SEMPLICEMENTE...VERA

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
 Il Governo del Canada ha deciso di aumentare la quota di foche cacciabili a 275mila mammiferi, 5mila in più rispetto allo scorso anno, annunciando nuove misure - non specificate - per limitare la sofferenza delle foche condannate a una morte brutale. La LAV condanna con fermezza questa nuova strage e definisce illusorie le fantomatiche misure annunciate per limitare la sofferenza di questi mammiferi orribilmente uccisi e scuoiati.“Rivolgiamo un appello al nuovo Parlamento italiano affinché si impegni a contrastare efficacemente questa strage approvando finalmente in via definitiva la Proposta di Legge ‘bipartisan’ per il divieto d’importazione e commercializzazione di pelli di foca e loro derivati, che lo scorso mese di dicembre è stata approvata al Senato”, dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV.Di recente è giunta la richiesta, unanime, da parte dell'Europarlamento per una moratoria sulla commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalla foca. Nella relazione che ha accompagnato la richiesta si sottolinea come questo tipo di caccia sia particolarmente inumana e crudele perché spesso le foche vengono scuoiate vive. E il Commissario europeo Stavros Dimas ha invitato gli eurodeputati a fare azione di lobby presso i rispettivi governi. L'Italia è fra i primi paesi UE che hanno già agito in tal senso, con misure temporanee in vista di una moratoria europea, a cominciare dal Decreto interministeriale del 2006 che ha introdotto una moratoria di fatto all’importazione e alla commercializzazione di pelli e derivati di foca. Il 15 marzo 2007 il Senato ha approvato una mozione che impegna il Governo a promuovere il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche e standard più elevati per gli animali negli allevamenti, oltre che a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità e della fauna selvatica. La LAV attende dal nuovo Parlamento l’approvazione di una legge permanente di divieto con sanzioni. Il Governo Canadese afferma che soltanto le foche indipendenti e quindi adulte possano essere cacciate. In realtà, la legge canadese (Marine mammal regulations) vieta soltanto l’uccisione di foche dal manto bianco (whitecoat) e sono definibili come foche dal manto bianco solamente le foche groenlandiche entro circa 12 giorni di vita. Raggiunte queste due settimane di vita il cucciolo di foca smette di prendere il latte dalla madre e inizia il suo periodo di muta per alcune settimane durante le quali il piccolo rimane più o meno immobile sul ghiaccio, senza la madre, senza saper ancora nuotare e senza ancora aver mai mangiato un pasto solido. Ma non è scientificamente possibile affermare che le foche di appena 2 settimane di vita siano degli animali adulti e indipendenti. Le foche groenlandiche, infatti, hanno una durata media di vita di circa 30 anni e raggiungono la loro maturità sessuale intorno ai 4 anni di età. Secondo la legislazione canadese, dunque, le foche sono protette soltanto fino al loro 12° giorno di vita, da quel momento in poi sono considerate animali “indipendenti” e cacciabili. I cuccioli di foca rimangono inermi sul ghiaccio nel periodo della muta e sono quindi delle prede molto facili per i cacciatori. La normativa canadese mira dunque a permettere l’uccisione della foca nel momento in cui il suo manto è ancora quasi completamente bianco e dunque pregiato sui mercato europei ad asiatici.È iniziata l’annuale caccia alle foche in Canada nonostante le continue condanne dei gruppi animalisti e un impegno internazionale a non importare prodotti a base di foca.Il portavoce del dipartimento di pesca canadese, Phil Jenkins, ha detto che 20 imbarcazioni si sono già avventurate tra i ghiacci a caccia dei mammiferi mentre via terra si sono già messe in cammino squadre di caccia specializzate. Quest’anno il numero di foche che si possono abbattere è più alto dell’anno precedente: 280mila animali contro i 275mila del 2008. Il 70% sarà cacciato in un’area al largo della costa settentrionale del Newfoundland, conosciuta come il Front, mentre il restante 30% sarà preso nel golfo di St. Lawrence.Secondo il Dipartimento canadese della Pesca e degli Oceani, nell’Atlantico vivono 5,5 milioni di foche. Indignata Brigitte Bardot, una cui intervista rilasciata in Francia è stataripresa con evidenza dalla stampa canadese. «Ho visto cosa significa cacciare animali che non possono scappare - ha detto - è disgustoso».
Appena tre settimane fa la commissione europea del mercato interno e difesa del consumatore ha approvato una legge che vieta l’importazione di prodotti a base di foca da parte dei 27 membri dell’Ue. Secondo quanto riporta la stampa canadese, una pelle di foca nel 2006 costava 105 dollari, oggi ne costa 33.