"Il sacerdozio per le donne, il lavoro per la casalinga, la presenza dl personale femminile nell’esercito, la scomparsa di professioni solo maschili, l’accettazione di nuove identità (travestiti e transessuali), la costituzione di famiglie omosessuali, sono solo alcuni esempi in cui la differenza sessuale rifiuta di essere utilizzata per una ripartizione di ruoli nell’ordine sociale come nella storia è sempre avvenuto ogni qualvolta l’ideologia ha cercato nella fisiologia la prova della propria identità. Oggi più o meno tutti sanno che nessun essere “per natura” è regolato in un sesso. L’ambivalenza sessuale, l’attività e la passività, sono inscritte come differenze nel corpo di ogni soggetto, e non come termine assoluto legato a un determinato organo sessuale. Ma questa ambivalenza sessuale profonda è culturalmente rimossa perché altrimenti sfuggirebbe all’organizzazione genitale e all’ordine sociale. Tutto il lavoro ideologico consiste allora nel disperdere questa realtà irriducibile per risolverla nella grande distinzione del maschile e del femminile intesi come due sessi pieni, assolutamente distinti e opposti l’uno all’altro: […]”.Umberto Galimberti
Ruoli??????
"Il sacerdozio per le donne, il lavoro per la casalinga, la presenza dl personale femminile nell’esercito, la scomparsa di professioni solo maschili, l’accettazione di nuove identità (travestiti e transessuali), la costituzione di famiglie omosessuali, sono solo alcuni esempi in cui la differenza sessuale rifiuta di essere utilizzata per una ripartizione di ruoli nell’ordine sociale come nella storia è sempre avvenuto ogni qualvolta l’ideologia ha cercato nella fisiologia la prova della propria identità. Oggi più o meno tutti sanno che nessun essere “per natura” è regolato in un sesso. L’ambivalenza sessuale, l’attività e la passività, sono inscritte come differenze nel corpo di ogni soggetto, e non come termine assoluto legato a un determinato organo sessuale. Ma questa ambivalenza sessuale profonda è culturalmente rimossa perché altrimenti sfuggirebbe all’organizzazione genitale e all’ordine sociale. Tutto il lavoro ideologico consiste allora nel disperdere questa realtà irriducibile per risolverla nella grande distinzione del maschile e del femminile intesi come due sessi pieni, assolutamente distinti e opposti l’uno all’altro: […]”.Umberto Galimberti