ISPIRAZIONE VIENI!

lezioni di ballo


 Uno, dos, tre…cinco, seis, siete…; uno, dos, tre…cinco, seis, siete…Il cavaliere conduce la dama attraverso le note…tenendo il tempo, crea linee e figure eleganti;  incroci, cambi posto e “vuelta” di dama vengono impartiti con il solo linguaggio del corpo.Il ballo è l’ultimo ambiente in cui l’uomo comanda ancora la donna. Così esordisce il Maestro al primo incontro con i suoi nuovi allievi. Il cavaliere decide l’evolversi del ballo...con mano ferma decide quali passi far compiere alla dama. E voi dame non azzardatevi ad anticipare i passi, ad imporvi con vostre decisioni…dovete solo seguire ed eseguire il volere del cavaliere, conclude il Maestro prima di avviare la musica.La mia attenzione si accende davanti a certe esclamazioni; le sinapsi cortocircuitano rischiando di dare i numeri ma…ma…mi mordo la lingua già pronta a ribattere a certi toni maschilisti; ma…ma… da neofita me ne sto zitta e mi accingo a verificare se, in questo contesto, l’uomo è corrispondente a certi concetti. A parere del  Maestro, quindi, i “cavalieri” nella vita quotidiana non hanno  più “potere”,  ma sono sviliti nel loro ruolo dall’impudenza decisionista delle “dame”?Sorridendo mentalmente, provo, da obbediente allieva,  a seguire  le direttive del Maestro: mò faccio la dama a tutti gli effetti.Mi lascio condurre, gestire, comandare (termine che mi stride nell’orecchio come fosse una forchetta metallica passata con forza sul piatto). Lascio spazio, sì,  questa volta scelgo di lasciare il timone totalmente in mano maschile... e quando mai mi è capitato finora nella vita?  Il ballo come luogo di sperimentazione relazionale…sì, questa volta scelgo di lasciarmi andare…forza cavalieri fatemi piroettare per la sala.Primo cavaliere: …ho solo una piccola difficoltà, non sento la prima battuta su cui partire…aiutami ad iniziare dai;Secondo cavaliere: frettoloso, non rispetta la pausa del quarto e ottavo tempo;Terzo cavaliere: i suoi comandi corporei arrivano anticipati o posticipati sul giusto passo, alias...un casino;Quarto cavaliere: …scusa ho appena finito di lavorare, sono completamente rintronato;Quinto cavaliere: …ma tu hai capito cosa bisogna fare?Sesto cavaliere: …finiscila di condurre tu…sono io il cavaliere, faccio come voglio io…(siiii, ma mi sto addormentando sulla solita sequenza di passi…zzzzzz)Settimo cavaliere: …ops scusa, ti ho pestato il piede; ...ancora settimo cavaliere: ops…riscusa, ti ho ripestato il piede;Ottavo cavaliere: un pescatore…lancia la dama come fosse la lenza per la pesca da riva;Io al nono cavaliere: ! …grrrr, attento eh, che  oggi non è giornata!!!! Tu parti con la gamba sinistra,  ascoltando il tempo: cinco, sies, siete…ORA! La tua mano tienila nel modo giusto, non è una crépe né una morsa d’acciaio, da essa  partono i segnali per le figure che “vuoi” fare (evitando quelle più scurrili!!!)…non sforzarti, la “vuelta” me la faccio da me e alla giusta distanza e, a proposito di distanza, mantieni i tuoi piedi sufficientemente lontani dai miei, da stasera sono diventati intolleranti.Io al Maestro:  ... scusi se mi permetto, ma se fossi in lei la frase d’esordio la chiuderei con l’aggiunta di un “forse”, è ingiusto innalzare inutilmente le aspettative!E voi non ditemi: balla, che ti passa!