Blog
Un blog creato da vps2011 il 12/11/2011

VPS2011

email:vps2011@libero.it

 
 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

Continua l’indignazione dei cittadini per l’emergenza...
Inviato da: mario
il 04/05/2013 alle 12:36
 
Auguri di Buon Compleanno: Non ti auguro una vita senza...
Inviato da: Carmine
il 09/04/2013 alle 12:06
 
E' EVIDENTE CHE NON C'E' UN GRUPPO COMPATTO...
Inviato da: SALVATORE
il 19/03/2013 alle 16:43
 
Studi epidemiologici, anche recentissimi, condotti in paesi...
Inviato da: franco
il 16/03/2013 alle 16:30
 
L'incenerimento dei rifiuti produce scorie solide pari...
Inviato da: Spezzanese
il 16/03/2013 alle 16:27
 
 

NUMERI UTILI (LAVORI IN CORSO)

COMUNE DI SPEZZANO ALBANESE

TEL0981-953075 FAX0981953171

POLIZIA MUNICIPALE (VIGILI URBANI)

0981953075

GUARDIA MEDICA

SPEZZANO ALBANESE

0981-953721

TARSIA

0981-952741

TERRANOVA DA SIBARI

0981-952741

SAN LORENZO DEL VALLO

0981-950892

ROGGIANO GRAVINA

0984-507106

PRESTAZIONI AMBULATORIALI

Per la visita ambulatoriale specialistica presso

IL POLO SANITARIO di :SAN MARCO ARGENTANO   0984-510258

ROGGIANO GRAVINA 0984-507798

UFFICIO TICKET ASL di

Spezzano Albanese 0981-959582

San Marco Argentano 0984-510226

Roggiano Gravina 0984-507798

Tarsia 0981-952741

Terranova da Sibari

0981-956105

MEDICI (Spezzano Albanese)

Dott. Mario CANDREVA 0981-950344

Dott. Alfonso GUIDO 0981-950345

Dott. Giuseppe LONGO 3394209252

Dott. Gennaro MORTATI 0981-953583

Dott. Vincenzo PRASTARO 0981-954196

Dott.ssa Vittoria RINALDI 0981-954113

Dott. MORELLI          3473629841

PEDIATRI

Dott.Raffaele BARTOLOMEO (Spezzano Albanese)

0981-953895

Dott.ssa Elena D’AGOSTINO (Terranova da Sibari)

0981-955982

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

 

Emergenza rifiuti

Post n°249 pubblicato il 01 Maggio 2014 da vps2011

tratto da http://www.anarchia.info/content/lettera-aperta-alla-cittadinanzaLETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA

 

Emergenza rifiuti

Non lasciatevi più prendere per i fondelli Cittadine/i, se “qualcuno” stringesse con voi il patto di garantirvi un determinato servizio in cambio di una quota in denaro, e una volta riscosso il denaro non solo non vi garantirebbe il servizio ma non vi informerebbe neppure con documentazione da tutti consultabile sulle reali motivazioni che glielo avevano impedito, come reagireste?

Sicuramente non vi fermereste alle lamentele ma vi “incazzereste”, affrontereste il “qualcuno” a viso aperto, gli rinfaccereste il non rispetto del patto, non gli dareste più la quota in denaro e vi rimbocchereste le maniche per discutere sul come procedere insieme per insieme garantirvi, in maniera diretta, il servizio di cui avevate bisogno.

Oggi a Spezzano, a non tenere fede a un simile patto non è un “qualcuno”, ma gli amministratori comunali che col bilancio preventivo del 2011 hanno imposto alla comunità, con delibere di giunta e consiglio, un aumento del 32% della tassa rifiuti sottoscrivendo in cambio un efficiente servizio di raccolta, smaltimento e pulizia che in effetti non hanno reso.
Infatti, a tutt’oggi, discariche abusive sparse nel territorio, falò di rifiuti nel piazzale fiancheggiante il cimitero, percolato sparso per le strade del paese e cassonetti strapieni di immondizia con sul “capo” l’ipocrisia delle luci natalizie “decorano” vergognosamente l’intero centro urbano e le periferie, minacciando la salute pubblica e ambientale.

Di fronte a questo indecoroso e vergognoso spettacolo come pensate di reagire?
Vi fermerete alla semplice lamentela, oppure troverete la forza di affrontare la questione a viso aperto?
Chiederete che fine hanno realmente fatto i soldi della tassa rifiuti versati alle casse comunali?
Chiederete perché gli operai addetti al sevizio, per lo più in nero, non percepiscono quanto loro dovuto, nonostante le centinaia di migliaia di euro percepite dall’impresa City Net?
Chiederete le reali motivazioni per cui la discarica alla quale vanno conferiti i rifiuti non permette a molti comuni, compreso Spezzano, di scaricarli?
Chiederete se sia vero che la discarica di Pianopoli ha chiuso i battenti perché vanta crediti per 21,8 milioni di euro con i comuni, come alcuni giornali riportano, e se Spezzano è fra questi comuni?
Chiederete perché solo l’immondizia vicina alle chiese viene rimossa dopo qualche giorno (vedi i cassonetti siti a fianco delle chiese S. Pietro e Carmine), mentre nel resto del paese marcisce per settimane con tutta gioia dei cani e del vento che la spargono in ogni angolo di strada?
Chiederete dove vengono portati i parziali rifiuti rimossi? in discarica? o sepolti in determinate zone periferiche a fianco di burroni e terreni incolti siti nei pressi della zona archeologica, come si vocifera in paese?

