WILDFIELD

UN GRANDE CUORE...


Ieri mia zia Bertilla (madre di Andrea) mi ha dato una grande lezione dicendo: << Dio non avrebbe permesso tutto questo se non per un progetto più grande...>> E' una Donna incredibile...QUESTA LA DEDICO A LEI:«Chi semina nelle lacrime mietera' con giubilo» (Sal 126(125), 5)Quando pensiamo la nostra vita, ha scritto Chiara Lubich, spesso la immaginiamo tutta armoniosa, come una "serie di giornate che ci proponiamo una piu' perfetta dell'altra, col lavoro compiuto bene, con lo studio, col riposo, con le ore trascorse in famiglia, con gli incontri, i convegni, lo sport, con i tempi di ricreazione... svolti nell'ordine e nella pace (...). C'e' sempre nel cuore umano la speranza che le cose vadano cosi' e solo cosi'.In realta', il nostro 'Santo viaggio' poi si dimostra diverso, perche' Dio lo vuole diverso. E pensa lui stesso a introdurre nel nostro programma altri elementi da lui voluti o permessi, perche' la nostra esistenza acquisti il vero senso e raggiunga il fine per cui e' stata creata. Ed ecco i dolori fisici e spirituali, ecco le malattie, ecco mille e mille sofferenze che parlano piu' di morte che di vita.Perche'? Forse perche' Dio vuole la morte? No, che' anzi, Dio ama la vita, ma una vita cosi' piena, cosi' feconda che noi - con tutta la nostra tensione al bene, al positivo, alla pace - non avremmo mai saputo immaginare".Ed ecco l'immagine del seminatore che getta un seme destinato a morire, quasi segno delle nostre fatiche e del nostro patire e l'immagine del mietitore che raccoglie il frutto della spiga germogliata da quella morte:"Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto
".
Ho sentitoTi ho trovato in tanti posti, Signore.Ho sentito il battito del tuo cuorenella quiete perfetta dei campi,nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,nell'unità di cuore e di mentedi un'assemblea di persone che ti amano.Ti ho trovato nella gioia,dove ti cerco e spesso ti trovo.Ma sempre ti trovo nella sofferenza.La sofferenza è come il rintocco della campanache chiama la sposa di Dio alla preghiera.Signore, ti ho trovato nella terribile grandezzadella sofferenza degli altri.Ti ho visto nella sublime accettazionee nell'inspiegabile gioiadi coloro la cui vita è tormentata dal dolore.Ma non sono riuscito a trovartinei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.Nella mia faticaho lasciato passare inutilmenteil dramma della tua passione redentrice,e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocatadal grigiore della mia autocommiserazione.Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.Madre Teresa di Calcutta