...Mi rendo conto di volere dalla vita spesso cio' che mi precludecome intrepida guerriera con se stessa sempre in sfidaNelle soste amate oasi ho imparato a respirarecio' che in fondo io anche sono una terra da innaffiaree mi manca la dolcezza presa ostaggio a un amarezzadi chi come per magia ha donato una carezzaVorrei bruciare e farne un falo'di tutte le maschere che costruiro'stupidi orpelli e piedistalliprigioni tristi dentro castelliVorrei sfidare la dea sfortuna e la maldicenzale tombe fatte con tanta pazienzao solo gli equivoci che tra le mie ditariescono a fare o disfare una vitaperchè non c'è nulla che puo' esser miose non quel che ognuno a deciso di daree chissa' come mai se ne vuole disfareVorrei dire al mondo che io lo amoanche quando mi allontanoanche quando me ne scappo ma la rido o di soppiatto cerco un altro modo invanosempre in cerca di un riparo dal disdegno o da un sovranoio ti amoCon il freddo e la distanza la paura e la costanzacon la voglia di restare un po a guardareanche quando me ne vado o gia' ritornoanche solo per un giorno.