Cittadine/i, non pensate che sia giunto il momento che non veniate più presi per i fondelli da amministratori che pensano solo alle loro poltrone? Da amministratori che, in un comune da loro stessi portato sull’orlo del dissesto, trovano solo i soldi per le loro clientele, per i loro interessi, per qualche assessore in più? Da consiglieri che vanno a dormire come oppositori e il giorno dopo inneggiano alla amministrazione perché hanno ricevuto in cambio qualche assessorato? Da un’opposizione ciarlatana e da operetta che ha fatto propria la politica del “tanto peggio tanto meglio” avendo come suo unico obiettivo, in barba al “bene del paese”, quello di andare a rioccupare le poltrone oggi occupate da altri?

Cittadine/i, se volete realmente farla finita con l’emergenza rifiuti, non credete sia ora di pensarci bene, prima di continuare a versare denaro alle casse comunali?
Non pensate sia ora di discutere insieme per insieme organizzarsi quartiere per quartiere?
Non pensate sia ora di darsi l’obiettivo della realizzazione autogestionaria della pulizia strade, di una raccolta differenziata vera, di un’isola ecologica vera …, e non differenziate e isole ecologiche “paraculo” come quelle prospettate dagli amministratori nei confusionari volantini fatti distribuire casa per casa, dove si pasticcia l’indifferenziata con la differenziata e dove l’isola ecologica viene scambiata per una discarica comunale?

NON PENSATE CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI MOBILITARSI E ORGANIZZARE UNA FORTE PROTESTA CON UN MOMENTO ASSEMBLEARE PUBBLICO?

NOI ANARCHICI E LIBERTARI SIAMO PRONTI.

 

 
 
 

IL QUESTIONARIO Amministrative 2014 Spezzano Albanese

Post n°248 pubblicato il 28 Aprile 2014 da vps2011

IL QUESTIONARIO
PER RENDERE UN SERVIZIO UTILE SIA AI CITTADINI ELETTORI CHE AI CITTADINI CANDIDATI CI PERMETTIAMO DI PROPORRE UN SEMPLICE QUESTIONARIO DA COMPILARE SOLO CON LE CROCETTE, SENZA PREAMBOLI, SENZA OMISSIONI E SENZA ARGOMENTAZIONI, MA SOLO CON UNA SECCA E DECISA SCELTA IMMEDIATA.
LA COMPILAZIONE POSSONO FARLA TUTTI ED INVIARLA AL MIO PROFILO, O APERTAMENTE O PRIVATAMENTE, METTENDO AD ESEMPIO (1a, 2b, ecc.), POI CONFRONTEREMO QUALE CANDIDATO A SINDACO SI AVVICINA DI PIU’ ALLA SCELTA DEI CITTADINI. 
SERVE A NON FAR DISTRARRE LA CAMPAGNA ELETTORALE SU CHIACCHIERE INUTILI, MA SOPRATTUTTO SERVE A DIMOSTRARE CHIARAMENTE IN FUTURO SE L’IMPEGNO PRESO DAL VINCITORE POI CORRISPONDERA’ ALL’OPERATO.

1. Se ci fossero le condizioni per accendere un altro mutuo, quali di queste opere urgenti secondo voi avrebbe la priorità come primo intervento?
a. Ristrutturazione della viabilità e delle scuole.
b. Adeguamento della rete idrica, del serbatoio e del depuratore.
c. Restaurare le aree verdi, i parchi e le ville.
2. Dovendo riassegnare l’appalto per la raccolta differenziata e la gestione dell’isola ecologica, cosa proporreste di fare?
a. Lasciare la gestione all’attuale ditta.
b. Proporre una gestione municipalizzata, o mista.
c. Consorziarsi con gli altri tre comuni e fare un nuovo bando.
3. Dei beni immobili del Parco Termale, dopo la sentenza del tribunale, come si desira disporre?
a. Alienarli, ossia vendere tutto ed estinguere il mutuo.
b. Rifare un bando rivolto a privati, come con la precedente gestione.
c. Costituire una società mista municipalizzata.
4. Parchi eolici.
a. Riprendere i vecchi progetti di insediamento di torri giganti.
b. Riproporre nuovi parchi eolici.
c. Scelta di non fare impianti eolici.
5. Beni immobili di proprietà del comune in concessione a privati cittadini ed Enti vari.
a. Lasciare le cose come sono.
b. Aumentare i canoni adeguandoli al mercato.
c. Azzerare tutto e riassegnare i beni con nuovo bando.
6. Piano regolatore.
a. Rimettere mano incrementandolo ed orientandolo a nuovi sviluppi.
b. Ridurlo adeguandolo alle reali prospettive demografiche.
c. Lasciarlo com’è, senza che i cittadini prendano visione.
7. In considerazione dei vari casi di inadempienza da parte del Comune per i servizi riscossi e non forniti (depurazione, RSU), e dei vari casi di evasione. Come si intende procedere?
a. Lasciare che le bollette non pagate maturino altri interessi in Equitalia.
b. Adeguare le bollette attuali e retroattive alla realtà dei servizi.
c. Ritirare i tributi messi a ruolo e fare un condono. 
8. Dovendo scegliere un solo servizio sanitario da farsi assegnare ad ogni costo da parte dell’ASL, quale priorità dareste?
a. Servizio 118.
b. Centro assistenza anziani.
c. Distaccamento di un reparto ospedaliero.
9. Circa l’antenna del ripetitore via Orto Barbato, e per ulteriori impianti di telefonia, considerati i nocivi effetti sulla salute pubblica, come si intende procedere.
a. Chiedere le analisi agli Enti preposti come si è già fatto in passato senza approdare a nulla.
b. Lasciare la torre in pieno tessuto urbanistico e permettere l’installazione di altri ripetitori.
c. Promuovere e capeggiare una petizione popolare per l’allontanamento definitivo di tutti i ripetitori.
10. Considerato che l’emergenza rifiuti ha fatto diminuire la propensione per la differenziata e a far riemergere il ricorso all’installazione di un termovalorizzatore, cosa si propone?
a. Permettere la costruzione di un inceneritore nel nostro comune.
b. Far valere le priorità del distretto agroalimentare ed impedire la costruzione in tutto il comprensorio di strutture inquinanti.
c. Opporsi alla costruzione nel territorio comunale ma tollerarla per altri comuni vicini.


