Riflessioni

MASCHERE PER DIFENDERCI?


No, non è che senta l'avvicinarsi del carnevale, le maschere di cui voglio parlarvi, riallacciandomi in qualche modo al post precedente, sono ben altre, sono quelle che non vengono riposte o buttate una volta finito il periodo carnevalesco. Quante sono le maschere che ogni giorno indossiamo, anche inconsciamente, in maniera del tutto automatica, senza neanche rendercene conto? Si indossano maschere non solo per ipocrisia o falsità, ma anche per nascondere le nostre paure, le nostre debolezze, le nostre fragilità, affinché altri non possano utilizzarle contro di noi. Maschere quindi come scudo, per proteggerci, per difenderci dal mondo esterno, da questa società dove si preferisce una bugia ben confezionata alla dura e cruda realtà, dove la sensibilità è divenuta sinonimo di debolezza, dove invece di amare il prossimo a volte, a torto o ragione, ne diffidiamo avendone timore.Come possiamo riporre la nostra fiducia negli altri, se essa è stata più volte tradita?Come possiamo dire quello che pensiamo, se poi il nostro pensiero può venire manipolato e utilizzato per discriminarci?Come possiamo sentirci veramente liberi se la nostra libertà è costantemente vincolata da tutto questo? Forse allora, indossare qualche maschera può essere considerata una sorta di prevenzione a cui siamo costretti se vogliamo preservare ciò che siamo?