Riflessioni

L'irrazionalità della politica


Cari esseri pensanti, aiutatemi a capire,  perché anche impegnandomi non trovo una logica a quanto sta accadendo, o meglio una logica l’ho trovata ma è troppo perversa e faccio fatica ad accettarla:L'Italia è in crisi, l'economia è paralizzata e la nostra classe politica, per far fronte a questa emergenza cosa fa? Si dimena affinché venga approvata una nuova legge elettorale, che dovrà essere concepita in modo tale che, qualunque sia l'esito che uscirà dalle urne, non comprometta i poteri forti che, da sempre governano questo Paese, esattamente come la legge elettorale precedente, in pratica, cambiare affinché nulla cambi. Tutto questo raggiunge l'apice dell'incoerenza, se si pensa che gli ultimi tre catastrofici governi, compreso l’attuale, si sono insediati senza essere stati eletti, quindi a che serve, tutto sommato una legge elettorale, se poi ne fanno bellamente a meno definendo tutto questo "Democrazia".Le aziende chiudono o delocalizzano, perché in Italia il costo del lavoro è a livelli da usura, di conseguenza la disoccupazione aumenta di giorno in giorno e i geni cosa propongono per uscire fuori da questa empasse? Ovvio, di modificare l'articolo 18, in modo da rendere ancora più facili i licenziamenti. In sintesi, invece di preoccuparsi di come fare affinché le aziende siano più incentivate ad assumere, loro pensano a come fare per licenziare i pochi occupati rimasti. Geniale!!!Gli stessi Geni, per ridurre i costi della politica, hanno pensato bene, di operare la riforma del Senato, anche se inizialmente si era parlato di cancellare il Senato, poi resisi conto di essere stati troppo drastici, hanno optato per una riforma, che dopo “dure lotte” e “forti opposizioni” è finalmente riuscita a passare, tale riforma ha reso di fatto il Senato una scatola vuota, a livello legislativo, ma piena di senatori, che comunque dovremo continuare a mantenere e quindi quali costi si sono tagliati? Praticamente è come se in una famiglia, in un’ottica di riduzione dei costi, si decidesse, visto lo scarso utilizzo del servizio, di non usare più il telefono, senza però recedere dal contratto, dimenticandosi, che la tariffa in atto è di tipo all inclusive, il cui costo quindi è fisso e non dato dall’effettivo utilizzo del servizio stesso. In questo modo il risparmio di quella famiglia, operando un simile “taglio”, è praticamente pari a zero.No, tutto questo ha oltrepassato il ridicolo, siamo al tragicomico, la vera tragedia è che c’è chi ancora crede fermamente che questa classe politica ci porterà fuori dalla crisi, nonostante i fatti dimostrino l’esatto contrario!