QUESTE DIECI DOMANDE SONO POCHE E FACILI, ORMAI TUTTI SIAMO INFORMATI IN PROPOSITO E CHI ANCORA NON LO FOSSE SI DOCUMENTI PRESTO.
SE VOGLIAMO BENE AL NOSTRO PAESE BISOGNA ASSOLUTAMENTE ESPRIMERSI SU QUESTI PUNTI, SIA ELETTORI CHE ELETTI.
BUON LAVORO E GRAZIE PER LE VOSTRE PREZIOSE RISPOSTE.

 
 
 

I CANDIDATI

Post n°247 pubblicato il 27 Aprile 2014 da vps2011

LISTE AMMINISTRATIVE 2014 SPEZZANO ALBANESE

Azione giovani
sindaco AntonioAdimari


De LorenzoAntonietta
De Rosa Erika
Di Stasi Pasqualino
Donato Mariarosa
Dorsa Filomena
Marmorea Francesco
Mirto Marco
Montone Attilio
Mustaro Francesco
Pacenza Luciano
Stella Olga
Viceconte Pasquale


Movimento cinque stelle 
sindaco FrancescoBarbato


Thomas De Filippo
Giovanni Basile
Antonio Trioli
Irene Curci
Franco Garofalo
Angelo Laurito
Antonio GiovanniSpingola
Giovanni Lenti
Antonella FrancaRusso
Nada Cataldo
Angelina De Simone


Il Cambiamento
sindaco CaterinaGambaro


Carriuolo Mario
De Pasquale Anna
Fata Maria
Garofalo Domenico
Garofalo MariaTeresa
Guida Massimiliano
Iantorno Maria
Lifrieri Alexander
Macchia Giorgio
Mario Filomena
Rossi Massimo
Zuddio Luigi


Spixana Domani
sindaco AlfonsoGuido

Francesco Avolio 
Romualdo Bianco 
Annamaria Cacozza 
Rosamaria Camodeca 
Maria TeresaCiancio 
Giuseppe Greco 
Enrico Iusi 
Pasquale Logaldo
Michele Mollo 
Bruno Sposato
Marina Vattimo 
Lucrezia Zuddio 


Spezzano tradizione e futuro
sindaco FernandoIannuzzi


Angela Pellegrino
Filomena Forte
Mariella Carrozzino
Marcella Mazzafera
Simona Pettinato
Alfonso Cosenza
Armando Madormo
Fabio Nociti
Angelo Nociti
Fabiano Salvo
Alessandro Basile
Andrea Campilongo


Cambiamo pagina
sindaco CamilloMancioli


Cipolla FilomenaDetta Mimma
Fusca SalvatoreDetto Gianluca
Gullo CosimoMarcello
Lifrieri Rosa
Luci Carlo Maria
MagliarelloAlessandra
Motta Ciro
Nociti Giulia Italia
MarcovicchioGiovanni
Oriolo Anna Maria
ScaravaglioneGiovanni
Taranto Patrizia


Impegno e Passione
sindaco FerdinandoNociti


Damiano Pietrodetto Mazzullo
De Tommaso Rosella 
Maria Galizia
Gallucci Tommaso
Gazzarano GiuseppeMaria
Giordano Manuela 
Liguori Giuseppe 
Marini Caterina 
Muià Giuseppe dettoPaladino
Pace Rosamaria 
Parrotta AntonioCosimo
Viceconte Francesco 


Spezzano in movimento
sindaco Luigi Serra


Giuseppe Arcuri DeRosis
Vincenzo Cianelli
Giuseppe Cinanti
Sandro Cofone
Giuseppe Sciamarella
Giuseppe Galizia
Gianpiero Iannuzzi
Francesco Scandiffio
Maria TeresaOcchinero
Daniela D’Ambra
Anna De Santis
Emilia Curci

 
 
 

Elezioni amministrative spezzanesi: Biancaneve e i sette nani di ALCIDE SIMONETTI tratto da www.dirittodicronaca.it

