La mia vita

Post N° 389


Si riaccende la guerra del MultisalaI vertici della sala cittadina dichiarano guerra all’ipotesi di una riapertura in via Paoli Il gestore dell’Astoria: «Sbagliato riportare il cinema a Camerlata» I vertici del Cineplex Astoria dichiarano guerra all’ipotesi di apertura di un nuovo multisala nella struttura di Camerlata rimasta vuota e inutilizzata dopo la chiusura, nell’aprile scorso, dell’Europlex. La proposta è stata avanzata dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Umberto D’Alessandro.In una lettera inviata proprio allo stesso D’Alessandro, Claudio Bergna Tornelli, responsabile della società Astoria, che gestisce il multisala di via XX Settembre, contesta duramente l’ipotesi di avvio di una nuova attività cinematografica nelle nove sale gestite per un anno e mezzo da Europlex.«L’avventura dell’Europlex si è rivelata negativa dal punto di vista economico - scrive Bergna Tornelli - Semplicemente, il cinema di Camerlata ha perso la preannunciata battaglia con il cinema di Montano Lucino (11 sale) e ha sofferto della concorrenza del centro città, le nostre 4 sale e quella dell’Astra, a fronte di un insignificante aumento del numero di spettatori a livello provinciale».I vertici del Cineplex Astoria contestano la decisione di Umberto D’Alessandro di inserire tra le priorità del suo mandato la riapertura del multisala nell’area dell’ex Trevitex. «Fiumi di inchiostro erano stati spesi per annunciare in anticipo che l’apertura contemporanea di ben 20 sale tra Montano e Camerlata nella cinematograficamente non generosa Como avrebbe lasciato qualche ‘morto’ - attacca Bergna Tornelli - Così è stato e ci sembra inutile costruire ulteriori giostre quando le nascite di bambini precipitano e la cittadinanza invecchia».«Viene da chiedersi quali siano le ragioni che motivano certe proposte e quale interesse pubblico spinga a mettere nel novero delle priorità dell’assessore la riapertura del multisala - attacca ancora il responsabile della società Astoria - Se la paura è di ripetere la vicenda ex Ticosa, ci permettiamo di ricordare che bisognerebbe agire dapprima sul glorioso cinema teatro Politeama, regalato al Comune di Como dal compianto collega dottor Gaffuri. Chiuso da tempo immemore come teatro e recentemente come cinema, invece, non è mai indicato fra i progetti di nessun assessorato».Provocatoria la conclusione della lettera firmata da Claudio Bergna Tornelli. «Se comunque qualcuno provvederà come libero cittadino in libero Stato a riaprire il multisala di Camerlata in libera scelta di concorrenza - chiude il responsabile del multisala di via XX Settembre - non ci resterà che risalire sulla diabolica giostra per combattere una inutile e incomprensibile guerra fra poveri».A fronte di un attacco tanto esplicito, il destinatario della lettera preferisce rinviare ogni commento. «So che la lettera è arrivata in queste ore nel mio ufficio - ha dichiarato ieri pomeriggio l’assessore all’Urbanistica, Umberto D’Alessandro - Non ho ancora avuto la possibilità di leggere il testo perché ero fuori per altri impegni e attendo dunque di analizzare bene la lettera prima di esprimere qualsiasi giudizio o dare una risposta».Se i vertici del Cineplex Astoria dichiarano guerra alla riapertura del multisala di Camerlata, c’è però chi, al contrario, si è fatto avanti e si è candidato come possibile nuovo gestore della struttura.Una proposta in questa direzione è arrivata infatti nei giorni scorsi al Comune di Como dai vertici di Cinelandia, la società che gestisce il multisala di Cantù e il cinema Lux, sempre nella città brianzola. Ieri alle 10, a Palazzo Cernezzi, c’è stato un incontro tra l’amministratore delegato di Cinelandia e l’assessore D’Alessandro.Resta sul tavolo, intanto, anche la vertenza aperta dopo che la conferenza regionale dei servizi, nell’aprile scorso, ha bocciato la richiesta di Esselunga per l’apertura di un maxicentro commerciale nell’area ex Trevitex di Camerlata. Ieri mattina, negli uffici del Pirellone, è tornata a riunirsi la conferenza dei servizi, alla presenza tra gli altri dei tecnici comunali e provinciali e dei rappresentanti di Esselunga.È stata confermata la richiesta di apertura di un centro commerciale di 4.700 metri quadrati. La seduta, però, è stata aggiornata all’11 settembre prossimo perché i partecipanti al tavolo regionale hanno chiesto all’ufficio giuridico del Pirellone chiarimenti in ordine alle norme che hanno portato alla bocciatura della proposta di apertura del centro commerciale avanzata nei mesi scorsi da Esselunga.