SONO DISOCCUPATO!!!Chiude il multisala di Camerlata Una lettera nella bacheca annuncia l'avvio delle procedure di mobilità. Oggi pomeriggio l'assemblea dei dipendenti Lo stop all'attività è previsto per giovedì 19 aprile. Venticinque posti a rischio L'Europlex chiude. Dopo un anno e mezzo di vita, nel multisala di via Paoli si strappano gli ultimi biglietti. Il prossimo 19 aprile la lanterna magica di Camerlata si spegne.La direzione del cinema ha comunicato ai dipendenti, con una lettera esposta nella bacheca del personale, l'avvio delle procedure di mobilità. Per oggi, alle 18.30, è anche convocata un'assemblea in cui i lavoratori discuteranno eventuali iniziative da prendere insieme con il sindacato di categoria.Pure segnata ancora di recente da dure polemiche relative all'autorizzazione urbanistica dell'area commerciale sottostante, la struttura di via Paoli getta la spugna per ragioni anche economiche. Troppo forte la concorrenza di Montano Lucino, l'altro multisala lariano aperto alcune settimane prima di quello di via Paoli. E troppo pochi, probabilmente, gli spettatori. Per viaggiare tranquilli ne sarebbero serviti non meno di mezzo milione l'anno. Anche se non ci sono cifre ufficiali, la sensazione è che gli appassionati cinefili frequentatori delle nove sale di via Paoli fossero enormemente meno. Sicuramente un numero insufficiente, tale da costringere i dirigenti della catena a cercare subito un drastico rimedio.L'Anec - l'associazione degli esercenti di cinema - aveva calcolato, nel 2006 un pubblico pagante attorno alle 360mila unità per Montano Lucino contro i 200mila 'appena' di Camerlata. Molto cupa e dimessa l'atmosfera che si respira in queste ore nei corridoi di via Paoli. Nessuno, tra i dipendenti, vuole parlare apertamente. «Niente nomi», dicono al cronista. Poi, però, in disparte, confermano quanto si sa già. Ovvero, che il cinema chiuderà giovedì 19 aprile. Insomma, non si salva nemmeno l'ultimo week-end, i giorni in cui le sale almeno si riempiono. Le persone che con ogni probabilità perderanno il lavoro sono 25. Tra addetti alle casse, maschere, impiegati e proiezionisti. Il loro ricollocamento, infatti, appare complesso e difficile. Poiché quella di Como è l'ultima sala, in Italia, rimasta di proprietà della catena belga che da tempo ha deciso di cedere a concorrenti le sue strutture nello Stivale.L'amarezza, quindi, è molta. Anche perché, nonostante le avvisaglie di crisi fossero evidenti da tempo, soltanto ieri - all'apparire della circolare nella bacheca degli uffici - i dipendenti hanno saputo quale sia il loro destino.«Hanno scritto che la chiusura è dovuta al perdurare della crisi. Sapevamo certo di non navigare in ottime acque - dice uno degli addetti - ma nessuno di noi si sarebbe aspettato una chiusura così immediata. Speravamo almeno di andare avanti fino alla prossima estate».Un altro dipendente, appena finito il turno, si avvicina. «Posso mandarvi il mio curriculum. Tra poco sarò senza lavoro». La lanterna magica si spegne. Ma la poesia non cancella il dramma di 25 persone.
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SONO DISOCCUPATO!!!Chiude il multisala di Camerlata Una lettera nella bacheca annuncia l'avvio delle procedure di mobilità. Oggi pomeriggio l'assemblea dei dipendenti Lo stop all'attività è previsto per giovedì 19 aprile. Venticinque posti a rischio L'Europlex chiude. Dopo un anno e mezzo di vita, nel multisala di via Paoli si strappano gli ultimi biglietti. Il prossimo 19 aprile la lanterna magica di Camerlata si spegne.La direzione del cinema ha comunicato ai dipendenti, con una lettera esposta nella bacheca del personale, l'avvio delle procedure di mobilità. Per oggi, alle 18.30, è anche convocata un'assemblea in cui i lavoratori discuteranno eventuali iniziative da prendere insieme con il sindacato di categoria.Pure segnata ancora di recente da dure polemiche relative all'autorizzazione urbanistica dell'area commerciale sottostante, la struttura di via Paoli getta la spugna per ragioni anche economiche. Troppo forte la concorrenza di Montano Lucino, l'altro multisala lariano aperto alcune settimane prima di quello di via Paoli. E troppo pochi, probabilmente, gli spettatori. Per viaggiare tranquilli ne sarebbero serviti non meno di mezzo milione l'anno. Anche se non ci sono cifre ufficiali, la sensazione è che gli appassionati cinefili frequentatori delle nove sale di via Paoli fossero enormemente meno. Sicuramente un numero insufficiente, tale da costringere i dirigenti della catena a cercare subito un drastico rimedio.L'Anec - l'associazione degli esercenti di cinema - aveva calcolato, nel 2006 un pubblico pagante attorno alle 360mila unità per Montano Lucino contro i 200mila 'appena' di Camerlata. Molto cupa e dimessa l'atmosfera che si respira in queste ore nei corridoi di via Paoli. Nessuno, tra i dipendenti, vuole parlare apertamente. «Niente nomi», dicono al cronista. Poi, però, in disparte, confermano quanto si sa già. Ovvero, che il cinema chiuderà giovedì 19 aprile. Insomma, non si salva nemmeno l'ultimo week-end, i giorni in cui le sale almeno si riempiono. Le persone che con ogni probabilità perderanno il lavoro sono 25. Tra addetti alle casse, maschere, impiegati e proiezionisti. Il loro ricollocamento, infatti, appare complesso e difficile. Poiché quella di Como è l'ultima sala, in Italia, rimasta di proprietà della catena belga che da tempo ha deciso di cedere a concorrenti le sue strutture nello Stivale.L'amarezza, quindi, è molta. Anche perché, nonostante le avvisaglie di crisi fossero evidenti da tempo, soltanto ieri - all'apparire della circolare nella bacheca degli uffici - i dipendenti hanno saputo quale sia il loro destino.«Hanno scritto che la chiusura è dovuta al perdurare della crisi. Sapevamo certo di non navigare in ottime acque - dice uno degli addetti - ma nessuno di noi si sarebbe aspettato una chiusura così immediata. Speravamo almeno di andare avanti fino alla prossima estate».Un altro dipendente, appena finito il turno, si avvicina. «Posso mandarvi il mio curriculum. Tra poco sarò senza lavoro». La lanterna magica si spegne. Ma la poesia non cancella il dramma di 25 persone.