Post n°246 pubblicato il 27 Aprile 2014 da vps2011

SPEZZANO ALBANESE - E' veramente complicato e difficile esprimere un mero giudizio politico sull'attuale campagna elettorale locale che si è aperta formalmente nella giornata di ieri.
In questo momento, certamente, è prevalente la confusione ed il disorientamento degli elettori difronte l'inedito panorama di proliferazione di competitors alla guida della città albanese. 
Contrariamente alle aspettative, purtroppo, non è prevalso l'equilibrio, il senso di responsabilità, il buon senso ovvero il pragmatismo, che dovrebbero sorreggere ogni azione politica, ma, viceversa, dinamiche distruttive. Sicuramente una sintesi avrebbe, di conseguenza, sfoltito gruppi, gruppetti, cespugli e qualche ramo secco, generando una semplificazione del quadro politico locale, mentre si è innescato un processo inverso, il cui effetto domino ha prodotto un'offerta elettorale superiore rispetto al fabbisogno ordinario del paese, sviando il dibattito politico dalle reali problematiche. 
Tutto ciò potrebbe rendere inutile la competizione elettorale, che resta, sempre e comunque, uno dei principali strumenti per catalizzare uomini e idee in favore delle società strutturate in modo democratico. 
Senza vis polemica, mi pare che Spezzano Albanese, negli ultimi quarant'anni, da paese per antonomasia “dei guelfi e ghibellini” (Tursiani-Antitursiani), del “familismo lobbistico”, è diventato il paese di “Biancaneve e i sette nani”, essendo otto i candidati alla carica di Sindaco di cui, per prima volta nella storia, una donna,  la dott.ssa Catia Gambaro (Lista “Il Cambiamento”), risulta aspirante primo cittadino.
Altrettanto storica la presenza di una lista (“Azione giovani”) composta dalla stragrande maggioranza di essa da cittadini non residenti nella cittadina arbëreshe, nonché ispirata, a detta dei media, da soggetti e forze esterne alle dinamiche locali. Dodici posti, quindi, di consigliere comunale da assegnare per circa 100 concorrenti.      
Quinta volta consecutiva che il dott. Nociti Ferdinando, segretario del PD locale,  prova l'assalto a “Palazzo Don Bosco” alla guida della lista civica “Sindaco Nociti - Impegno e passione”, avendo, peraltro, come diretti avversari i vecchi compagni d'avventura, Ferdinando Iannuzzi (elezioni 92-94-99-2004 e 2009) con “Spezzano Tradizione e Futuro”, il dott. Camillo Mancioli (elezioni 92-94-2004) con “Cambiare pagina”, il dott. Alfonso Guido (elezioni 2009) con “Spezzano Domani”, nonché il giovane dott. Luigi Serra con la lista collegata “Spezzano in Movimento”.
La gara elettorale, verosimilmente, se la contenderanno alla pari i predetti leaders locali (Serra- Iannuzzi- Guido- Mancioli e Nociti), i quali hanno messo in pista delle liste di candidati, improntate all'insegna del rinnovamento anagrafico (90% nuovi), dei titoli di studio (circa la metà sono laureati) e dalla agguerrita presenza femminile, favorita da una legge stato. 
Comunque, nonostante la nutrita partecipazione dell'elettorato passivo, grande assente in questa sfida elettorale, resta la Politica!  
Nessun competitor, difatti, si ispira ovvero è collegato al circuito dei partiti o dei movimenti politici nazionali, all'infuori del movimento capeggiato da Francesco Barbati. 
L'impressione prevalente, quindi, rimane quella di un'offerta politico-programmatica insufficiente, carente di idee forti, funzionali al rilancio del paese o almeno delle linee guida idonee, finalizzate ad arrestare la decadenza e il declino della comunità. 
Da una rapida disamina, le formazioni contendenti appaiono complessivamente deboli, giammai, costruite su basi programmatiche, sull'esperienza politica, l'impegno civile, nonché il riconoscimento di un ruolo nella società da parte dei candidati, ma, nella maggior parte dei casi, riempitive, estrinsecazione del mero protagonismo, della voglia spasmodica di passerelle o di spiccioli interessi di bottega oppure del tradizionale familismo lobbistico nostrano di non voler lasciare spazio al merito ed alle competenze.
Per cui è prevedibile come risultato finale, comunque vada, un consiglio comunale fragile ed inconsistente, non attrezzato a svolgere pienamente il ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo a cui è preposto.
Su tali premesse (frammentazione politica), molto probabilmente (anzi quasi certamente), il futuro Sindaco del paese arbëresh sarà il rappresentante soltanto di una minoranza organizzata e per nulla della maggioranza della comunità, generando di riflesso criticità ed ulteriore instabilità politica. 
Perciò si rischia seriamente di eleggere il 25 maggio istituzioni locali precarie: con un  primo cittadino politicamente debole (espressione di una minoranza), coadiuvato da un organo consiliare debole, inidoneo ad affrontare l'attuale situazione economica finanziaria di pre-dissesto, a garantire i servizi essenziali alla cittadinanza (rifiuti-acqua, scuole, manutenzione), nonché gestire le questioni irrisolte delle Terme, del Piano strutturale e dello sviluppo economico.
Faccio a tutti i candidati a sindaco e a tutti gli aspiranti consiglieri i miei auguri. 
Che vinca il migliore.
Anzi che vinca questa volta Spezzano Albanese.

 
 
 

Emergenza rifiuti: arrivano buone notizie dalla sede municipale. Presto il paese sarà ripulito

Post n°245 pubblicato il 08 Marzo 2014 da vps2011
Foto di vps2011

tratto da: WWW.DIRITTODICRONACA.IT

SPEZZANO ALBANESE – L'emergenza rifiuti in paese è ormai diventato un vero e proprio problema sociale che sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. Prova ne è la reiterata protesta, mossa a più voci, da parte della popolazione che anche questa mattina presso la sede municipale ha fatto sentire la propria vibrata protesta. Sacchi di immondizia sparsi per il paese e, a causa di tanti cani randagi, anche per le strade, sono ormai diventati i veri protagonisti di una Spezzano Albanese quasi irriconoscibile. Evidenziamo, chiaramente, che il problema ha ormai assunto un carattere non solo di livello provinciale, con la Prefettura costantemente al lavoro per cercare di risalire dall'evidente impasse, ma addirittura di livello regionale. Pertanto diversi comuni sono costretti a battersi per tentare di arginare il problema. Per quanto riguarda la cittadina arbëreshe, è di qualche ora fa la notizia che presto ci sarà un provvedimenti significativo per la raccolta dei rifiuti e quindi anche il conferimento nella discarica di Bucita a Rossano. Infatti, già domenica 9 marzo 10 tonnellate di immondizia saranno raccolte per le strade del paese e altre 20 tonnellate andranno a finire in discarica mercoledì 12 marzo. Una boccata d'ossigeno, è il caso di dirlo, che si spera possa riportare ad uno stato più decente il paese. 
Dalla sede municipale fanno sapere che dalla prossima settimana il problema potrebbe essere definitivamente risolto, ma comunque le attese sembrano positive considerato il fatto che la quantità di conferimento è praticamente triplicata. 
Il sistema della differenziata dovrà essere potenziato e si dovrà arrivare alla differenziata spinta. Ci vuole formazione e informazione nei cittadini. Passato il periodo emergenziale la cosa si normalizzerà ma si confida sempre nel buon senso dei cittadini, visto che il problema tocca tutto il territorio provinciale. 

