di tutto un pò

Post N° 133


Ma voi avete idea di quello che ho trovato sul matrimonio... meno male che solo una pazza come me va a guardare su internet ad una settimana dalle sue nozze....: DATE UN'OCCHIATA!!!La parola "matrimonio", secondo una visione diffusa, viene dal latino matri munus, "compito della madre". L'etimologia indicherebbe una relazione diretta tra l'alleanza d'amore dei due (uomo e donna nel contesto originario) e il compito della maternità/paternità che da essa scaturisce.Il fine del matrimonio è oggetto di acceso dibattito in molte culture: secondo alcuni il matrimonio dovrebbe essere ristretto alle unioni tra un uomo e una donna i quali possono generare figli per poi educarli ed introdurli nella società, mentre secondo altri, che non riconoscono la finalità biologica come primaria preferendo dare priorità ai valori emotivi individuali, la finalità dovrebbe individuarsi nell'esigenza di ottenere rispetto formale e sociale per i contenuti sentimentali dei coniugi.Nel mondo Ebraico, Musulmano o Cristiano, ma anche in altre societá con matrice culturale basata su altre religioni, il matrimonio è per tradizione un prerequisito per i rapporti sessuali: si suppone che persone non sposate non facciano sesso (alcuni chiamano fornicazione il sesso al di fuori del matrimonio) ed è socialmente scoraggiato o addirittura criminalizzato. In alcuni casi vengono prese misure precauzionali estreme, soprattutto nei confronti delle donne, come l'infibulazione.Nella maggior parte degli stati occidentali buona parte della popolazione accetta come normale il sesso, ma anche formare famiglie, al di fuori del matrimonio. È anche considerato normale accettare il matrimonio religioso in caso di gravidanza della donna.Il sesso con una persona sposata diversa dal proprio coniuge, detto adulterio, è nella maggior parte delle società meno accettabile ed è stato spesso criminalizzato.Il matrimonio conferisce diritti e doveri circa la nascita di bambini, le proprietà, i legami di parentela, l'appartenenza tribale, le relazioni con la società, l'eredità, e anche in relazioni più private quali il comportamento sessuale, l'intimità e l'amore.Il matrimonio talvolta: stabilisce il padre legale del figlio di una donna; stabilisce la madre legale di un uomo; dà il controllo al marito o alla sua famiglia della sessualità, lavoro e/o proprietà della moglie; dà il controllo alla moglie o alla sua famiglia della sessualità, lavoro e/o proprietà del marito; stabilisce proprietà comuni a favore dei figli; stabilisce una relazione tra le famiglie del marito e della moglie. Nessuna società fa tutte queste cose contemporaneamente; nessuna di queste è universale (vedi l'articolo di Edmund Leach in "Marriage, Family, and Residence," edito da Paul Bohannan e John Middleton).Tradizioni legate al matrimonioIn molte zone del mondo, quando una donna non aveva ancora raggiunto la pubertà il padre organizzava un matrimonio per lei in cambio di un "offerta di matrimonio", anche ad un uomo del doppio della di lei età senza conoscerlo. Il suo marito diveniva quindi il suo guardiano ed ella poteva essera tagliata fuori quasi completamente dalla propria famiglia. La donna aveva poco o niente da dire nelle trattative per il matrimonio, le quali potevano occorrere anche senza che ne venisse a conoscenza.Alcune tradizioni ammettevano che una donna che avesse fallito nel dare un figlio potesse essere restituita al padre. Ciò rifletteva l'importanza di avere figli e di estendere la famiglia per protrarre le generazioni.Spesso era richiesto che entrambi le parti fossero vergini prima del matrimonio, ma in molte culture le donne erano più strettamente tenute a rispettare questa condizione. Una vecchia tradizione in Europa, che sopravvisse nel ventesimo secolo nella Grecia rurale, richiedeva che ciò fosse provato esponendo le lenzuola del letto matrimoniale dopo la prima notte di nozze. Allo stesso modo, la fedeltà sessuale è molto spesso richiesta nel matrimonio, ma talvolta le attese e le pene per le donne sono state più severe di quelle degli uomini.Alcune antiche tradizioni matrimoniali ancora sopravvivono in qualche forma nelle cerimonie di oggi. Le donne possono ancora essere simbolicamente "date via". Alcune spose ancora giurano di "amare e obbedire" ai loro mariti ed alcuni sposi giurano di "prendersi cura" delle loro mogli. Un marito potrebbe rimuove la giarrettiera della moglie, un simbolo della sua verginità, come simbolo della propria rivendicazione sulla di lei sessualità. Le spose lanciano i loro bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo; secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi.Una tradizione molto comune è quella dell'uomo che porta in braccio la sposa oltre la soglia della loro casa. Investigando l'origine di questa tradizione attorno al 100 d.C, Plutarco formulò tre diverse ipotesi. Nella prima sosteneva che l'atto di prendere in braccio la sposa era una messa in scena simbolica del Ratto delle Sabine. In un'altra riteneva simboleggiasse la riluttanza della sposa a perdere la sua verginità, che avrebbe fatto solo sotto costrizione. Nell'ultima suggeriva la fedeltà coniugale - essendo stata portata in casa da sua marito l'avrebbe lasciata solo nello stesso modo. Questo certamente era inquadrato nel contesto di una cultura patriarcale, nella quale si supponeva che una donna avrebbe potuto lasciare la sua casa solamente quando fosse stata così vecchia che le persone si sarebbero chieste non di chi fosse moglie, ma di chi fosse madre. È anche stato ipotizzato che questa tradizione avesse origine da una credenza romana che fosse di cattivo auspicio per una moglie inciampare entrando nella nuova casa.Queste tradizioni, sebbene spesso attaccate dalle critiche e dagli studiosi, in ogni caso rimangono una parte custodita gelosamente in molte cerimonie, amata sia dalla moglie che dal marito.Matrimonio svantaggioso per le donneAltri opinionisti hanno argomentato contro il matrimonio, talvolta condannando pratiche locali individuali e talaltre l'intera istituzione del matrimonio. Una buona parte di queste critiche provengono da personalità femministe, le quali sostengono che in molte culture il matrimonio è particolarmente svantaggioso per le donne.