V'incanto Editions

Post N° 103


 
alle Vigne dei Sogni  (...la Rivoluzione,  finalmente)Dalla zona più molle, da quelle intoccate profondità dell'interiore fardello,proprio lì dove allignano le lunghe barricate costruite dentro e torno torno a ciascun cuore, e dove s'agitano i mai sopiti sentimenti, costretti dal proprio strapotere a fame ed arsura da pezzenti,si diparta e cresca oltre misura della rivoluzione la spumosa onda.Si schiuda così l'uscio all'affastellio intricato di voci,ubriache per rabbia e per disillusioni,e si facciano esse unico e forte grido a mano a mano che, col risalir l'inestricato dedalo dei sarei e dei farei,sfilano in quelle piccole e tortuose rue ove s'affacciano, dietro a strenui ed orribili inferriate,l'espressioni da timorosi volti che continuano a specchiarsi nella incredulità curiosa di color che preferiscono guardare assai e poco o nulla osare.E s'alzi finalmente di libertà il vibrante vento, a portare li fumi e l'aspro sentire delle parole e de' pensieri tutti tenuti lungotempo sigillati in otri inaccessibili, dove riposto s'era ciò che coglier si potea e s'è lasciato fuggire, ciò che viver si dovea e s'è lasciato muffire,ciò che, pel non desiderar, dimenticare si è ammesso preferire. Tornino a vita tutti gli ormai cristallizzati “voglio”,già di color rubino, qual è il sangue andato a male, che alle vigne dei sogni, a mezzo di molto ingegnare e copioso sudare, invano si erano portati a maturare.Sia ora, ed ancora poi, e sempre, la rivoluzione, rivolgimento di chi null'altro ha d'offrirsi, ché sacrifica tutti i propri respirialla conservazione cieca d'un fragile ed ipocrita potere di sé.Sia rivoluzione, si,e sia e lo sconosciuto fare e poi il disfare ed il rifare daccapo,e sia l'amare, bello quanto più incerto, e pure il provvido tradire e lo scoprire dappoi d'amare ancora altro, e sia ancora tutto quel che sopravanza tra le maglie strette d'ogni retrivo, ed ottuso, comando,per aprirsi la stretta ed irta via, che pure chiamiamo speranza. Lenny Kravitz - Believe in me