Delusione e rabbia: «L'abbiamo saputo leggendo il giornale» TRA I LAVORATORI «Ho saputo la notizia stamattina (ieri, ndr). Sono rimasto davvero esterrefatto». Filippo Vergani, classe 1981, è studente di Giurisprudenza a Como e cassiere all'Europlex. Ancora per pochi giorni.«Ho iniziato lavorando dal novembre del 2006 al febbraio del 2007 - racconta - Poi sono stato chiamato per il periodo pasquale. Mi sono letteralmente innamorato di questo posto: è l'ideale, per chi studia, poiché impegna la sera e i weekend. I colleghi sono giovani e affiatati. I superiori eccezionali e la paga ottima, quindi sapere che la settimana prossima chiude tutto è davvero un brutto colpo. Oltretutto, credo che il nostro multisala contribuisca a dar vita al quartiere di Camerlata». Filippo si è laureato ed è iscritto alla specialistica: ora dovrà trovarsi un altro impiego. Così come un altro studente-lavoratore, che preferisce non rivelare il proprio nome. «Sono una maschera, lavoro il martedì e nei weekend. Mi occupo di accogliere i clienti e sistemare le sale. Anche per me è stata una sorpresa: me l'ha detto mia mamma stamattina (ieri, ndr), dopo aver letto il giornale. Altrimenti non l'avrei certo saputo, non ho fatto caso all'avviso». Il ragazzo si riferisce alla lettera esposta da Europlex nella sala del personale. «Prendo circa 500 euro al mese, il mio contratto sarebbe scaduto il 15 aprile. Magari non avrei accettatto subito un rinnovo, per far fronte agli impegni scolastici, ma questo lavoro durante l'estate mi avrebbe fatto davvero comodo». E forse, la storia dei due ragazzi non è nemmeno la più triste. Perché tra i 16 dipendenti a tempo indeterminato ve n'è qualcuno la cui famiglia contava solo su questo stipendio.
Post N° 374
Delusione e rabbia: «L'abbiamo saputo leggendo il giornale» TRA I LAVORATORI «Ho saputo la notizia stamattina (ieri, ndr). Sono rimasto davvero esterrefatto». Filippo Vergani, classe 1981, è studente di Giurisprudenza a Como e cassiere all'Europlex. Ancora per pochi giorni.«Ho iniziato lavorando dal novembre del 2006 al febbraio del 2007 - racconta - Poi sono stato chiamato per il periodo pasquale. Mi sono letteralmente innamorato di questo posto: è l'ideale, per chi studia, poiché impegna la sera e i weekend. I colleghi sono giovani e affiatati. I superiori eccezionali e la paga ottima, quindi sapere che la settimana prossima chiude tutto è davvero un brutto colpo. Oltretutto, credo che il nostro multisala contribuisca a dar vita al quartiere di Camerlata». Filippo si è laureato ed è iscritto alla specialistica: ora dovrà trovarsi un altro impiego. Così come un altro studente-lavoratore, che preferisce non rivelare il proprio nome. «Sono una maschera, lavoro il martedì e nei weekend. Mi occupo di accogliere i clienti e sistemare le sale. Anche per me è stata una sorpresa: me l'ha detto mia mamma stamattina (ieri, ndr), dopo aver letto il giornale. Altrimenti non l'avrei certo saputo, non ho fatto caso all'avviso». Il ragazzo si riferisce alla lettera esposta da Europlex nella sala del personale. «Prendo circa 500 euro al mese, il mio contratto sarebbe scaduto il 15 aprile. Magari non avrei accettatto subito un rinnovo, per far fronte agli impegni scolastici, ma questo lavoro durante l'estate mi avrebbe fatto davvero comodo». E forse, la storia dei due ragazzi non è nemmeno la più triste. Perché tra i 16 dipendenti a tempo indeterminato ve n'è qualcuno la cui famiglia contava solo su questo stipendio.