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Il Sole di Stagno - Romanzo

 

Il Sole di Stagno - Vincenzo Aiello - con-fine ed. - Bologna, 2006

C'è qualcosa che accomuna questo racconto di Aiello al grandioso romanzo di Walter Siti, Troppi paradisi. Così lontani e tra di loro diversi, entrambi si sono proposti di tematizzare il tempo, fissandolo alla svolta del secolo e del millennio. Per narrare come storia la contemporaneità e la propria stessa esperienza, senza consegnarsi all'autobiografia, bisogna scegliere una lingua e giova inoltre (secondo me) una cornice esplicita di referenti cronologici. Che annunci subito il carattere del testo, di selettiva ricostruzione. Distante dal testo soggettivo della semplice memoria. È il problema che Aiello, nella sua prova d'esordio, ha in parte eluso, affidandosi ai soli dati interni. Quanto alla lingua invece, o meglio alla voce di scrittore, ha usato felicemente, la sua, che nella nuova generazione è una delle più personali.

Lidia De Federicis (L'Indice dei Libri) 

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Post n°1233 pubblicato il 10 Febbraio 2016 da VincenzoAiello68
 

Che strano film "1981: indagine a New York" ultimo del regista J.C.Chandor con un Oscar Isaac da suo nome premiale ed un'intrigante Jessica Chastain. C'è Abel Morales un ispanico che crede nel sogno americano e che ha sposato Anna figlia di un gangster. Abel ha preso in carico l'azienda del suocero: produce fuel per i più svariati usi e lo distribuisce con una serie di camioncini veloci e con autisti esperti. E' il 1981: il nostro Abel deve scontrarsi con la mafia, i prestatori di denaro ebrei, i concorrenti che giocano sporco. Dall'altra parte un procuratore rampante Lawrence interpretato da David Oyelowo che lo inquisisce per ben 14 capi di imputazione. Un classico del genere che sembra provenire da quel tempo coevo all'anno di narrazione: che ci fa pensare al migliore De Niro. Ma è solo un'immagine passeggera Isaac ha il suo modo di interpretare il ruolo: determinazione, onestà, fervente ingenuità. E' lui il fulcro del film: emana il fascino di chi crede in ciò che fa, ma soprattutto lo fa contro il mondo criminogeno della New York dell'epoca. Cerca di fare bene his job, Abel, e come un imprenditore rampante con le stimmate del Forrest Gump, va fino in fondo tenendo a bada i criminali fuori casa e quelli in pectore come la moglie. Anche Lawrence si scioglie nella scena finale: Abel ha vinto.

Vincenzo Aiello

 

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