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REPUBBLICA UTOPICA vs REPUBBLICA REALE

Post n°667 pubblicato il 02 Giugno 2025 da carloreomeo0

In questo giorno, dedicato alla celebrazione della nostra repubblica, mi chiedo e vi chiedo, quanti, al di la dei formalismi, delle convenzioni, del patriottismo di facciata, si riconoscono ancora in questa repubblica, non quella utopica, ma quella reale: Quella repubblica che a parole, costituzionalmente, ripudia la guerra, ma che di fatto finanzia gli armamenti, le armi di distruzione di massa e che per farlo taglia drasticamente i fondi sulla sanità, sull’istruzione, sulla sicurezza, effettua rincari selvaggi sui costi dell’energia, del gas, dei carburanti.
Quella repubblica che a parole, costituzionalmente, si proclama fondata sul lavoro, riconoscendolo come diritto inviolabile che ognuno di noi può rivendicare, perché è attraverso il lavoro che si determina la civiltà, la dignità di un popolo ma che di fatto ogni giorno umilia milioni di lavoratori, preclude il loro futuro, mina fortemente la loro stabilità economica, abrogando i loro diritti, incentivando la precarietà, legalizzando salari da fame che nulla hanno di dignitoso, tant’è che il lavoratore sempre più spesso si sente sfruttato e non nobilitato dal lavoro.
Ma voi, nel concreto, che cosa amate di questa repubblica?

 
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Commenti al Post:
jigendaisuke
jigendaisuke il 02/06/25 alle 20:29 via WEB
In realtà quel "fondata sul lavoro" sta a significare che la Repubblica non è fondata sui privilegi dati da un diritto nobiliare o regale, nè che la sovranità viene dal di fuori, ma dal contributo al benessere collettivo che ogni cittadino dà col suo agire personale. Cosa che viene spiegata meglio nell'articolo 4. Io mi riconosco in ogni parte della nostra Costituzione, che, in fin dei conti, dice che i cittadini hanno solo pochi doveri, in rapporto ai tanti diritti: adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; svolgere un'attività che contribuisca alla progresso materiale e spirituale della società; il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli anche nati fuori dal matrimonio; difendere la patria; concorrere alle spese pubbliche in rapporto alla propria capacità contributiva; essere fedeli alla Repubblica, rispettare la Costituzione e le leggi, adempiere con disciplina e onore alle funzioni pubbliche. Poi c'è l'italiano medio, quello che guarda solo ai propri interessi e vota (quando lo fa) chi tutela la sua meschinità e il suo egoismo. Intanto vediamo domenica prossima in quanti si preoccuperanno dei propri diritti.
(Rispondi)
 
 
carloreomeo0
carloreomeo0 il 02/06/25 alle 22:13 via WEB
Quando parlo di diritto al lavoro, non mi riferisco certo a nessun privilegio, a meno che non vuoi intendere che trovare un lavoro che consenta di vivere dignitosamente oggi in Italia sia un privilegio. Io faccio esplicitamente riferimento all'articolo 36 della costituzione il quale afferma che il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro, sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa, che oggi, dobbiamo avere il coraggio di ammettere, certi contratti non garantiscono affatto. Per quanto riguarda tutto il resto, io da cittadino italiano ho ben chiaro quali siano sia i miei diritti che i miei doveri. Purtroppo sappiamo entrambi che il popolo italiano è uno strano popolo, che l'italiano medio è una mina vagante. Infine ti dico, vedi, io sono uno di quelli che, nonostante tutto, nonostante veda di questa repubblica i suoi limiti, le sue contraddizioni, ci vuole ancora credere. Vuole ancora credere, se non sempre nelle istituzioni, che spesso, troppo spesso deludono, perché parlano bene ma razzolano male, voglio credere nelle persone, in quelle persone che ogni giorno, in silenzio, rendono grande questo Paese. Voglio credere in chi, senza clamori, ogni giorno nel proprio lavoro, anche se spesso sottopagato e sfruttato, ci mette sudore, cuore e anima, perché conosce il valore dell'onestà, anche se ogni giorno il prezzo per difendere la sua dignità diventa sempre più alto...
(Rispondi)
 
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