WILDFIELD

CROCE Sì O CROCE NO?


Oggi sono venuta a sapere che la giunta comunale del mio paese ha PROIBITO le croci in cimitero.Capisco che non tutti siano Cristiani e che per questo alcune persone non vogliano croci o altri simboli religiosi sulla lapide, ma addirittura prroibirli?La libertà di religione qui dove è finita?La libertà di testimoniare con piccoli segni ciò che ha caratterizzato la persona in vita e il suo credo non vedo che male e che fastidio possa dare.In fondo si tratta di un posto in cui si va per RICORDARE le persone che purtroppo non ci sono più. Se questa possibilità ci viene negata, dove è possibile ricordare i propri cari?Mi risulta che non sia legale sotterrare nel giardino di casa i propri familiar, per cui ritengo che il cimitero sia lo spazio più indicato.Ma se in cimitero tutte le lapidi diverranno uguali, bianche,magari con come riconoscimento solo una piccola foto ed il nome, cosa resta alla memoria dei posteri?I ricordi interiori certo aiutano, ma ritengo ben più utile poter esternare la sofferenza e la mancanza anche con piccoli segni quali una croce, delle effigi e dei fiori.Questo al mio paese è stato negato, o almeno la linea è quella.Si parla di ordine, di cura dell'ambiente.Ambiente? Ma se è un cimitero a chi può dar fastidio un fiore in più o una madonnina o una croce ebraica o un buddha o quello che vi pare? E' l'unico posto in cui si può andare a trovare la persona cara che è venuta meno, se viene tolta anche la libertà di esprimere il proprio credo in questi luoghi, ben presto la cosa si espanderà ad altro.Dovremo tornare a pregare di nascosto?Che male può mai fare una croce su una tomba?"Perché tuttavia l'uomo dovrebbe rinunciare all'illusione del sepolcro, che sembra trattenerlo al di qua del regno dei morti? Chi è scomparso non vive forse ancora tra noi, grazie alle soavi cure della tomba per le quali ancora sopravvive sotto terra chi è scomparso? Una celeste dote esiste negli uomini per mezzo della quale si genera tra i vivi ed i trapassati una corrispondenza di amorosi sensi; per mezzo di questa dote noi viviamo con l'amico estinto e l'estinto con noi, se le sue ossa siano state accolte pietosamente dalla terra nativa, e un sasso serbi il ricordo del nome. Solo per chi non lascia sulla terra eredità di affetti il sepolcro è privo di senso, né alcun messaggio ideale proviene dalla tomba ai viventi. Eppure nuove usanze vorrebbero contendere ai morti la memoria del nome, e togliere ai superstiti l'illusione del sepolcro."(...)"Gli amici ponevano una fiaccola sul sasso tombale per illuminare la notte dell'aldilà, e facevan crescere fiori d'intorno."(...)(Foscolo- parafrasato)