Riflessioni

PD ABROGA PD


Premetto che non sono favorevole all’astensionismo, ma che anzi ritengo sia importante che gli italiani esprimano la loro opinione attraverso il voto. D’altro canto però non posso non vedere in questo referendum l’emblema dell’ipocrisia del PD, l’ennesimo sintomo del malessere che alberga all’interno di questo partito, del corto circuito mentale che lo governa da troppo tempo. Un partito in contraddizione con se stesso che attraverso questo referendum tenta di abrogare 4 punti del Jobs Act così fortemente voluto da Matteo Renzi, allora segretario del PD ed entusiasticamente votato da quello stesso partito che oggi con il suo attuale segretario chiede agli italiani, loro testuali parole: “L’8 e 9 giugno voteremo per abrogare cinque norme sbagliate che puniscono i lavoratori.” Bene 4 di quelle norme punitive, lo ribadisco, le hanno imposte proprio loro a quegli stessi lavoratori che oggi dicono di voler tutelare, tentando in pratica di difenderli dallo stesso PD. Io capisco, che la politica italiana in generale, sia il regno dell’incoerenza e delle contraddizioni, ma così si esagera e mi chiedo come faccia l’elettorato di questo partito a seguirli, ma soprattutto a sostenerli in questa palese crisi di identità politica, ideologica e di valori, in quanto credo che chiunque, dotato di un minimo di raziocinio avrebbe serie difficoltà nel farlo. Detto questo invito tutti gli italiani a votare per questo referendum per tentare di rimediare, almeno in parte, ai danni che il PD in questi anni ha fatto al mondo del lavoro e al Paese.