Wildest Dreams

I quattro cavalieri


Correva l'anno 1983 quando usciva il primo album di una band che avrebbe cambiato radicalmente faccia all'heavy metal.
Stiamo infatti parlando di quel pazzesco lavoro che fu "Kill 'em all" dei Metallica. Va detto che attorno a quel periodo uscirono diversi altri album fondamentali per la nascita di un genere fino ad allora appena accennato e che avrebbe in seguito generato un vero e proprio movimento: il Thrash Metal. Tra le bands che affiancarono i 'Tallica in questo roboante cambiamento c'erano gli Slayer (si ricordi "Show no mercy"), gli Exodus ("Bonded by blood"), gli Anthrax ("Fistfull of metal") e in maniera minore anche gli Overkill ("Feel the fire" che sarebbe uscito solo nel 1985).Perchè i Metallica fecero la differenza? A detta di molti addetti ai lavori perchè il loro sound, pur grezzo in questa prima prova, era già molto tecnico, ricco di cambi di tempo e spinto da un mix tellurico (vero marchio di fabbrica dei primi tre album) tra heavy metal e punk. Il songwriting, a parte alcune canzoni, è quello classico di quegli anni e anche ovviamente "spinto" dalla giovane età dei componenti, si pensi a canzoni come "Metal Militia", "Whiplash" e "Jump in the fire".Quello che colpisce dei quattro di Frisco è la maturità musicale e tecnica. Dalla sua nascita il thrash è sempre stato il capolinea ovvio della tecnica, dove parti sincopate di chitarra, assoli lunghi ed elaborati, tempi in doppia cassa e rullate velocissime facevano ammattire l'ascoltatore. Questi quattro ragazzi erano, e sono tutt'ora, in possesso di qualità straordinarie. Il talento della chitarra solista di Hammett, la precisione cronometrica dietro le pelli di Ulrich (che avrebbe dato il massimo di se nel sottovalutato "...And justice for all" del 1988) o la stravaganza psichedelica del compianto Burton al basso erano tutte componenti che hanno fatto del combo della bay-area una specie di faro assoluto, alla faccia di tutte le mode. L'unica nota appena appena fuori dal coro in "Kill 'em all" la si può forse rintracciare nella voce giovanissima e un po' stridula di Hetfield. Ma è un dato marginale a cui si presta attenzione senza per questo inficiare la bontà di un lavoro come questo.Del resto va anche detto che Hetfield affilerà subito le lame e già dal successivo "Ride the Lightning" (1984) la voce ha uno spessore e una maturità notevolmente cresciuta. Tra l'altro mi permetto di dire che a mio avviso frontman come il Signor James Hetfield ce ne sono e ce ne sono stati pochissimi, sia per presenza scenica, che per carisma e anche per intelligenza. Oltre che essere mente pensante, generatrice e organizzatrice (assieme a Lars Ulrich, con cui litiga spesso e volentieri) del fenomeno Metallica.A tutti gli effetti quindi un album da riscoprire, riascoltare e omaggiare. Su "Kill 'em all" trovate quasi tutto quello che si sarebbe sviluppato in seguito: le basi dello speed metal, tracce di death metal, power metal e naturalmente la spinta generatrice del thrash più puro.Da avere! (se non ce l'avete e vi piace il metal...ah, beh "Houston, abbiamo un problema!"
Metallica 1983:James Hetfield - Chitarra, voceKirk Hammett - ChitarraLars Ulrich - BatteriaCliff Burton - Basso