ISPIRAZIONE VIENI!

in bilico...


 Marta vive in una piccola città di provincia, passando struscia i suoi gomiti sul centro storico…perché quella piccola comunità presenta una storia. Come tutte le comunità e come tutte le persone che le abitano. Eventi storici si intrecciano alle storie personali dei cittadini. Il passato ed il presente respirano la stessa aria; quello che fu, quello che è… ma pure il futuro: la speranza per quello che potrà essere,  un po’ di timore per quello che sarà.In una città non molto importante, in un palazzo non troppo alto, in un appartamento non sufficientemente grande… Marta soppesa i pensieri e le emozioni di due segmenti temporali: ieri, oggi. E’ appena rincasata dopo un incontro con Antonio. Ha ancora il suo odore nelle narici, sulla pelle. L’odore del tabacco mescolato a quello dolce dell’epidermide. Il primo non le piace, il secondo risulta gradevole.  Il suono della  voce sussurrata di lui nelle orecchie. Parole. Parole dolci, proiettate al futuro…un futuro di clandestinità. Si conoscono da parecchio tempo Marta e Antonio. Le loro vite più volte si sono incrociate, intrecciate, allontanate. Si fiutano, si riconoscono e la giostra ricomincia a girare. Parole dolci accarezzano i timpani di lei: mi dispiace, non resisto. Vorrei, ma hai lasciato segni profondi nei tuoi passaggi…sei la mia cometa. Illumini il mio cielo. Ed io rimango qui, ogni volta, ad aspettare il tuo passaggio. Piena di luce, questo è il nome che ho scelto per te. Tu mi illumini in cambio del nulla. Perché è il nulla che posso offrirti. Lei lo sa che è stato così. Questa volta, invece,  lui può offrire molto, può offrirle la guarigione. Riparare il suo cuore malato…malato d’un amore parziale, unilaterale; rimuoverla da un sogno infranto che l'ha paralizzata. Antonio è lo stregone dalle due penne nere rivolte al basso, lui può rimarginare le sue ferite. Non beni materiali, ma calore è quello che lui può donare. Lei lo sa e da oggi  lo sa pure lui. Aiutami a guarire, disse lei sfondando gli occhi bruni di Antonio con uno sguardo di cielo, avvolgente. Due vuoti da riempire: il buio ed un logorante legame inesistente. Sul divano a due posti di morbido velluto blu Marta soppesa le sue sensazioni. Gli occhi chiusi guardano dentro; le orecchie sorde ascoltano i pensieri. In bilico tra ieri e oggi, appagata nella pelle ma con un foro profondo nel cuore… in bilico Marta, rimane lì…