 
 
 

ASSEGNO DI MATERNITA'

Post n°244 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da vps2011

L’assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall’Inps.

L’assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’Inps in presenza di determinati requisiti reddituali.



A CHI SPETTA

Assegno di maternità dello Stato

Può essere richiesto:

  • dalla madre anche adottante
  • dal padre anche adottante
  • dall’affidataria preadottiva
  • dall’affidatario preadottivo
  • dall’adottante non coniugato
  • dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva
  • dall’affidatario/a (non preadottivo/a) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.

I requisiti richiesti per il diritto sono:

  • generali:
    • residenza in Italia
    • cittadinanza Italiana o di uno stato dell’Unione Europea ovvero in possesso della carta di soggiorno se cittadini extracomunitari
  • per la madre:
    • se lavoratrice, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione
    • se ha svolto un'attività lavorativa di almeno 3 mesi e ha perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il periodo intercorrente tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino in caso di adozione o affidamento, non deve essere superiore al periodo di fruizione delle prestazioni godute e comunque non superiore a 9 mesi
    • se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario dal rapporto di lavoro, deve poter far valere 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto
  • per il padre:
    • in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, deve essere in possesso, al momento dell’abbandono o dell’affidamento esclusivo, dei requisiti contributivi previsti per la madre
    • se è affidatario preadottivo, nell’ipotesi di separazione dei coniugi intervenuta nel corso della procedura di affidamento preadottivo, deve essere in possesso, al momento dell’affidamento, dei requisiti contributivi previsti per la madre
    • se è padre adottante, nell’ipotesi di adozione senza affidamento quando intervenga la separazione dei coniugi, deve essere in possesso, al momento dell’adozione, dei requisiti contributivi così come è previsto per la madre
    • se è padre adottante non coniugato, nell’ipotesi di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, deve essere in possesso, al momento dell’adozione, dei requisiti contributivi previsti per la madre
    • se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva, è necessaria la sussistenza delle seguenti condizioni al momento della domanda:
      • regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta
      • il minore si trovi presso la sua famiglia anagrafica
      • il minore sia soggetto alla sua potestà
      • il minore non sia in affidamento presso terzi
      • la donna deceduta non abbia a suo tempo già usufruito dell’assegno.

I requisiti dei 3 mesi di contributi tra i 18 e i 9 mesi precedenti e della perdita del diritto da non più di 9 mesi a prestazioni previdenziali o assistenziali, in questo caso non sono richiesti in quanto il diritto all’assegno deriva dalla madre o donna deceduta.


Assegno di maternità dei comuni

L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali fatto salvo l’eventuale diritto a percepire dal Comune la quota differenziale e spetta:

  • alle cittadine italiane
  • alle cittadine comunitarie
  • alle cittadine extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno

purché residenti in Italia.

Il diritto all’assegno compete in presenza di determinati requisiti reddituali la cui verifica compete al Comune di residenza.



LA DOMANDA

Assegno di maternità dello Stato

La domanda (mod. SR28) deve essere presentata alla sede Inps di competenza entro 6 mesi (termine perentorio) dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento.


Assegno di maternità dei Comuni

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento (l'assegno di maternità può essere erogato alle madri extracomunitarie che, entro 6 mesi dalla nascita del bambino, presentano tutta la documentazione richiesta, compresa la carta di soggiorno).



QUANTO SPETTA

Assegno di maternità dello Stato

L’importo dell’assegno, per le nascite avvenute nel 2010 e per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2010, è pari a Euro 1.916,22 (misura intera).


Assegno di maternità dei Comuni

L’ importo dell’assegno e il requisito reddituale, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento avvenuti nell’anno 2010, sono i seguenti:

  • assegno di maternità (in misura piena) = Euro 311,27 mensili per complessivi Euro 1.556,35(Euro 311,27X 5 mesi)
  • indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti = Euro 32.448,22.

 
 
 

LA POLITICA CHE CO'S'E' ?

Post n°243 pubblicato il 02 Gennaio 2014 da vps2011

Secondo un'antica definizione scolastica la politica è l'Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis "πολις", città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o in altri modi in differenti sistemi), quanto al confronto ideale finalizzato all'attività di governo o di opposizione.

Volendo tentare una definizione potremmo dire che la politica è quell'attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi nell'ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.

 
 
 

GUERRA, ALCUNE COSE CHE NON CI DICONO

Post n°242 pubblicato il 31 Dicembre 2013 da vps2011

Perché si fa la guerra oggi?
Guerra, alcune cose che non ci dicono
Si stanno esaurendo le materie prime e ora è una corsa contro il tempo per accaparrarsi gli ultimi giacimenti. La lotta ecologica è prima di tutto una lotta per un nuovo modello di sviluppo sostenibile ed è quindi anche lotta per la pace oltre che per la salute e l'ambiente. Ecco perché oggi dobbiamo costruire un asse fra il movimento ambientalista e quello per la pace.
25 novembre 2013 - Alessandro Marescotti

Perché si fa la guerra oggi?

In questi anni di impegno ambientalista sulla questione dell'Ilva credo di averlo capito.

