Veritatis Splendor

Cristiada - una storia dimenticata


CristiadaSalerno, Cinema San Demetrio, da giovedì 11 dicembre a domenica 14 (spettacoli alle ore 16, 19, 22)
  Girato nel 2010 e uscito nelle sale americane nel 2012, Cristiada (For Greater Glory) è finalmente in distribuzione anche nelle sale italiane. Il film narra le vicende della guerra civile cristera, scoppiata in Messico negli anni Venti del Ventesimo secolo in seguito alle politiche violentemente anticattoliche del presidente massone Plutarco Elias Calles. Ritenendo la Chiesa «[...] la sola causa di tutte le sventure del Messico», Calles ordinò che si desse piena attuazione alle norme sulla «disciplina dei culti» contenute nella Costituzione messicana del 1917. Queste prevedevano, fra le altre cose, la chiusura delle scuole cattoliche e dei seminari, l'esproprio delle chiese, lo scioglimento di tutti gli ordini religiosi, l'espulsione dei sacerdoti stranieri e l'imposizione di un numero chiuso per quelli messicani. La persecuzione fu così feroce e intensa da indurre l'episcopato messicano a una misura senza precedenti in tutta la storia della Chiesa universale. Dal 1° agosto 1926 fu sospesa in tutto il Messico ogni attività di culto pubblico, dalla S. Messa ai sacramenti e ai funerali religiosi. Nei mesi successivi il popolo insorse per difendere il proprio diritto alla libertà religiosa. I preti che continuarono a esercitare clandestinamente il proprio ministero furono arrestati e uccisi in pubblica piazza. Nel film, il mitico Peter O’Toole presta il proprio volto a uno di questi in una breve ma intensa interpretazione: si tratta di José Maria Robles, canonizzato da san Giovanni Paolo II nel 2000. Cristiada vanta una troupe cinematografica di tutto rispetto. Nel cast spicca Andy Garcia, con un’interpretazione davvero convincente del leggendario generale Enrique Gorostieta Velarde, l’uomo dalle eccellenti capacità strategiche e militari che fu assoldato per assumere il comando dei ribelli. Proprio la guerra darà a Gorostieta – inizialmente agnostico, ma sin da subito difensore del diritto alla libertà religiosa – un’occasione di conversione. Il film è diviso sostanzialmente in due parti. Nella prima si raccontano le fasi precedenti al conflitto e le discussioni sulle possibili reazioni da intraprendere da parte di vari esponenti del mondo cattolico. Nella seconda il film si fa epico e, parallelamente alle varie operazioni militari, lo spettatore seguirà la strada verso il martirio di José Sanchez del Rio, un ragazzo di quattordici anni – Benedetto XVI lo ha beatificato nel 2005 – che muore, dopo aver rifiutato di abiurare la sua fede, gridando «Viva Cristo Re! Viva la Madonna di Guadalupe!» dinanzi al suo plotone di esecuzione.Il film si chiude con l’accordo di tregua, gli Arreglos, stipulato fra la Santa Sede e il governo anticlericale messicano che si dichiarava disponibile a una ripresa del culto. Gli ufficiali cristeros, a un passo dalla vittoria, deposero obbedienti le armi e, naturalmente, furono in gran parte catturati e uccisi.Il produttore del film Pablo José Barroso spiega che il film ha molto da insegnare: «L’uomo ha la memoria corta e si dimentica di quanto successo in passato. Oggi la fede è di nuovo in pericolo e non solo in Iraq. Anche negli Stati Uniti si cerca di imporre un pensiero unico dicendo alla gente cosa pensare e ciò in cui credere. Penso al valore della vita. Io spero che la gente impari a battersi come i cristeros, che hanno difeso la loro fede al grido di “Viva Cristo Re!”. Solo così quanto successo in Messico non si ripeterà più».Alleanza Cattolica e Veritatis SplendorpresentanoLunedì 1 dicembre - ore 20,00 - Chiesa san Pietro in CamerellisA margine di Cristiada: Libertà religiosa e diritto di resistenza Parlerà l'avv. Giovanni Formicola - socio fondatore di Alleanza Cattolica