Veritatis Splendor

Pannella


Pannella è morto. Cosa ha fatto per noi?
Oggi, un bambino qualsiasi potrebbe dire: sono sopravvissuto, ma non grazie a Pannella.
A Seveso, quelli di Pannella vollero che i bimbi non ancora nati venissero ammazzati, perché se no nascevano mostri. Così fu fatto. Poi, il dottore che li aveva strappati dal ventre materno spiegò che erano tutti sani. Una inutile strage. Pannella non c'entra?Troppe donne sono state convinte a far uccidere il figlio che avevano in pancia. E poi si sono gravemente ammalate: depressione ecc. Pannella non c'entra?Perché oggi è di moda divorziare? Anzi, i più avanzati neanche si sposano, ma cambiano compagno/a (che parola fredda...) dopo una manciata di mesi. Chi ha convinto la gente che, a ogni difficoltà, tanto vale lasciarsi? Pannella non c'entra?Ogni tanto, uno guida dopo essersi drogato e ammazza un pedone. Pannella non c'entra? Chi ha insegnato agli italiani a farsi le canne? E' lui che regalava droga, o sbaglio?
Qualcuno vuole fare un bel distributore di allucinogeni per ragazzi fuori dalla scuola? Che significa, se no, liberalizzare le droghe, come voleva Pannella?
Quanti nonni pensano al suicidio per colpa di Pannella? Uno si sente un peso, e arrivano i soliti noti a parlare di eutanasia. Ammazza la vecchietta, ma sii dolce.La radio di Pannella va avanti con i nostri soldi. E non ci hanno mai chiesto se volevamo mantenerla. Ripete cose che pensa solo una minoranza. Potrebbe pagarsela la minoranza.Tra cento anni, Pannella sarà ricordato così: uno che ha provocato molti omicidi. Parlando di diritti.Ma che diritti abbiamo mai, se prima non ci fanno nascere?Lo storico Hubert Jedin soffrì molto per colpa di Hitler. Ma quando Hitler morì, disse una messa per lui, casomai si fosse salvato, pentendosi all'ultimo momento. Speriamo che sia successo anche a Pannella.Qui sotto, un breve profilo della sua attività:"...nel 1955 Pannella partecipa, insieme a Scalfari che nello stesso anno lancia il settimanale «L'Espresso», alla fondazione del Partito Radicale. Si considera l'erede del Partito d'Azione, [...] e ne riprende il programma: «svaticanizzare» l'Italia, cioè strapparla alla sua eredità cattolica «modernizzandola» secondo i parametri del laicismo europeo.L'anticlericalismo, però, non paga alle elezioni. I radicali navigano fra l'uno e il due per cento. E si spaccano: da una parte un'ala guidata da Scalfari privilegia l'alleanza con il PSI in funzione anticomunista, specie dopo l'invasione sovietica dell'Ungheria del 1956. Un'altra ala, guidata da Pannella, insiste sul fatto che l'avversario primo è la Chiesa, dunque la Democrazia Cristiana, e non il comunismo. Propugna dunque alleanze con il PCI in funzione anti-democristiana.Dapprima escluso dalla direzione radicale, Pannella prende il controllo nel 1962 di un movimento svuotato, dopo che molti dei fondatori hanno aderito ai partiti socialista e repubblicano. Pannella ha in mano un piccolo strumento ma ne può fare quello che vuole. Insiste sui temi anti-cattolici: abolizione del Concordato e introduzione del divorzio. Nel 1967 proclama un «anno anticlericale». Nel 1966 aveva fondato la LID, la Lega Italiana per il Divorzio, che darà un contributo determinante all'introduzione del divorzio nella legislazione italiana nel 1970 e alla sua conferma per referendum nel 1974.Pannella non si ferma al divorzio. Appena vinto il referendum, nel 1975 si fa arrestare fumando uno spinello in pubblico e inizia una campagna per la liberalizzazione delle droghe cosiddette «leggere». La campagna avrà un momento importante nel vittorioso referendum per la depenalizzazione del 1993 ma Pannella la ha continuata fino ai giorni nostri. Subito dopo il divorzio, Pannella e i radicali pensano a introdurre in Italia l'aborto. Ci riescono in soli quattro anni. La legge sull'aborto è approvata nel 1978 e resiste al referendum abrogativo del 1981.Sempre nel 1978, Pannella è protagonista di una violenta campagna diffamatoria contro il presidente della Repubblica cattolico, Giovanni Leone, che ? costretto a dimettersi. Nel 1998 Pannella andrà a scusarsi con il novantenne Leone, ammettendo che molte delle accuse che gli aveva rivolto erano false. Grazie a queste campagne, Pannella entra nel 1976 in Parlamento, dove rimarrà per lunghi anni diventando anche deputato europeo nel 1979. E con i fondi elettorali e i contributi pubblici lancia e finanzia quello che diventerà il suo principale strumento di propaganda, Radio Radicale.La Seconda Repubblica porta nuove battaglie - per la fecondazione artificiale, per il «matrimonio» omosessuale e per l'eutanasia - ed esalta il tatticismo di Pannella, che si allea a seconda delle convenienze con il centro-destra o con il centro-sinistra. La sua bussola rimane sempre quella originaria, azionista e anticlericale: «svaticanizzare» l'Italia. E Pannella, che non è mai stato comunista, ha però letto Gramsci, da cui ha appreso che in Italia l'attacco frontale alla Chiesa Cattolica è impossibile, e questo spiega gli insuccessi del Partito d'Azione.Si tratta invece di estirpare le radici sociali della religione, «modernizzando» la società secondo i modelli dell'Europa del Nord e della Francia, con un'agenda che prevede, uno dopo l'altro in una sequenza graduale ma implacabile, divorzio, aborto, liberalizzazione della droga, fecondazione artificiale, «matrimonio» omosessuale ed eutanasia. Per questa agenda, spiegherà Pannella, non sono importanti le alleanze e alla fine neppure le ideologie. Le une e le altre sono solo «taxi», su cui si sale e da cui si scende. L'importante è il programma [...]" (http://www.lanuovabq.it/it/articoli-stasera-a-casa-pannella-siamo-al-culto-del-radicale-16013.htm).G. Castriota