Ma prima vediamo i dati.bandiera della pace

Il sito ambientalista consoGlobe (http://www.consoglobe.com) cita un documento dellaUnited Nations Conference on Trade and Development nel quale si stima che le miniere di ferro chiuderanno i battenti entro il 2087 in quanto terminerà la possibilità di estrarre il minerale in modo utilizzabile perapplicazioni industriali. Per l’acciaio inossidabile andrà ancora peggio in quanto il nickel è destinato ad esaurirsi tra il 2040 ed il 2064. Studiosi come Lester Brown (del World-Watch Institute) sono ancora più pessimisti e si aspettano che le riserve di ferro dureranno una sessantina d'anni. Altri parlano di riserve per un secolo. Ciò nonostante oggi si vuole produrre più di quanto il mercato non ne richieda: si parla infatti di “eccesso di capacità produttiva”dell'industria siderurgica. Si stimola perciò la domanda puntando sulla costruzione di nuove auto e di palazzoni di cui non vi è bisogno, promuovendo anche grandi opere inutili che richiedono molto acciaio.

Siamo stati fino a ora abituati a collegare la guerra al petrolio. Ma se guardiamo il versante delle materie prime si scopre che lo scenario che si prospetta è quello di un progressivo esaurimento del ferro e dei minerali rari. Consiglierei la lettura della voce “terre rare” su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Terre_rare).

Attorno alle “terre rare” (in inglese "rare earth elements" o "rare earth metals") nascono tensioni enormi. Scrive Simone Pieranni: “Nel 2009 negli States scoppiò un gran casino quando il Congresso chiese al Government Accountability Office di verificare la dipendenza statunitense dall'importazione di terre rare. Il grande pubblicò capì via via di cosa si trattava, quando vennero spiegati gli utilizzi militari delle terre rare (visori notturni, munizioni di precisione, missili, ad esempio)”.

Non tutti cosa c'è sotto l'Afghanistan. “Si trova in Afghanistan – scrive Marina Perotta su Ecoblog - la più grande riserva di litio. E’ forse per questo che le truppe militari di mezzo mondo non vanno via? Le fonti da cui ricavare litio sono assai rare e questo è il principale componente per la costruzione di batterie ad alta efficienza, come quelle usate per i cellulari ma anche per le auto elettriche”.

E poi c'è il gas di scisto, una vera e propria corsa all'oro. Scrive Peppe Croce: “Con il termine di shale gas, o gas di scisto in italiano, si intende il gas naturale intrappolato nelle rocce poco porose ad alta profondità. Si tratta di gas a tutti gli effetti, in buona parte metano, che però non si trova in un normale giacimento e, di conseguenza, non basta trivellare un pozzo tradizionale per tirarlo fuori. Per estrarlo si usano due tecniche: la trivellazione orizzontale e il fracking idraulico”.

La tecnica comporta dei rischi ecologici. Fino a quando gli Stati Uniti faranno accettare questi rischi ai propri abitanti? “Negli ultimi anni lo shale gas – continua Peppe Croce - è stato il protagonista indiscusso degli scenari energetici, soprattutto negli Stati Uniti dove è partita una nuova corsa all’oro che ha portato alla trivellazione di centinaia di pozzi per estrarre gas di scisto”.

Mi fermo qui.

Non occorrono spiegazioni.

Faremo la guerra per sempre.

A meno che non costruiamo un modello sostenibile di sviluppo basato sul risparmio, il recupero, il riuso, il riciclaggio e la riconversione.

Mi hanno stupito le tante persone che ho incontrato e che non comprendono come la lotta per la chiusura dell'Ilva sia prima di tutto una lotta per la pace oltre che per la salute e l'ambiente.

Alcuni mi chiedono se l'Ilva produca acciaio per le armi. Non è questo il problema: la guerra non è provocata dalle armi, ma da questo sviluppo.

Note:

L'articolo è stato scritto per Mosaico di Pace http://www.mosaicodipace.it

 
 
 

luce solare con una bottiglia di acqua

Post n°241 pubblicato il 24 Novembre 2013 da vps2011

 
 
 

PETIZIONE

Post n°240 pubblicato il 23 Novembre 2013 da vps2011

SI COMUNICA CHE IN VIA BENEDETTO CROCE N. 20 E' INIZIATA LA RACCOLTA FIRMA PER LA

T A R E S,

TUTTI I RESIDENTI POSSONO FRIMARE

PRESENTARSI MUNITI DI DOCUMENTO VALIDO

 
 
 

FATELO VEDERE A TUTTI

Post n°239 pubblicato il 08 Novembre 2013 da vps2011

 
 
 

Carlo Sibilia annichilisce il Presidente del Consiglio Letta .

Post n°238 pubblicato il 08 Novembre 2013 da vps2011

 
 
 

vergognoso

Post n°237 pubblicato il 08 Novembre 2013 da vps2011

 
 
 

poesia del DRAGO DI STRAGOLIA

Post n°236 pubblicato il 04 Novembre 2013 da vps2011

LA NOIA

Assopito nei meandri di stragolia
ove le uman passion un fan fragore,
na puzza di carogna mi giunge da la via.

Cos’è mi chiedo sto gran fetore
che da remoti lustri un si sentìa,
si tal cazzate da impostore?

Risalgo lento su per la via
l’odor di vili tutt’attorn si pregna,
di vigliacchi si tratta pur tuttavia!

Di draconian icona sarest’indegna
perfin di blaterar di Signor li nomi
che al lor cospetto lo gran lume ivi regna.

Ma lo tuo intelletto neppur li idiomi
denotan total mancanza di codello,
che sti versi a recepir ti fondon neuroni!

Ritorna mesto al tuo lignaggio da bordello
vile e immondo rifiuto de la razza
collega la lingua al tuo cervello

E se di cio’ non recepisti na mazza
te lo dico con parole terra terra
l’alito del drago spesso ammazza
vashiar kudilja se bore guerra!!

Li antichi ruffiani azzeccagarbugli.
Che pescan ne lo torbido fiume stige. 
Che vivon d’ assicurazion d`imbrogli. 
Nella lor fedin portan l`effige.

Eppur lontani dalla original sequela
Or si scopron fedel come il vino
E all`ebbrezza segreta ognun anela,
Esser raccomandati nel “Vandisino”.

