"Entusìasmì dì Vìta"

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"Mi piacciono le cose semplici e le persone umili. Mi piace chi decide di prendere un braccialetto che hanno anche in altri tre miliardi di persone, solo perché gli piace e non sta a pensare di dover sempre essere unico in tutto e per tutto. Mi piace chi sa ammettere di aver sbagliato e mi piace chi ha il coraggio di dire: “questa cosa non la so, spiegamela”. Chi chiede scusa. Chi mette da parte l’orgoglio, che se non lo facesse, sa che perderebbe l’altra persona. A me piacciono quelle persone che ti baciano d’improvviso, di quelli che un bacio non stanno a chiedertelo, di quelli che non ti guardano negli occhi, perché ogni tanto un bel bacio sarebbe bello solo se fatto di sorpresa. Mi piace chi ti prende delicatamente per un braccio, e ti dice che adesso basta, per un’ora non devi più parlare con nessuno, se non con lui. Perché mi piace chi ti fa capire che sei soltanto sua. Mi piacciono le persone che hanno qualcosa da raccontare e desiderano farlo con te. Di quelle che non hai bisogno di fargli mille domande, perché renderti partecipe della loro vita è più importante di aspettare la domanda giusta al momento giusto. Mi piacciono i baci sulla fronte, il pesce, il giapponese, le sere abbracciati. Mi piacciono le canzoni nuove mentre guidi. Mi piacciono i sorrisi che tu stesso provochi nella gente, mi piace la sincerità, la non ovvietà, il ribadire a volte anche le cose ovvie però. Mi piacciono le labbra carnose, le mani grandi degli uomini, le spalle larghe sulla quale stringerci. Mi piacciono le sigarette, la coca-cola alle sette di sera. I tramonti, l’erba tagliata, i capelli appena lavati, il letto caldo quando hai sonno, i telefilm in tv, il cinema, i pop-corn. I tatuaggi, le urla di divertimento, la pace dopo una litigata… e via…"(dal web)