MA KI ME LO FA FARE

TERAPIE DI GRUPPO


Oggi mi va di usare questo blog come fossi in terapia da uno psicologo , come un impegno di riflessione con me stessa .Leo Buscaglia in un suo libro raccontava di una sua piccola mania , ossia di leggere qualche pagina di enciclopedia per sera al fine di andare a dormire sereno di avere appreso almeno una cosa nuova nella giornata.Dovremmo farlo tutti , non dico per forza rovistare tra libri ma almeno tirare le somme del giorno e ricercare un messaggio nuovo , anche solo 30 minuti di riflessione ,sono convinta che daranno al sonno una sua giusta dimensione.Quindi a fine analisi quest'oggi qualcosa mi ha sussurrato , ossia che di tutto in realta' possiamo fare a meno , i nostri desideri , le nostre aspirazioni , tutto cio' a cui bramiamo , siano scarpe , borsette oppure solo un mestolo di cucina alla fine dei conti non è essenziale al vivere , neanche la nostra vita in fondo lo è , il mondo non si è mai fermato di fronte ad un dolore e la natura esplode in faccia ai drammi ed i cataclismi vari , dunque morale della favola è che pur non scadendo nell'apatia di se stessi , ogni istante va vissuto per quello che è , brama , dolore , gioia o delusione altro non sono che emozioni e che pertanto valgono tutte allo stesso modo anche la noia tanto bisfrattata.Per rallegrarvi un po poi vi diro' che oggi sono stata ad un funerale , scocciata dalle solite facce da circostanza , pura formalita' dell'apparenza , chiusi come in un blocco nessuno se la sente di varcare il limite dell'indifferenza , ma io come sempre sprezzante del ridicolo mi avvio verso le emozioni le cerco e in esse trovo le ragioni.Sono riuscita a spezzare un po di quella forma ridandole un significato nell'incontro , ed in quell'incontro mi dimenticai di me , che gran liberazione.liberatemi