Ora col condon ci sarâ gran folla.
Di negletti lor compari d`avventura.
Vanno in cerca di chi se li accolla,
Nella politica competizion futura. 

Sol na lista per intenti lor affine,
Si ripropon vergin dopo il suicidio,
Ma vi aspettan impavid`alle forche Gaudine.
Color che di gogna portaste al bivio.

Altro che traditor e rei di fatti.
Estranei alla stanza dei bottoni.
Aspettan la resa dei conti esatti.
Per tagliarvi a tutti quanti i coglioni.

DRAGO DI STRAGOLIA
Novembre 2013

 
 
 

tratto da DIRITTO DI CRONACA

Post n°235 pubblicato il 04 Novembre 2013 da vps2011

SPEZZANO ALBANESE - Che si tratti di una persona sola o di una “maschera” che offre rifugio ad un affiatato gruppetto di amici, poco importa. Quel che è certo è che da quando il famigerato “Drago di Stragolia” ha fatto la sua comparsa nella cornice politica della cittadina arbereshe, con la sua velenosa pungente e irriverente satira, è riuscito a riscuotere consensi pressoché unanimi. Era l'aprile del 2007 e a Spezzano Albanese, grazie ad un intraprendente gruppo di giovani che aveva costituito il “Movimento politico per Spezzano”, nacque il primo blog interattivo che, oltre a vivacizzare il dibattito ed il confronto politico locale, ebbe un successo immediato. E fu proprio su quella stessa piattaforma mediatica che un giorno spuntò la prima ode del “Drago”, dedicata alle “capanne d'oro” di cui tanto si parlava in quel periodo: «Per il tetto già inarcato non bada a spese l'assessorato: sono una capanna di campagna, tutto va bene purché se magna». Da allora di tempo ne è passato, e non c'è stato avvenimento politico di un certo interesse che non abbia ispirato l'anonimo poeta. Oltre cinquanta i componimenti finora prodotti. Tutti scrupolosamente raccolti in un accattivante libro pubblicato appena qualche settimana fa che raccoglie l'imperdibile opera omnia del “Drago”. Da leggere tutto d'un fiato. Satire a tratti amare, a tratti profetiche. Versi che sputano sentenze senza riguardo alcuno. L'anonimo “Drago” evidenzia, con ironia e distacco, le disfunzioni, spesso grottesche, della cittadina arbereshe, senza mediazioni né veli. Non ama i filtri, predilige colpire e affondare il colpo con le sue potenti e spesso diuretiche lingue di fuoco. Come quando, di recente, affronta la questione delle Terme: «Quando il mio fuoco ve lo prediceva, tutti eran scettici, nessun ci credeva. Or che nei Caraibi scappò con le robbe, dei compagni di merenda nessun lo conobbe». Non c'è scampo per nessuno. Neanche per l'ex maggioranza di Cucci («quel che più li rattrista, sventurato chi se li mette in lista»), ai cui componenti ricorda: «Di certe macchie, che vi piaccia, pe' l'eterno resta traccia». Il mistero resta, senza nome né volto. In agguato, pronto a colpire.

 
 
 

LA LIVELLA di ANTONIO DE CURTIS detto TOTO'

Post n°234 pubblicato il 01 Novembre 2013 da vps2011

 
 
 

poesia LA PALUDE tratto da IL DRAGO DI STRAGOLIA

Post n°232 pubblicato il 15 Ottobre 2013 da vps2011

LA PALUDE

Assopito ne la frescur di stragolia
odo da lontan un ronzio pe la via,
chi è che osa turbar lo mio riposo
con sto blaterar ciuccio e presuntuoso?

Con un balzo mi involo verso il borgo
ma nessun mortal ne le agorà io scorgo,
son tutti seduti dietro schermi
piu che politici mi sembran infermi.

E come na partita a scacchi
stan nascosti e zitti sti vigliacchi,
cazzeggian un po con ste tecnologie
intanto preparan al buio le nuove strategie.

Con sto marasma creato dal bamboccio
che come scusa disse “ io boccio”,
colui che si buttò da solo
gira per le case senza consolo;
e ad ognuno cui gli chiede l’adesione,
gli dicono che è presto per ogni previsione,
Ma la vera ragione per voltargli le spalle, 
è quella che non scorgon tracce di palle.

Nella vecchia piazza macelleria chiusa,
per evitare di cambiare musa,
Renzi non entra manco dalla finestra,
perchè ai Messicani piace la solita minestra

S’affaccian intanto nuovi attori
che già di palle han provocato gonfiori
ma vorrei soffermarmi s’un personaggio
che da Bulgare terre fece l’atterraggio
dall’Ugolin stratega venne persuaso
a conquistar sto popol con l’anello al naso!

Parola di Drago la mia lunga vista
giammai incontrò talun ballista
ma voi mortal aprite liocchi
alle sue cazzate nessun abbocchi

Avvocato procurator di aziende fa incetta
mi par di veder talun La Bozzetta
che di Paladinian retaggi ne abbiam pieni i maroni
arriva pure sto bulgaro a romper li coglioni

Ma lo paradosso de le convenzioni

han pure abboccato talun Toglioroni
convinti d’aprir la Bulgara pista
col kunno però che si metton in lista

oramai lo bancario anche da consorte opposto
s’accorse d’aver sol fumo e niente arrosto
con ardita mossa lo piede ritira
lo Bulgaro lancia ne la corrida

Così lo salvator pria dell`investitura,
abdica la corona a stá jattura,
lanciamo lo matto allo sbaraglio
presto s’udirà di lui solo un raglio.

Mancano all`appello tre dottori
per aprire la clinica degli orrori,
e quando sti elementi saranno invitati,
se tutto va bene sarem rovinati.

