<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>Malessere</title>
    <subtitle>Il mio primo blog</subtitle>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/"/>
    <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/</id>
    <updated>2009-11-20T02:33:33+01:00</updated>
    <generator>Libero Blog</generator>
<category term="Di Tutto un pó" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1014" label="Di Tutto un pó" />
<link rel="self" type="application/atom+xml" href="" />
    <entry>
        <title type="text">Non mi uccidere 6</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/4210673.html"/>
        <published>2008-03-02T21:24:38+01:00</published>
        <updated>2008-03-02T21:24:38+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/4210673.html</id>
        <author>
            <name>russianeagle</name>
        </author>
        <summary type="text">No. Accesso vietato. Da lì non si va. Torna indietro.D'accordo. Mi trovo in una situazione terribile...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/Vurdalag/getmedia.php?%3For%60zo%2Cgm%7DKg%60w_gh%7D5%7C%60%3B%2767108c%25%3E2180k%25aied-orgdidawp%7CC%3F%2591%27z%05kgonmghom%05jO&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;No. Accesso vietato. Da lì non si va. Torna indietro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;D'accordo. Mi trovo in una situazione terribile. Non ho pietre di paragone. Niente. Ho il metodo, che è astratto, logica applicata. Così diceva la mia prof di lettere. Il metodo dice: un passo alla volta. In ordine di priorità. qual'è la priorità assoluta? Semplice, pensare. Devo continuare a ragionare. Di conseguenza, la priorità assoluta è mantenere un equilibrio mentale. E per rimanere sana di mente, devo agire. far qualcosa. Nascondermi. trovare dei vestiti. delle scarpe.- &lt;em&gt;Come no, stai andando alla grande, Mirta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un passo alla volta. Sta per levarsi il sole. e arriverà il custode. Se non mi sciolgo o non mi dissolvo nel nulla, posso nascondermi nel bosco. Lì posso trovare anche qualcosa da mangiare. Mangiare. I morti mangiano?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Non so, parleremo dopo di questo. Vedremo. Che importa, adesso, Mirta. Vai avanti. Avanti!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Vorrei essere una creatura della notte</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/4208787.html"/>
        <published>2008-03-02T15:38:39+01:00</published>
        <updated>2008-03-02T15:38:39+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/4208787.html</id>
        <author>
            <name>russianeagle</name>
        </author>
        <summary type="text">Vi è mai capitato di voler essere creature delle tenebre? A me sì, da sempre, da quando il mondo diu...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/Vurdalag/getmedia.php?Lor%60zo%2Cgm%7DKg%60w_gh%7D5%7C%60%3F%27%3D2808c%25%3E2180k%25aied-orgdidawp%7CC%3F%2591%27z%05kgonmghom%05jL&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;Vi è mai capitato di voler essere creature delle tenebre? A me sì, da sempre, da quando il mondo diurno mi ha instillato goccia a goccia, rabbia, odio, violenza repressa, voglia di vendetta e di rivalsa. Quante volte ho immaginato di potermi librare su nere ali nella notte tersa e iluminata da una luna rosso sangue. Quante volte avrei voluto poter camminare in un cimitero senza temere le creature dormienti e i loro spiriti inquieti o urlanti, ma poter condividere e vedere ciò che solo a pochi è dato di vedere e provare pur se a carissimo prezzo. Quante volte avrei voluto avere tra le mie braccia una nera dama dal volto cereo e diafano, con occhi scintillanti del nostro amore. Languidi sguardi, languidi baci, languidi abbracci. Vedere sul suo esile e tornito collo i segni della nostra passione e da lei allo stesso modo a me ricambiata. Vedere il corpo avvolto in tenero, morbido, frusciante tessuto nero. Sentire le sue nere ali avvolgermi come una coltre d'inviolabile intimità e abbandonare la mia testa sulla sua spalla. Abbandonarmi nella quiete che solo il suo amore riesce a donarmi.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Non mi uccidere 5</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/4208406.html"/>
        <published>2008-03-02T14:21:48+01:00</published>
        <updated>2008-03-02T14:21:48+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/4208406.html</id>
        <author>
            <name>russianeagle</name>
        </author>
