Pausa Caffè

Regali, regali, regali?


L'argomento principe di queste giornate. Sempre e ovunque "regali". Tutti comprano, tutti spendono, tutti si lamentano. Chi non sa cosa comprare, chi non ha soldi per comprare, chi ha comprato troppo, chi ha speso troppo e non ha comprato nulla. Centri commerciali superaffollati, macchine e macchine in colonna per raggiungerli, code a tutte le casse qualunque cosa si venda.Io per mia natura sono poco incline ai regali fatti in questo periodo. Non che non mi piaccia farne (o riceverne ovviamente) assolutamente no. Adoro comprare per gli altri, amo vedere la faccia stupita o felice di chi ha ricevuto un mio dono. La sensazionene di conoscere così bene qualcuno da comprare esattamente quello che desidera senza che l'abbia chiesto mi piace da morire.  Non so se sia per la mia avversione alle imposizioni e/o aspettative altrui, ma l'idea che ci si aspetti che me ne vada in giro per negozi all'affannosa ricerca di qualcosa che piaccia a me (perchè una cosa la compro solo se mi piacerebbe riceverla) e che poi possa piacere a chi la riceverà, solo perchè è Natale, o la befana, o ferragosto o qualunque altra festa comandata, mi disturba parecchio. E' che i regali fatti e ricevuti in queste date sembrano più un dovere che un piacere.Quante volte capita di trovarsi per le mani di quelle schifezze che mai avremmo desiderato possedere, magari pure riciclate, che sono il regalo della zia della sorella della vicina che una volta hai invitato a prendere il caffè? Quanta gente se ne va in giro a comprare i regali in serie, tipo 5 ombrelli tutti uguali tanto chi li riceverà non conosce gli altri quattro? Quanti si riducono al solito bagnoschiuma o dopobarba dei 5 minuti prima che chiuda il negozio perchè tanto quello si usa sempre? Ecco. Io quelle cose non le reggo proprio.  Piuttosto che fare o ricevere un regalo così, preferisco niente.La finzione del "ho pensato a te mentre lo compravo" e "è bellissimo, lo desideravo propio" così stucchevole e fastidiosa la evito volentieri. Che senso ha comprare qualcosa, la prima che capita a tiro e darla a qualcuno a cui magari non interessa neanche riceverla solo perchè "si deve"? Che soddisfazione c'è nel sapere che chi ti da quel pacchettino ha brontolato per una settimana prima di decidersi a comprarlo? I regali sono belli quando sono inaspettati, quando sono comprati perchè lo dice il cuore non il calendario, quando anche se costano un euro sono proprio la cosa che fa piacere. Il resto non sono regali sono doveri, ed i doveri si sa, spesso non sono piacevoli.Allora quest'anno, visto che è il mio Primo Natale indipendente, ho deciso che non mi butto nella massa alla ricerca di chissà cosa. Quest'anno di regali ne ho comprati solo due, per le persone che me ne hanno fatto venire voglia, e penso che il terzo ed ultimo sarà quello per la mia famiglia, che vedo tre volte all'anno e che sanno che il dono sarà il mio modo per dir loro quanto mi manchino e quanto li pensi.E' così che voglio godermi queste feste. Non ho bisogno di regali per sapere chi pensa a me, mi basta una carezza, una telefonata, un ciccolatino. Perchè così dovrebbe essere: donare qualcosa non vuol dire necessariamente spender soldi. Anzi.