Chi entra in una stanza piena di specchi, arriva ad un punto in cui smarrisce la percezione di se, non percependo più alcuna distinzione tra il riflesso e ciò da cui esso trae origine. Tutto questo lo conduce ad una profonda, intimistica, riflessione: “Io sono Io, o sono solo il riflesso di me stesso?” Perché quando ci troviamo di fronte ad uno specchio, è vero che noi ci riflettiamo in esso, ma è anche vero che esso si riflette in noi, spingendoci a riflettere su ciò che scorgiamo in quel riflesso, a porci delle domande su quello sconosciuto che rispecchiandoci si spaccia per noi. P.S. Scusate per questo post e per i tre che lo precedono, ma il caldo mi fa sragionare, o meglio mi auguro sia esso la causa del mio vaneggiare, perché se così fosse, una volta passata quest’afa soffocante potrò tornare alla normalità, in caso contrario invece… ;-)