        <summary type="text">Devo fare qualcosa. Il cielo adesso è chiarissimo. Saranno almeno le cinque del mattino. E fra poco ...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/Vurdalag/getmedia.php?%40or%60zo%2Cgm%7DKg%60w_gh%7D5%7C%60%3E%2740808c%25%3E2180k%25aied-orgdidawp%7CC%3F%2591%27z%05kgonmghom%05jH&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Devo fare qualcosa. Il cielo adesso è chiarissimo. Saranno almeno le cinque del mattino. E fra poco arriverà il custode. Magari non mi vedrà neppure. Sono solo un fantasma. Ma se mi vede, che gli dico? Ciao, sono Mirta, sono uscita poco fa dalla tomba. Non si preoccupi, è tutto okay, può avvertire i miei genitori, cortesemente, perchè mi vengano a prendere in macchina? Ho le scarpe che mi vanno larghe e non so se riuscirò a tornare a casa a piedi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Scordatene.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perchè?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Perchè non puoi tornare. Sei morta. Sei uscita da una tomba. Vuoi bussare alla porta di casa e dire a tuo padre: sorpresa! Fà pure. ma poi non ti lamentare quando ti stramazzerà addosso colpito da un infarto fulminante.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;D'accordo, però non posso rimanere qui. Verrà il custode. E forse troverà solo una pozza d'acqua. O un pò di nebbia nell'aria. Ma se vede me? Se non mi scolgo e non mi dissolvo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Non mi uccidere 4</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/4192730.html"/>
        <published>2008-02-28T19:35:17+01:00</published>
        <updated>2008-02-28T19:35:17+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/4192730.html</id>
        <author>
            <name>russianeagle</name>
        </author>
        <summary type="text">Ho un vestito bianco. scarpe che mi vanno larghe. E basta. Niente orologio, nè telefonino, nè docume...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/Vurdalag/getmedia.php?Aor%60zo%2Cgm%7DKg%60w_gh%7D5%7C%60%3A%2573389a%25%3E2080k%25aied-orgdidawp%7CC%3F%2591%27z%05kgonmghom%05jM&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;Ho un vestito bianco. scarpe che mi vanno larghe. E basta. Niente orologio, nè telefonino, nè documenti, nè soldi. Niente di niente. Neanche il mio giubbotto. O un paio di scarpe decenti. Non ho neanche la vita.- Per uscire dalla fossa non posso aver usato una forza normale. La lapide è di marmo. Ed è spezzata. Il coperchio della bara frantumato. la lamiera di zinco divelta in un unico pezzo.- E io qui. Seduta sopra. E la luce avanza. Forse mi dissolverò come un fantasma.  Alle prime luci dell'alba. Ma non sono un fantasma. il mio corpo è qui, ed tutto quello che mi rimane. Però. Se siamo a ancora a febbraio, dovreibbe esserci un freddo cane a quest'ora. Ma io non sento freddo. C'è un'aria fresca, carezzevole. E non sono mai stata bene come adesso. Non sento freddo. Non sento niente, a dire la verità. Quello che tocco, sì, lo sento. La tomba sulla quale sono seduta. Il marmo freddo sotto le dita. E la terra morbida, profumata a schiacciarla nel palmo. Il vestito di seta. Bianco. Lungo.- Vorrei guardarmi in viso. Ma anche se avessi uno specchio, non so se troverei il coraggio di farlo. Mi guardo le mani. Sono bianche. Ma sono sempre state bianche. Ho una pelle così chiara. Al sole mi scotto in due minuti. Il sole. Forse mi scioglierò. Nessun morto resiste alla luce del sole.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Non mi uccidere 3</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/Vurdalag/4185910.html"/>
        <published>2008-02-27T20:09:45+01:00</published>
        <updated>2008-02-27T20:09:45+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/Vurdalag/4185910.html</id>
        <author>
            <name>russianeagle</name>
        </author>
        <summary type="text">L'amore è volontà.Apro gli occhi. Stelle. Alberi. Questa falce sottile di luna. Ma il nero del cielo...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/Vurdalag/getmedia.php?Cor%60zo%2Cgm%7DKg%60w_gh%7D5%7C%60%3A%25190%3D9a%25%3E2080k%25aied-orgdidawp%7CC%3F%2591%27z%05kgonmghom%05jG&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;L'amore è volontà.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;Apro gli occhi. Stelle. Alberi. Questa falce sottile di luna. Ma il nero del cielo è come impallidito.- Adesso c'è più luce, anche se è ancora notte. Ma so che l'alba non è lontana. Mi alzo in piedi. E guardo, la fossa da cui sono uscita. La terra smossa, il legno a pezzi del coperchio della bara, una lastra di zinco buttata in un canto, la lapide spezzata. Guardo l'iscrizione. Mirta Fossati. Nata il 24 giugno 1982. Morta il 17  febbraio 2002. Il 17-2-2002. Che brutto numero, questo 2. Sotto c'è scritto: &lt;em&gt;qui riposa un fiore reciso. -&lt;/em&gt; Che devo fare. Tra questi lumini. Gli angeli di pietra. In questo spaventoso. vorrei morire, ma credo di essere già morta e non so dove andare.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
    </entry>
</feed>
