Laura, le farfalle e le pareti di vetro del suo cuore.(a Titti)Laura non aveva nessuno, aveva preferito vivere da sola, arando la propria vita con le sue sole mani, per coltivare unicamente se stessa.In casa, unica presenza vivente oltre a lei, teneva dieci bellissime farfalle, che aveva scelto perché le loro ali, morbide tavolozze con tutti i colori esistenti, l’aiutavano a rendere le giornate meno grigie. Dieci farfalle, dieci gabbie di vetro appese alle finestre e
tanti tanti giorni da riempire.Puntuale, tutte le mattine apriva per qualche minuto lo sportellino d’ogni gabbia e vi lasciava entrare una moderata quantità d’aria fresca, che accompagnava con una sua risata, per dare alle farfalle la sensazione del vento, e con parole d’amore sussurrate tra le labbra, per non far sentire loro la mancanza dei fiori. Laura e le sue farfalle. Le une rinchiuse dentro le gabbie di vetro. Laura tutta rinchiusa dentro di sé. Le farfalle… il vento forte, fuori, il vento dolce, fuori; i cespugli con le spine, fuori. i cespugli con le rose, fuori.Laura… gli altri, fuori, il dolore, fuori, le lacrime, fuori. E dentro il suo cuore dieci farfalle, a sbatacchiare contro pareti di vetro.