Vorrei poter mettere via gli artigli, togliere la corazza e sdraiarmi serena. Chiudere gli occhi e sapere di poter dormire tranquilla. Vorrei sentire la fiducia scorrere nelle vene, l’assoluta certezza che quel che sono è esattamente quello che voglio essere. Sei una donna speciale dici, una di quelle donne che tanti uomini vorrebbero avere accanto, e sai che mi chiedo com’è che fai a vedere
queste cose in me, che vorrei che me lo spiegassi, perchè forse così potrei anch’io arrivare fin lì, in quel posto dove io sono io e sono come mi vedi.Invece continuo a chiedermi come fai a parlare così di me, come fai a sentire quello che non dico, a vedere quello che non mostro, a leggere quello che non scrivo, se davvero la mia io e la tua io sono la stessa persona. Sono qui con i miei dubbi, con le mie insicurezze, con quel grigio che non ti piace... "nessuno mi parla così", "peccato" rispondi.Lo so che hai ragione quando fai lo psicologo da quattro soldi, so che mi vuoi bene. Su questo non ho dubbi. E so che adesso che ti dico che mi spiace deluderti mi rimprovererai. So tutto. Nella teoria sono perfetta. Chiedi qualunque cosa e avrai la risposta giusta. Le conosco a memoria le risposte giuste. Tutte. Ma la teoria non basta. Le parole non bastano. Non possono bastare. E non so che farci. Vorrei vorrei.. lo sai quanto vorrei, e ci provo, ti assicuro che ci provo, ci provo sempre, anche quando sento che vado contro il mio istinto. Io ci provo. E non basta. Lo vedi che non basta. Sono così, non c’è niente da fare. E probabilmente resterò così per sempre.Ma per fortuna in questo mio modo d’essere qualcosa di buono si trova: riesco a capire il valore delle persone, e ti assicuro che non conosco nessuno che valga quanto te. Su questo non ho dubbi: sei tu la persona speciale ed io sono fortunata. E per questo sono felice.