Non possiam più confidare nel fato
chi nasce tondo non muore quadrato,
co sti vecchi manco na mutazione
Il futuro è nei giovani, ecco la previsione....

IL DRAGO DI STRAGOLIA
ottobre 2013

 
 
 

TRATTO DA il drago di stragolia

Post n°231 pubblicato il 14 Ottobre 2013 da vps2011

DISOBBEDIENZA CIVILE

Tempo fa si arrisicò di quá
un tecnico abbastanza quaquaraquá,
che del comunal ufficio se ne fotte,
ma venne a misurar le mie grotte.

Arrampicandosi come un gatto.
non sfuggi centimetro dell`anfratto,
il meticoloso alla fine conteggia,
salto di classe, da forra a reggia!

Dopo nove mesi, come per il bambino
bussa al mio meantro un perso postino,
speravo si trattasse di una draghessa,
invece era una bolletta molto spessa.

Quattro cifre? Stropicciai gli occhi
è un errore di stampa coi fiocchi,
leggo con cura ma senza sorvoli,
e scopro di avere Palazzo Grazioli.

Ora mi chiedo, in un solo anno,
di tutti sti soldi checcazzo ne fanno?
la nettezza urbana data ai precari,
e il loro padrone gira in Ferrari.

Indovinello, chi trovò stò campione?
è lo stesso che alle terme piazzò quel ladrone,
non bastan mai spese sfruttati e tartassati,
sti dipendenti son pur mal pagati.

La monnezza differenziamo con cura
e poi lui immischia in spazzatura,
se si vendesse tutto il riciclato,
ci sarebbe un bel po di ricavato.

E per ricambiare la volontá perfetta
dovrebbe esserci un risparmio in bolletta,
incolpano i cittadini di avere vizi,
per non fornire buoni servizi.

Le strade e i campi invasi da buste
ma la bonifica nelle tasche giuste,
erbacce e insetti in ogni stagione,
potature abusive da gran cafone.

Si ripetono sempre i soliti scempi
e non soltanto in questi ultimi tempi,
ma adesso il limite ci dice basta!
non si può mantenere la solita casta.

Mettiamo alla bolletta un parafrasario
e rispediamola indietro al Commissario,
e se non trovasse più soluzioni,
mandasse a lavorare chi si gratta i ciglioni,
e se si rifiuta chi non è mai recessa,
una divisa gialla pure alla sindachessa.

DRAGO DI STRAGOLIA ottobre 2013

 

 
 
 

POERSIA DEL DRAGO DI STRAGOLIA

Post n°230 pubblicato il 29 Settembre 2013 da vps2011

Drago Stragolia21 settembre tramite cellulare

ER NOSTALGICO

Mi desto dal sonno estivo,

che sorpresa, ancor son vivo?

Pensa a quanti non farebbe male

scoprirsi un di da immortale.

Invece non sapete quant` è dura,

scorrer il tempo senza misura.

E mentre sbircio fuor de la grotta

mi prude il cranio che giá scotta.

Ho fatto un sogno un pò curioso

approdar nell`isola nó smanioso,

che per lungo tempo, seppi poi,

si fece altrove i cazzi suoi.

D`improvviso, come per missione

scese a pestar quì ogni marone.

E dopo trent`anni da carrierista,

scopre l`avventura del comunista.

Per metter in pratica la ricetta

si ricordò del borgo in tutta fretta,

pensò che gli indigen per ciutìja,

avessero bisogno di un messia.

Un vessillo rosso sopra na cantina

che non caga nessuno manco in Cina.

Inizia così la sua guerra santa,

a sputtanare tutti mentre lui si vanta.

Con dati alla mano vuol capire

solo cose che ha sentito dire.

Quando qui per noi c`era na guerra,

lui alle Canarie panza all`aria per terra.

Mo che il bancario è in pensione

della gioventù vuol riviver la rivoluzione.

Quegli ormoni non li hai mai avuti,

i tuoi son solo miraggi caduti.

Ma appena scorgesti guai in vista

chiedesti aiuto alla bulgara pista.

Pure questo oriundo si ammosciò,

ed ogni intelletto sano ti abbandonò.

Se trovi dieci fessi da mettere in lista

mi taglio le palle da fuochista.

Caro nostalgico poni lingua a freno,

qui abbiamo avuto fin troppo veleno.

Pur che accogliamo ogni nuovo arrivato

e chi avutu avutu e chi adatu adato,

e se lo facciamo sentire a suo agio,

ciò non vuol dire che ci manca il coraggio.

Piegati a novanta ad uno ad uno,

ad ossequiare un venditore di fumo?

Sappi che na cosa quì fiutiam a razzo

e siete proprio voi, teste di cazzo.

 
 
 

poesia del DRAGO DI STRAGOLIA

Post n°229 pubblicato il 29 Settembre 2013 da vps2011

AL CONTE UGOLINO
Dopo mesi e mesi di riflessione,
Giunse improvvisa l`ispirazione.
E pensando lesto al conte Ugolino.
Sopravvenne una colica all`intestino.
Stavolta il cervello non è coinvolto,
Ciascun batterio nel colon è insorto.
E mentre cercavan lo sbocco della via,
Espressero in coro na breve poesia.
Se a legger le rime incappò donzella.
La prego, arrossito, di fermar codella.
Non è colpa mia se quì si immola,
È concentrata tutta in una sola parola.
PPRRRRRRR...!!
Che poema espressivo, che liberazione.
Senza aver stancato manco un neurone.
Non è merito mio ma della Musa,
Che del fiero pasto Dante l`accusa.
Purtroppo Steev Jobbs non raggiunse il crinale.
Altrimenti l`opera era in tridimensionale.
E il destinatario cliccando in sostanza.
Di tutto il profumo coglierebbe fragranza.

 
 
 
Successivi »