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Messaggi del 16/02/2021

 

QUALE VACCINO?

Post n°439 pubblicato il 16 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

"Se il viurs varia il vaccino deve fare l'upgrade"

In questo momento abbiamo un virus che muta velocemente e una ricerca, una produzione e una somministrazione del vaccino pericolosomante lente, se non riusciremo ad invertire al più presto questa tendenza, ci ritroveremo a doverci far iniettare diversi tipi di vaccino per tentare di immunizzarci alle principali varianti del Covid, a rincorrere questo virus invece di debellarlo, mentre esso continuerà imperterrito a mutare, e noi resteremo sempre e comunque un passo indietro. Una tale eventualità farà nascere delle legittime domande:

Quanti tipi di vaccini, o varianti d’esso, possono essere somministrati allo stesso individuo e quanto questa somministrazione multipla, questo cocktail vaccinale nell’arco di un ristretto arco temporale potrà influire nell’accentuare o aggravare i possibili effetti collaterali?

A tale riguardo, sappiate solo che nel momento in cui scrivo, oltre ai vaccini ad oggi conosciuti, stanno ultimando le fasi di sperimentazione altri 10 vaccini, appartenenti a quattro tipologie diverse, mentre ci sono oltre 200 candidati vaccini Covid in fase di sviluppo. La domanda è: “ma dovremo inocularceli tutti”?

Se non invertiamo questa tendenza, ci ritroveremo nei prossimi mesi con enormi scorte di vaccini ormai efficaci solo al 50% o anche meno, visto che stiamo acquistando dosi di un vaccino che per certe varianti è già inefficace oggi e che ci verranno consegnate tra qualche mese e il termine della campagna vaccinale è previsto non prima della fine dell’autunno, quando saranno comparse altre varianti ad oggi sconosciute.

Nel frattempo per tentare di accelerare i tempi si è ventilata l’ipotesi di passare ad una produzione intensiva del vaccino subappaltandone tale processo ad altre case farmaceutiche, questo un po’ mi preoccupa perché estendere la filiera produttiva potrebbe significare allentare i controlli o renderli meno capillari e meticolosi. Un po’ come succede ai prodotti commerciali, in cui l’aumento intensivo della produzione per soddisfare le impellenti richieste, spesso influisce negativamente sulla loro qualità.

Per esigenze di sintesi non voglio entrare nel merito dell’enorme giro d’affari che questa corsa al vaccino ha generato e genererà.

In questo bailamme fra il virus e le sue varianti e la varietà di vaccini che si profilano all’orizzonte, la loro sospetta efficacia e la loro possibile produzione intensiva, non so se mi inquieti più il problema o le soluzioni ad esso proposte.

 

 
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