PRATI VERDI Fino all’anno scorso davanti casa mia c’era un bellissimo prato recintato con alberi di mandorlo, di ulivo, ecc. dove scorazzavano in libertà i bambini e i gatti; i bambini giocavano, inventando un gioco dietro l’altro, i gatti si arrampicavano sugli alberi insidiando gli uccelli nei nidi. Specialmente nella stagione primaverile era uno spettacolo splendido veder spuntare i fiori bianchi dei mandorli e tutte quelle margherite di campo, gialle e bianche, che spiccavano sul tappeto verde d’erba.C’erano dei momenti in cui, di fronte a quella natura un po’ selvaggia e incolta che a primavera si rinnovava in una meravigliosa armonia di luci e di colori, avevo voglia di cantare, anche se sono stonata, e provavo un senso di gioioso benessere. Adesso, dopo aver abbattuto quasi tutti gli alberi, è in costruzione un enorme palazzo e la primavera si può vederla soltanto di scorcio nei ritagli di prato ed ha qualcosa di miracoloso l’erba che nasce sull’orlo dei precipizi scavati dalla ruspa.L’aria pura, il cielo azzurro e il sole tiepido confortano i pochi alberi superstiti, che finora trionfano sulla stupida rapacità umana. bero.it/vitars20