Riflessioni

ITALIA: Strane forme di democrazia...


 L’articolo 1 della costituzione recita che: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” e il dizionario di italiano del corriere.it da alla parola democrazia il seguente significato: “Concezione politica fondata sui principi della sovranità popolare, dell'uguaglianza giuridica dei cittadini…” Tutto questo mi disorienta e perplime se lo confronto con quanto è accaduto e sta accadendo nel nostro Paese, mi spiego meglio, o almeno ci provo:  L’Italia attualmente ha un governo, il terzo in ordine di tempo, non eletto dal popolo, quindi a tutti gli effetti anticostituzionale e antidemocratico, ma il partito che detiene illegalmente il potere si chiama PD, Partito Democratico, cioè un partito che fa o dovrebbe fare propri i principi della democrazia e qui la mia confusione cresce a livelli allarmanti. A meno che i nomi dei partiti come i loro simboli o loghi non vengano scelti come si fa per i prodotti commerciali solo per renderli più appetibili sul mercato, facendo riferimento a valori fortemente radicati nella coscienza collettiva.Il leader di tale partito, non ché il presidente del consiglio Matteo Renzi, ha fatto varare, il 20 febbraio scorso, una riforma del lavoro denominata “Jobs Act”, l’inglesismo è d’obbligo perché fa presa sulle masse, senza neanche prendere in considerazione, aprendo un tavolo di trattativa, come si dovrebbe fare in un Paese democratico, con le confederazioni sindacali, infischiandosene di fatto delle migliaia di lavoratori scesi in piazza per protestare contro questa riforma che l’avvocato Cosimo Francioso, fondatore di legalilavoro.it ha definito anticostituzionale. Per saperne di più leggete l’articolo all’indirizzo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/05/jobs-act-francioso-perche-riforma-rischio-incostituzionalita/1480182/Di certo i lavoratori non avevano bisogno di questo autorevole giudizio, in quanto al di la della incostituzionalità di tale riforma, si erano subito resi conto che nonostante le belle parole di presentazione, l’intero pacchetto delle riforme sembrava scritto a solo uso e beneficio delle industrie o meglio di confindustria a scapito dei lavoratori. Pensare che io , nella mia infinita ingenuità, da che ne ho memoria ho sempre pensato che i partiti di sinistra erano quelli che tutelavano i diritti dei lavoratori, ma credo di essermi confuso con gli innominabili, i più volte rinnegati, bistrattati, “comunisti”, è quindi evidente che mi trovo in uno stato confusionale irreversibile.  Come se non bastasse tale governo illegale e anticostituzionale ha nel suo programma la riforma di alcune leggi costituzionali, tra cui la riforma della giustizia, per l’approvazione delle quali si avvale di un patto, dai contenuti oscuri, viva la trasparenza di chi non ha nulla da nascondere, denominato del “Nazareno” siglato fra Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, un pregiudicato per evasione fiscale e con altre infinite pendenze legali. Sì, avete capito bene, in sintesi un Presidente del Consiglio anticostituzionale e un pregiudicato stanno per mettere le mani sulla costituzione e sulla giustizia, modificandola in base a degli accordi avvenuti tra le parti di cui nessuno al di la dei diretti interessati è a conoscenza. Sembra un paradosso o peggio una barzelletta e invece è la nuda e cruda realtà. Mi auguro solo, che se proprio devono modificare la costituzione, abbiano almeno la decenza di iniziare cancellando dall’articolo 1 e da tutti gli altri in cui è  presente ogni riferimento alla democrazia e conseguentemente alla sovranità popolare, per non continuare ad offendere l’intelligenza di quella parte di popolo che, nonostante le loro acrobazie oratorie, è ancora capace di intendere e di volere.