Pausa Caffè

mettiamo le cose in chiaro


Ci penso da venerdì scorso, o forse era lunedì l'altro, non sono sicura di quando sia iniziato. Comunque è già passato qualche giorno, e il pensiero è ancora lì che vaga senza decidersi a prendere una posizione.Forse perchè il compleanno mi ha fatto sentire più vecchia davvero, o perchè in fondo in fondo (molto in fondo) sono anche una persona profonda (appunto, bisogna andare in fondo), o magari perchè le persone che mi girano intorno fanno e dicono cose che mi lasciano da pensare. Insomma sono pensierosa. E quando sono pensierosa scrivo cose illeggibili: troppo cretine quando sono mediamente pensierosa, da tagliarsi le vene quando sono come in questi giorni. In effetti non so se sia proprio un bene far leggere le mie parole in questa ultima ipotesi. Cercherò di rendermi comprensibile, ci provo.Dicevo del pensiero. Ecco. Non ha propriamente una forma distinta. Contiene un po' di tutto: persone, fastidi, bisogni, voglie, che si mischiano tra loro in proporzioni variabili e cambiano sapore e colore alle giornate senza lasciarmi poi nient'altro che questo senso di irrequietezza costante. Io ci provo a mandarlo via, ma niente. Ormai è lì e mi toccherà trovare qualcosa o qualcuno che possa in qualche modo neutralizzarlo. E non credere che sia cosa facile. Non lo è per niente. E' lì e se solo lo lasciassi fare mi farebbe mollare tutto e trasferire in chissà quale parte del mondo a cercare non so neanch'io cosa. Ed una volta lì (ma poi.. lì dove?) ricomincerebbe il tormento con le domande su come sarebbe stato se avessi avuto più pazienza, o più voglia, o più dolcezza o più soldi. In ogni caso avrebbe da dire la sua. E allora sai che faccio? Io lo lascio lì, che vaghi pure quanto gli pare, tanto lo sa che alla fine la testa è mia e si fa come dico io.