Sono favorevole all’eutanasia, quando la malattia è progredita al punto da averci tolto ogni forma di dignità, quando vita significa solo un corpo che diviene prigione dell’anima, perché totalmente incapace di compiere anche le azioni più semplici. Sono contrario agli accanimenti medici se il loro unico fine è quello di prolungare la sofferenza e le uniche cure divengono vere e proprie torture, che non fanno altro che aggiungere dolore al dolore, nostro e dei nostri cari.