OGGI HO DECISO DI DARE SPAZIO A VARI SCRITTI ( POESIE, RACCONTI, BREVI SAGGI ) NON SOLO MIEI. CHI E' INTERESSATO SI FACCIA VIVO! LETTERATURA E VITA La letteratura non è la vita, la vita non è la letteratura: ossia tutti i romanzi, racconti, poesie, drammi commedie,ecc. rappresentano i fatti della vita, e i fatti della vita spesso non sono riconducibili a una tematica letteraria. Si dica quello che si vuole, si ricorra pure alle sgrammaticature, ai dialettismi, al turpiloquio; ma sempre una vicenda umana non sarà riconducibile all’opera d’arte con quell’immediatezza e irripetibilità che contraddistingue l’esistere. Dico questo non perchè io intenda cavillare sulla questione antichissima, che appassionava i teorici, di come dovrebbe intendersi l’opera d’arte per dirsi tale – cioè se fosse necessaria la verosomiglianza con la vita reale oppure no – bensì per puntualizzare l’autonomia dell’arte dalla vita che non può essere soltanto una fotografia dei fatti reali, ma una interpretazione soggettiva degli autori su tali fatti. Maria ARRIGO
SI RIPRENDE ALLA GRANDE!!!
OGGI HO DECISO DI DARE SPAZIO A VARI SCRITTI ( POESIE, RACCONTI, BREVI SAGGI ) NON SOLO MIEI. CHI E' INTERESSATO SI FACCIA VIVO! LETTERATURA E VITA La letteratura non è la vita, la vita non è la letteratura: ossia tutti i romanzi, racconti, poesie, drammi commedie,ecc. rappresentano i fatti della vita, e i fatti della vita spesso non sono riconducibili a una tematica letteraria. Si dica quello che si vuole, si ricorra pure alle sgrammaticature, ai dialettismi, al turpiloquio; ma sempre una vicenda umana non sarà riconducibile all’opera d’arte con quell’immediatezza e irripetibilità che contraddistingue l’esistere. Dico questo non perchè io intenda cavillare sulla questione antichissima, che appassionava i teorici, di come dovrebbe intendersi l’opera d’arte per dirsi tale – cioè se fosse necessaria la verosomiglianza con la vita reale oppure no – bensì per puntualizzare l’autonomia dell’arte dalla vita che non può essere soltanto una fotografia dei fatti reali, ma una interpretazione soggettiva degli autori su tali fatti. Maria ARRIGO