto qui in alto è praticamente copiato in questo forum ,ora mi chiedo:perchè non citare la fonte?Chi ti legge commenta,a quelle che crede siano parole frutto delle tue elaborazioni.Se vogliamo parlare di certezze e verità allora cerchiamo di rimanere nella coerenza. Un abbraccio Betty
 
     
socrateinerba
socrateinerba il 26/09/07 alle 00:36 via WEB
Cara Bettyshort, apprezzo davvero la tua risposta e te ne ringrazio con affetto. Libero da pregiudizi e da presunzioni "affettate", accetto questa tua critica e ne farò assolutamente buon uso. Vedi, nel riflettere come faccio io sulle verità e sui condizionamenti, mi capita di fare molte ricerche su internet e le cose più interessanti diventano per me stimolo di riflessione.. che mi piace condividere con altri per capire i diversi modi di pensare alle questioni, le diverse angolature, per confrontarmi con riflessioni di altri che non fanno altro che arricchire le mie verità.. Lungi da me "vendere" cose non scritte di "mio pugno" come cose mie.. ma non penso che sia gravissimo in alcune occasioni (tra l'altro quella che tu citi è uno dei pochissimi post ripresi senza citazioni...) riprendere pensieri di altri e farne oggetto di riflessione.. Quello che conta, almeno per me, sono i pensieri e le riflessioni che ne scaturiscono, non tanto il post in se per se. In fondo la conoscenza non è proprio questo? Un'acquisizione costante di verità già condivise e costruite nella storia e fatte oggetto di consapevolezza personale? Ora, la risposta mi è venuta (cosa che non volevo) ulteriormente presuntuosa forse rispetto al già denso post oggetto della tua critica. In ogni caso, da oggi starò ben attento a citare le fonti dei miei post (quando se ne presenterà l'occasione) così che potrai commentare in maniera molto pià consapevole quello che trovi scritto. Dopo tutto ciò, mi piacerebbe in ogni caso sapere cosa ne pensi, della razionalità e delle verità oggettive? Cosa credi che davvero ci sia oltre le maschere dei condizionamenti culturali e sociali? Verità assolute, verità soggettive, relative e personali o Idee primarie vere per tutti? Mi piacerebbe avere un tuo commento. Con affetto socratino
 
     
bettyshort
bettyshort il 26/09/07 alle 16:12 via WEB
Ciao Socrate,mi poni domande su cui si potrebbe discutere per mesi e su cui i grandi filosofi hanno posato le loro menti per millenni.Lancio due spunti di riflessione. 1)La maschera-Nel momento penso a un grande libro di Schnitzler Arthur Doppio Sogno,di cui Kubrick ci ha fatto un grande film,Eyes Wide Shut.Lo ritengo ricco di spunti e di riflessioni, preferisco il libro al film 2)Verità assolute,oggettive e soggettive- A)Penso a Popper e il suo principio di falsicabilità contrapposto a quello della verificabilità. E' quello che faccio tutti i giorni,in ogni campo ed è il metodo che dovrebbe utilizzare ogni scienza.Per affermare maggiormente un concetto e portarlo verso la strada della verità,devo constantemente cercare di confutarlo e piu' non riesco a confutarlo e più mi avvicino,ma nel momento in cui riesco a farlo,la certezza cade.Ed ecco l'importanza dell'errore.Questo comunque parte sostanzialmente dall'idea che esista una verità.Unica. B)Non esiste una verità,ma molteplici verità,perchè esistono i punti di vista.In parole semplici,basta decentrarsi ed è quello che dobbiamo insegnare ai bambini fin da piccoli(anche per superare l'egocentrismo) e guardare l'oggetto da altri punti di vista che scopriamo "nuove verità". E qui possiamo citare Einstein e la sua relatività-Per ora è tutto da Betty ,ciao caro
 
     
socrateinerba
socrateinerba il 27/09/07 alle 00:00 via WEB
Cara Betty, post denso di contenuti e spunti di riflessione. Ma se davvero esistono diverse verità in base al punto di vista da cui le si osservano, non si giunge all'estremo ad affermare che possono esistere tante verità quanti sono i generi umani, le persone, i singoli che le possono affermare? Non è proprio questo atteggiamento di profondo relativismo culturale e morale che produce oggi questa sorta di atteggiamento di nichilismo esistenziale che ci pervade? Credo nel principio della falsicabilità popperiano, metodo scientifico da applicare a chi si approccia alla conoscenza, per utilizzare moderazione e umiltà nella ricerca. Ma scava scava, non credi che si possa giungere alla Verità? Certo, ognuno di noi ne potrà percepire solo una infinitesimale porzione, forse anche nessuna, ma ciò non significa che la Verità Oggettiva non esista, non credi? non è che siamo talmente impastoiati e prigionieri delle nostre stesse proiezioni, sociali e culturali, che queste ci impediscono di cercare con umile spirito razionale?
 
lilliput73
lilliput73 il 23/09/07 alle 22:19 via WEB
cara betty evidentemente non puoi capire quello che socrate scrive... altrimenti non parleresti così!!!
 
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